sabato 22 febbraio 2014

" Si nun sei re, nun fa' legge nova e lassa er monno come se trova " - PARTE IV







ci sono poche occasioni in cui si riesce a fare un bilancio di una storia. a volte questo bilancio viene effettuato sotto forma di cortometraggio, proiettato direttamente sulle pupille.
un piccolo film a low budget, girato interamente nella nostra testa. in cui le immagini scorrono veloci, a volte si sovrappongono, quasi a non poterle riconoscere, in cui ogni singolo frame lascia un graffio sugli occhi e in cui ogni singola parola non viene riportata ma urlata nelle orecchie.

la sente con voce forte e chiara.
"mi sposo".

lo aveva sentito benissimo come se fosse nato per sentirlo.
"mi sposo".

tutto viene decifrato nella sua testa. da capo.
"mi sposo".

ecco, ogni piccolo suggerimento sussurato da barbara, ogni piccolo tentativo di recuperare intimita', ora è in dolby surround e giacomo puo' sentire tutto, tutto quello che non aveva voluto sentire per mesi, mentre barbara era ancora sua.
le urla di soccorso di lei, ad interrrompere le lamentele che lui non aveva avuto voglia di diluire o lasciare a casa e che barbara aveva incassato, suo malgrado.
il distacco fisiologico, il surgelamento azionato con ogni singolo aneddoto noioso dell'ufficio senza tener conto del lavoro di lei, delle sorprese preparate di settimana in settimana, e dei cambiamenti della casa mirati solo a farlo sentire speciale, pensato, anche a distanza.

"mi sposo".

barbara aveva deciso. aveva provato a far capire il suo disagio, ma quando si era sentita sola, non aveva piu' voluto chiedere qualcosa che non le era stato dato e che evidentemente non le spettava.
provare a cambiare la persona che si dice di amare, non è amore.
lasciarla andare lo è.
e barbara lo aveva lasciato andare, ecco il perche' di quei mesi di lacrime.

ma anche con le risposte ai mille perche', giacomo non regge la notizia.
inizia un festival di insulti mirati a far crollare lei, tanto quanto lui.
era impazzito, erano stati insieme per 5 anni, non poteva finire tutto cosi, con quella frase di merda.
barbara incassava anche gli insulti.

"mi sposo".

giacomo rientra nell'assetto vomito e barbara rimane nella conversazione ma in modalita' impermeabile.
nulla la smuove, neanche le insinuazioni piu' meschine che escono dalla bocca di lui, quasi sputate. fino alla domanda fatidica:
"lui, lui chi è ?"
per tutelarsi, giacomo, quella domanda non avrebbe dovuto farla. soprattutto dopo averla aggredita.
infatti barbara, dopo tutti gli insulti ricevuti, gli risponde di gusto e lo lascia per terra, con unica parola.
"brian".
colpito e affondato.
giacomo fa cadere la cornetta, la conversazione e il suo cuore. tutti giu' per terra.

i mesi che seguono sono l'inferno.
giacomo stesso li definisce cosi. il dover aprire gli occhi la mattina e il doverli richiudere la sera, prima di andare a dormire. un inferno.
piange ogni volta che qualcuno gli chiede di lei, o quando qualcuno gli chiede se è vero che si sposa, o peggio che mai, quando qualcuno gli chiede "comeva".
passato il primo mese, giacomo cerca di reagire.
prova a scopare con tutte le amiche di lei, poi con tutte quelle che lei nel corso dei cinque anni aveva allontanato, con cui aveva discusso, o di cui era stata gelosa.
ma con vani risultati.
il suo sguardo era spento e le sue intenzioni ancora di piu'.
mancano 10 giorni.
giacomo aveva perso cinque chili, l'autostima, e aveva allontanato buona parte delle persone che conosceva, stanche di sentire insulti sulla sua ex e sul suo nuovo fidanzato.

lui sapeva che se lei era finita con "brian", buona parte della colpa era sua.
ma aveva ricomiciato, non voleva sentire.
mancano 5 giorni.

giacomo blocca ogni tipo di informazione gli possa arrivare.
dai social, agli amici comuni, alle facce o espressioni di persone che potevano sapere.
"mi sposo".
mancano 2 giorni.

giacomo pensa di andare da lei, di dirle che si spettano, che sono fatti l'uno per l'altra, che non poteva sposare uno che conosceva da pochi mesi e chiudere con lui, con cui aveva condiviso tanto.
e poi, le stesse parole, vengono riproiettate dall'interno, paralizzandolo.

"mi sposo".



barbara si è sposata con brian.
vivono a londra e hanno avuto una bambina.



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