un blog per sopravvivere al mal d'amore e per non annoiarsi sul trenoaltavelocita' roma-milano
venerdì 7 dicembre 2012
" INFERNO CON ANGOLO COTTURA " ( 3° ED ULTIMA PARTE )
eleonora riesce a non avere la reazione che tutti, o meglio lui, si sarebbe aspettato.
denuncia, si, il suo stato d'animo - era sotto shock -, ma lo fa come se fosse in "pausa", come lo stesse raccontando, non vivendo. lo enuncia.
rocco aveva prenotato le sue lacrime, le sue urla, in un packaging di dolore e disperazione. ma eleonora, riesce anche ad augurargli il meglio, a lui e alla fortunata " inglesina"..
dopo qualche mese, ele, trova il coraggio di chiamarmi e dirmelo.
io sbotto di felicita'! mi complimento per la reazione, per l' uscita di scena super dignitosa e sento che finalmente l' ombra del dolore è fina come al crepuscolo, e sta per scomparire..
ele non riesce ad essere cosi entusiasta come la sottoscritta, ovviamente, ha ancora il lutto da metabolizzare, perche' si sa, ogni storia ha i suoi tempi di assorbimento.
e immaginavo che il suo sarebbe stato lungo e avrebbe lasciato un bel segno. o meglio, una cicatrice.
arriva il giorno del matrimonio. amici in comune dell' ex coppia sono invitati. ma eleonora chiede appositamente ai fortunelli di non dirle la data, sapeva che era nel mese di giugno, ma non voleva assolutamente sapere che stava succedendo, mentre stava succedendo.
trovo l' atteggiamento di eleonora, sano e finalmente modificato.
modificato per seguire l' obbiettivo di riconoscere il proprio valore e tutelarlo. ero felice per lei e fiera
che i miei consigli avessero finalmente trovato una nuova dimensione.
il dolore è una brutta bestia quando non viene messo in conto. ci torce, si dimena e a volte ci dilania.
ma nel momento in cui sapppiamo di dover star male, intendo una volta preventivato, si riesce a gestirlo e addomesticarlo, misticamente.
eleonora, decide di buttarsi nel lavoro. ma poche settimane dopo il destino crudele e sadico le fa un brutto scherzo..ad eleonora arriva una super proposta per un lavoro..... a londra! che karma!
era evidentemente arrivato il momento di affrontare e risolvere.
lei, all' inizio, ancora segnata e fragile, tentenna sull' accettare la proposta, anche se molto allettante.
ma poi, la sua parte sana domina quella fragile, e alla fine contro ogni previsione, accetta e si trasferisce. tac!
ogni passo nella citta' le sembrava di schivare mine inesplose, sapeva quale fosse il quartiere dove lavorava il suo odiato ex. e ogni passo nella zona incriminata le provocava palpitazioni e attacchi di panico.
poi, magicamente, dopo aver preso le misure e aver iniziato il lavoro a pieno regime, eleonora si rilassa e pensa di essere pronta, anche ad un eventuale incontro.
detto fatto.
per raggiungere un gruppo di amici all' aperitivo, eleonora prende la metropolitana e confusa, esce e sbaglia fermata.
esce su strada, realizza l' errore e mentre fa per ritornare dentro..viene fermata da qualcuno che la trattiene dall' avambraccio, il tempo di alzare lo sguardo e gli occhi le rivelano l' arcano. era rocco.
i due assaliti dall' imbarazzo, cercano entrambi di rimandare la doverosa prima frase dopo l' incrocio degli sguardi.
e poi... unfragileciao, da parte di lei. lui inizialmente a disagio, riesce ad aprire la bocca e si butta nella descrizione della sua vita e del suo lavoro, senza lasciare nessun dettaglio all' immaginazione.
senza sputare mai.
lei educatamente, ascolta anche se onestamente non interessata, e lo osserva come se fosse la prima volta, e come se il tempo avesse cancellato i suoi lineamenti dalla sua memoria. lo riscopre e lo riregistra.
i due si scambiano i numeri (" just in case "), simulando normalita' e si salutano.
dopo qualche settimana dall' incontro-scontro, ad ele, suona il cellulare all' una di notte, preoccupata, anche se non riconosce il numero, risponde..
era rocco ( le aveva dato un numero sbagliato per paura che lei evitasse di rispondere..),
le dice di esser rimasto fuori casa, d' esser solo ( la moglie era all'estero per lavoro) e di non aver un posto dove andare. eleonora cerca di essere disponibile, ma non lo invita a casa, gli chiede se ha bisogno di soldi, di spostarsi o di mangiare.
rocco si impunta e pretende di raggiungerla per trovare una soluzione.
eleonora accetta e confessa indirizzo e codice. rocco arriva dopo pochi minuti.
diciamo pochissimi.
il mentecatto confessa che conosceva il suo indirizzo, che non era rimasto fuori casa e che la desiderava come il primo giorno. l' unica non bugia era riguardo la moglie, non era in citta'..
si avvicina, le sussurra che non ha mai smesso di pensarla e poi le sferra un bacio.
poi ne ruba un altro. il bacio viene ricambiato...e poi il bipolare viene spinto via.
lui non capisce e ci riprova. il repertorio non funzionava piu'.
eleonora era ormai vaccinata! (deo gratias )
non era piu' inquinabile. rocco allora impazzisce e comincia a dirle che era si, sposato da sei mesi, ma non era mai stato felice, che tradiva la moglie dal primo giorno, ma la sua amante non lo soddisfaceva e che lui aveva bisogno di una donna forte accanto, forte come eleonora.
eleonora comincia a ridere, prima tra i denti, poi ad altissima voce. poi la risatella diventa inarrestabile..le vengono addirittura le lacrime agli occhi..le si rovina il trucco..e piano piano, eleonora lo spinge, accompagnandolo con risa e spintoni verso la porta..lui non capisce e umiliato dal gesto, si lascia spingere fuori casa. una volta sull' uscio, ele gli chiude la porta in faccia!
eleonora oggi lavora e vive tra roma e londra, da quella sera ha smesso di sentire e vedere rocco, e ha ricominciato a volersi bene. veramente.
lunedì 3 dicembre 2012
14° LEGGE AD ORE
per non perdere tempo con situazioni inutili, persone noiose o partner "comparse".
avere le idee chiare è un vantaggio.
sapere cosa si vuole.
se non si hanno le idee chiare, va bene anche sapere cio' che NON si vuole.
ma soprattutto, conoscere il proprio valore.
perche' se non ci si da un valore, nessuno lo fara' per noi.
pensare di essere una louis vitton, vendondosi come una zara ai saldi, vi fara' trovare solo gente disposta a investire poco...una volta speso poco, non si accorgeranno piu' di avere qualcosa di prezioso fra le mani.
non si fanno sconti, non ci si adatta e non si rinuncia a sentirsi speciali, quando si pensa di esserlo.
l' autostima va nutrita, altrimenti dimagrisce.
" INFERNO CON ANGOLO COTTURA " ( 2°PARTE )
eleonora riesce ad aggiornarmi sul "piccolo" dettaglio, solo 3 settimane dopo averlo saputo.
non so se per paura della mia reazione, per paura del mio commento o per paura, punto.
non sono riuscita ad essere dura come avrei voluto. le sono stata semplicemente vicino, ma con il tacito accordo, che quello sarebbe stato l' epilogo della pagliacciata con rocco. si dovevano spegnere le luci. lo spettacolo era finito.
a breve, rocco lo viene a sapere, e se inizialmente si dipinge, fronteretro, come il padre dell'anno, lasciando intuire anche scelte assurde, poco dopo invita eleonora ad accellerare la tempistica per eliminare il problema, per farlo stare tranquillo...
poi, dopo qualche settimana..
sparisce il "problema", sparisce eleonora, e con lei, gli aneddoti disgustosi su rocco. silenzio.
un silenzio pero', che lasciava presagire il peggio.
dopo pochi mesi intercetto eleonora, stranamente serena, troppo per i mie gusti. e a mie domande specifiche, lei rimane sul vago e si dice rinata.
poco dopo il nostro ultimo curioso incontro vengo a sapere da un'amica in comune che
rocco aveva preso un lavoro all' estero. e dopo pochissime settimane, tramite mail prima, a voce dopo, aveva elemosinato un incontro chiarificatore, a certificare la chiusura del rapporto.
una sorta di " è finita? se hai coraggio, dimmelo in faccia ! ".
come se il significato di coraggio fosse: perdere tempo e ascoltare un cojone, traditore, senza palle che parla fuori dal raccordo anulare.
purtroppo, neanche stavolta eleonora mi mette al corrente della vicenda e vola a londra per firmare di nuovo la sua condanna, con contratto 6mesi + 6mesi rinnovabili.
eleonora ricomincia quindi la storia con rocco, ma stavolta in peggio, se possibile, perche' a distanza.
tutte le sue amiche, anche quelle incontrate per caso al semaforo hanno provato a farle cambiare idea, a farla rinsavire, con tutte le tecniche: minaccia, supporto, cattivi presagi, insinuazioni, insulti, sbeffeggiamenti, ricatti...
ma niente. i due ricominciano a pieno regime. di nuovo. tutto da capo.
e di li a poco, anche il trio, di nuovo riunito, al completo.
stavolta io rinuncio e decido di tenere a distanza eleonora dicendole che non volevo piu' sentire aneddoti o lamentele sul ciarlatano e che fino a che lo frequentava, non avrei avuto piacere di frequentarla.
dopo pochi mesi, il NODO torna al pettine e di fronte all' ennesima umiliazione, eleonora decide di lasciare rocco, una volta per tutte.
eleonora lascia londra. e interrompe qualsiasi tipo di comunicazione con il suo carnefice.
dopo sei mesi di silenzio e tante lacrime, rocco richiama eleonora, e prima che lei possa respingere qualsiasi tipo di invito o avance, lui la ferma e le dice tutto di un fiato:
" volevo tu lo sapessi, fra due mesi, MI SPOSO. "
3° E ULTIMA PARTE VENERDI 7 DICEMBRE
( Chi de speranza vive, disperato more )
domenica 2 dicembre 2012
" INFERNO CON ANGOLO COTTURA " ( 1°PARTE )
rocco interrompe con luisa una storia durata qualche anno.
diciamo 3.
una convivenza che li ha visti uscire provati.
diciamo addolorati, stanchi e nauseati.
rocco ricomincia subito ad uscire, perche' lui non era stato proprio fedelissimo durante la storia.
diciamo mai.
dopo qualche mese di vari flirt, rocco incontra la purissima eleonora.
eleonora è molto piu' piccola di luisa, e molto, molto piu' giovane di rocco e di tutte le ragazze con cui era solito uscire.
la differenza di eta' non disturba nessuno, oddio, nessuno, tranne luisa, che una volta saputo che la relazione comincia a prendere forma, diventa ingestibile.
luisa comincia a invadere in maniera morbosa la storia fra i due piccioncini.
io, in quanto amica di eleonora, devo dire che non mi rendo conto di quello che in realta' stava succedendo, perche' la stessa eleonora, entra nel gioco di luisa in veste di pungiball, evitando accuratamente di mettermi al corrente.
il ruolo di incassatrice le si addice a pennello.
perche' la giovane inesperta, nonostante il bagaglio piccolopiccolo, incassa colpi su colpi, senza mai lasciare il ring. anche quando sul ring rimane luisa, e non rocco..
la triade resiste quindi alle intemperie. fino ad una nuova fase.
le due contendenti cominciano finalmente a trovarsi scomode e reclamano i loro diritti.
rocco da parte sua, è molto evasivo e recita la parte dell' uomo innamorato, ogni volta che una delle due minaccia la fine del rapporto, e ogni singola volta che se le trova davanti, a turno, ovvio.
e se eleonora all' inizio ha le idee abbastana chiare, luisa dal canto suo, continua ad elemosinare tutto cio' che non aveva avuto durante la relazione oramai chiusa, ma soprattutto tutto cio' che non avrebbe mai avuto dall' improbabile trio.
la situazione diventa insostenibile, e la piu' piccola da una lezione ai due senzapalle.
si toglie dal tutto. svanisce. si dissolve.
diciamo "puff".
rocco ovviamente non prende in considerazione neanche per un secondo di rimanere da solo. anzi.
torna ( a gambe levate ) da luisa, che lo accoglie ( a gambe aperte ), come nulla fosse, piu' innamorata di prima e con l' illusione di aver anche vinto qualcosa - porella - .
dopo pochi mesi dalla "separazione", eleonora comincia ad accusare i vari colpi incassati (come non ci fosse un domani ).
rocco, forse dotato di antenne extra sensoriali, avverte questo cedimento, ed una sera, senza una vera ragione, si presenta sotto casa di eleonora, promettendogli di cambiare, pur di riaverla indietro.
LUI vuole solo LEI.
eleonora, al suono della sirena ammaliatrice, cade e si consegna.
luisa, appresa la notizia, non fa una piega e ricomincia la sua azione di sabotaggio, come se quel gesto non avesse avuto traduzione in nessuna lingua decifrabile alle sue orecchie.
i due "innamorati" cercano di proteggersi, ma rocco continua a fare il doppio gioco e da bravo invertebrato, cede nonostante tutto, alle lusinghe di luisa, che continua a promettergli amore eterno nonostante tutto, ma stavolta lo fa con il buon ( cattivo ) gusto di farlo di nascosto.
la storia, tra tira e molla, va avanti altri 2 anni. circa.
anni nei quali eleonora prova a scappare piu' e piu' volte, non tanto per provarsi di avere un briciolo di dignita' e un minimo di amor proprio, ma perche' insultata, fomentata e supportata sia da me sia da altre persone disgustate dall' "affidabilissimo" doublefacerocco.
per poter condividere un amore, bisogna prima di tutto saperlo dedicare a se' stesso.
rocco non aveva la minima idea di cosa volesse dire. i due si separano.
dopo qualche mese di separazione pero', eleonora scopre di essere incinta.
diciamo molto incinta.
2° PARTE MERCOLEDI 5 DICEMBRE
( Lassa sta la serva, se poi arivà a la padrona )
venerdì 23 novembre 2012
13°LEGGE AD ORE
su questo argomento sono snob-intollerante alle soglie del nazi-fascismo.
avete un appuntamento? no dai..il primo appuntamento?-che ti metti?ci vai con quelle scarpe?-
lui ti piace? lei ti fa impazzire?
caso A: ad un appuntamento, chiunque si aspetti, e sottolineo CHIUNQUE (anche avendo dedicato ore alla scelta dell'outfit e anche se vi dovesse essere entrato il capello come mai prima di allora ) il margine tollerato è di 15min. attenzione, 15min se per tempo siete state avvisati del ritardo..OVVIO.
dopo di che l'appuntamento che non è stato spostato previo chiamata-sms-whatsapp-viber-tango-facebook-twitter-google+,
puo'ritinersi annullato. e voi avete il DOVERE di tornare da dove siete venuti.
caso B:
se la persona che aspettate, vi sta facendo aspettare a posta, cioè il ritardo è premeditato per colpirvi, farsi desiderare, farvi eccitare, punire o altre minchiate del genere, sappiate che in quel caso, non solo state perdendo tempo, ma lo state facendo per incontrare un/a cojone/a.
puntualmente ad ore
A
sabato 17 novembre 2012
DU' PESI E DU' MISURE: "Sacco voto nun s'aregge dritto"
importante è chiarire un concetto che sembra perdere di significato ogni volta che capita A TERZI.
allora
GLI UOMINI E LE DONNE sanno come si usa il telefono.
non c'è piu' il monopolio della telecom, il duplex, lo sbloccare il numero occupato con il 187, le cabine o i gettoni..
sono arrivati la 3, vodaphone, wind, tim ( etc ); per non parlare di internet con:
facebook, twitter, whatsapp, viber, tango..
chi vi dice che non ha avuto tempo di farvi una chiamata, o non prendeva, o peggio che mai, che non aveva credito..VI STA(TE) PRENDENDO PER IL CULO!
anche mio figlio riesce a chiamarmi quando non ha il credito!
quindi aprite gli occhi e soprattutto le orecchie.
anche l'uomo o la donna d'affari piu' impegnato, anche il medico chirurgo piu' richiesto, se vuole trovare il tempo, se davvero ne ha voglia, vi fa una telefonata.
quindi se non vi chiamano, è perche non hanno voglia di sentirVI!
concetto base per una selezione naturale: "du-pesi-e-du-misure"
Sacco voto nun s'aregge dritto:
traduzione: le stronzate ve le potete raccontare, uh-se-potete, ma non reggeranno ahime' per molto.
venerdì 16 novembre 2012
NUN SE POSSONO FA' SANGUINA' LE PIETRE
la storia che sto per scrivere, meriterebbe molta piu' attenzione, ma sono giorni un po' complicati per me e io, di attenzione ne ho poca..
matteo e irene sono due ragazzi molto giovani, innamoratissimi, e nonostante qualche anno li divida ( 7 anni se non ricordo male, ma sicuramente sono molti di piu'), sembrano essere una cosa sola. stessi ritmi, stessi gusti, stessi orari, stessi fisici, stesso stile, carattere simile. a vederli da fuori si fa fatica ad immaginare che abbiano potuto esistere l'uno senza l'altra..
mentre crescono insieme, riescono anche ad avere e vivere le proprie esperienze.
riescono a viaggiare separati, a studiare separati, ad uscire separati, ma riescono sempre a ritrovarsi, ogni volta, come se fosse la prima volta. SI SPETTANO.
come una piccola malattia, la vita li allontanava, e come una lenta medicina aspettata, il riunirsi li guariva..
non riuscivano a smettere di volersi, anche subito dopo una brutta crisi.
era il riunirsi la soluzione, l'unica soluzione.
gli anni passano, e le abitudini restano, irene cresce, diventa indipendente, e matteo decide di andare a vivere per conto suo. sotto ai suoi genitori.
ovviamente irene dopo un po' di trambusto, nonostante molto giovane, raggiunge matteo e i due iniziano ufficialmente a convivere.
irene viaggia molto per lavoro, anzi per un periodo il suo lavoro è viaggiare.
ogni volta che torna da un viaggio inonda con un tsunami di foto il povero matteo che cerca di strapparle attenzioni.
matteo si lascia travolgere, ma a suo modo, e soprattutto..ai suoi tempi.
i loro viaggi sono un po' comici perche', se irene è abituata ai voli intercontinentali, quindi a suo agio sia con le lingue che con le nuove abitudini locali, matteo fa un po' di resistenza abituato al suo divano e al suo lavoro che non lascia tanto spazio alla fantasia.
matteo ce la mette tutta, ma la lasagna-pronta-da-mangiare-fattadamamma nel surgelatore non riesce ad essere sostituita da nessun piatto esotico che irene gli propone.
i loro viaggi piu' che di ricordi, diventano pieni di aneddoti.
matteo comincia ad essere preso in giro da irene che ha come l'impressione di viaggiare con un pensionato.
matteo porta con se' anche degli oggetti "feticcio" per non sentire troppo la nostalgia di casa. il cuscino di piume d'oca, il parmiggiano, il caffe', a volte anche il suo bicchiere!
e quando irene lo scopre, beh diciamo, dopo che lo nota per l'ennesima volta, comincia a fargli notare il disagio che prova. ma niente, matteo è cosi-dice lui, e non puo' cambiare.
questo non basta pero' a mettere in crisi i due che continuano a ritrovarsi ogni volta.
ma irene è cambiata. in qualche senso lei non accetta piu' un certo tipo di reazioni, accetta sempre di meno l'invasione dei genitori di lui a qualsiasi ora, e il chiedere cibo da parte di lui ai genitori in qualsiasi luogo si trovino.
al ritorno da un viaggio senza tradire il minimo disagio, irene non torna a dormire a "casa".
matteo non trova neanche tanto strano il gesto, si fida talmente tanto di irene che pensa ci sia una spiegazione..ci deve essere una spiegazione. la prova a cercare ma non riesce a raggiungerla.
irene non tornera' piu a casa. irene lascia matteo il giorno dopo, con una telefonata. senza dargli nessuna spiegazione.
le amiche di irene sono sgomente perche' irene piange, da quel giorno, ogni giorno,
per i successivi 90 giorni.
ininterrottamente. disperatamente. inspiegabilmente.
una delle amiche di irene, consola matteo, che era in stato di shock, dicendogli che irene non fa altro che piangere. matteo si tranquillizza e aspetta.
dopo 100 giorni, irene conosce adriano.
adriano chiede a irene di sposarlo il mese successivo, dopo 130 giorni dalla fine della storia con matteo. e contro ogni previsione...
irene accetta.
irene oggi è felicemente sposata da quasi 4 anni e ha un bambino. è felice.
e io sono felice per lei.
domenica 4 novembre 2012
11° LEGGE AD ORE
le relazioni vissute come palestra, dove ci si allena al dolore, dove si sollevano pesi di umiliazioni, dove si salta la sofferenza e dove alla sbarra ci si piega sulla propria dignita',
possono durare tra i 12 e i 18 mesi al massimo.
superato questo tempo, bisognera' acquistare nuovi outfit, accessori e/o gadget.
l'intero vestiario dovra' essere in pelle, di colore nero, perche' il nero è il colore d'ordinanza.
farete parte quindi dell'associazione a scopo di sfregio, che si chiama SADOMASO.
domenica 28 ottobre 2012
PARI O DISPARI
ESTERNO GIORNO
amo l'asimmetria, in ogni campo, forche' in quello amoroso.
Una cosa in cui non ho mai creduto sono gli amori non ricambiati.
non hanno nulla di romantico.
karmicamente servono forse a creare un artista, ad indurire la scorza di qualcuno, a selezionare meglio il partner successivo, o ad azzeccare un taglio di capelli. ma non hanno nulla a che fare con l'amore.
parliamo di una sorta di zattera che serve per traghettarci verso qualcosa di sicuro, che sia una persona, uno stato d'animo o una consapevolezza.
l'amore non ricambiato, non va ricambiato. se nasce non ricambiato vuol dire che fisiologicamente serve che rimanga tale. cercare di ottenerlo sarebbe lo sbaglio piu' grande.
pero' aggiungo che se si è beneficiari di un amore non ricambiato, si è beneficiari anche di un grande cambiamento, che sia esso di natura sentimentale, lavorativa o emozionale. mettetelo in banca!
ringraziate quindi di averne avuto almeno uno.
equivale a un assegno di chiarimento al portatore.
INTERNO NOTTE
invece non essere ricambiati dalla persona con cui si ha una relazione, non è amore, è ossessione. L'amore non è un monologo. Se non c'è scambio, osmosi, empatia e compenetrazione è una perdita di tempo. non si chiede qualcosa a qualcuno se quel qualcuno non te lo vuole dare.
in questo caso, non vi sentite fortunati, state non solo offendendo la vostra vita, state perdendo il vostro tempo e state facendo carta da parati nella vita di qualcuno che non vi ricorderta' se non come una grana o come un passaggio alla relazione successiva ( notoriamente molto piu' importante di quella avuta con voi ), spogliandovi di tutti i sentimenti con i quali siete rimasti vestiti per guardarvi allo specchio mentre vivevate quella storia. da soli.
come riuscire a capire di essere comparsa nella vita di qualcun'altro?
semplice.
bastano poche domande fatte a voi, e fatte al vostro partner.
alla terza risposta "asimmetrica" potrete concedervi il premio per la vostra performance, come miglior attore/attrice non protagonista della vostra relazione.
sappiate che i riflettori si riaccenderanno su di voi, solo una volta che ne sarete fuori.
amare-ed-essere-amati is the new black.
tutto il resto è fuffa.
amo l'asimmetria, in ogni campo, forche' in quello amoroso.
Una cosa in cui non ho mai creduto sono gli amori non ricambiati.
non hanno nulla di romantico.
karmicamente servono forse a creare un artista, ad indurire la scorza di qualcuno, a selezionare meglio il partner successivo, o ad azzeccare un taglio di capelli. ma non hanno nulla a che fare con l'amore.
parliamo di una sorta di zattera che serve per traghettarci verso qualcosa di sicuro, che sia una persona, uno stato d'animo o una consapevolezza.
l'amore non ricambiato, non va ricambiato. se nasce non ricambiato vuol dire che fisiologicamente serve che rimanga tale. cercare di ottenerlo sarebbe lo sbaglio piu' grande.
pero' aggiungo che se si è beneficiari di un amore non ricambiato, si è beneficiari anche di un grande cambiamento, che sia esso di natura sentimentale, lavorativa o emozionale. mettetelo in banca!
ringraziate quindi di averne avuto almeno uno.
equivale a un assegno di chiarimento al portatore.
INTERNO NOTTE
invece non essere ricambiati dalla persona con cui si ha una relazione, non è amore, è ossessione. L'amore non è un monologo. Se non c'è scambio, osmosi, empatia e compenetrazione è una perdita di tempo. non si chiede qualcosa a qualcuno se quel qualcuno non te lo vuole dare.
in questo caso, non vi sentite fortunati, state non solo offendendo la vostra vita, state perdendo il vostro tempo e state facendo carta da parati nella vita di qualcuno che non vi ricorderta' se non come una grana o come un passaggio alla relazione successiva ( notoriamente molto piu' importante di quella avuta con voi ), spogliandovi di tutti i sentimenti con i quali siete rimasti vestiti per guardarvi allo specchio mentre vivevate quella storia. da soli.
come riuscire a capire di essere comparsa nella vita di qualcun'altro?
semplice.
bastano poche domande fatte a voi, e fatte al vostro partner.
alla terza risposta "asimmetrica" potrete concedervi il premio per la vostra performance, come miglior attore/attrice non protagonista della vostra relazione.
sappiate che i riflettori si riaccenderanno su di voi, solo una volta che ne sarete fuori.
amare-ed-essere-amati is the new black.
tutto il resto è fuffa.
giovedì 25 ottobre 2012
10°LEGGE AD ORE
in coppia:
lodare ( sempre ) i comportamenti corretti del/la proprio/a partner
punire ( sempre ) i comportamenti scorretti del/la proprio/a partner
mai il contrario.
lodati, anche solo una volta, comportamenti scorretti, o puniti, fosse anche per sbaglio o per capriccio, comportamenti corretti, non si potra' piu' tornare indietro.
e si creera' IL CAOS.
domenica 21 ottobre 2012
THE WHEEL ( 2° TEMPO )
non riusciro' mai a farvi immaginare la faccia di filippo di fronte alla confessione di giacomo.
anche quanto mi è stata raccontata, ho pensato che lui avrebbe pianto di li a poco, anche se erano gia' passati mesi dal giorno maledetto.
filippo, è impazzito, prima ha cercato anche di capire se e dove aveva sbagliato, il suo cervello non riusciva a dare la colpa solo a lei, era troppa, lui avra' pensato che dividendola alla romana, sarebbe riuscito a gestirla meglio, ma la valanga di merda, anche fratto 5, era cosi grossa che lo travolse.
a matrimonio saltato, a casa lasciata e a parola tolta, filippo nonostante dimagrito di 7 chili, nonostante insonne e nonostante sotto calmanti, dovette pero' ripresentarsi al lavoro.
troppi progetti a 4 zeri per permettersi di mandarli a monte.
i due, loro malgrado, ricominciano a lavorare insieme.
la situazione è cosi grottesca che ad immaginarla, la faccia di giacomo l'ho associata a quelle che si vedevano nella serie di cipri'-e-maresco.
filippo, si chiude in un inevitabile, grosso-grasso, pianto interno.
dopo qualche mese, dopo che le loro scadenze erano un po' diradate, filippo si assenta dal lavoro e prende una pausa.
cerca, disperatamente di levarsela dalla testa, ma nonostante aiutato da tante donne che, appresa la notizia, avevano dimostrato tanto interesse a sostituirla, non riuscva a voltare pagina.
io stessa, piu' volte, anche al telefono, cercavo di farlo rinsavire, ma nonostante rachele avesse anche iniziato a passarsi tutti gli stagisti che passavano dal loro ufficio per dispetto, filippo sembrava troppo ferito per poter accettare che la donna che aveva amato perdutamente per piu' di 8 anni, montava sia pezzi di filmati che pezzi di sfigati.
i mille progetti in comune, la casa al mare ai mezzi, il lavoro preso insieme e la societa' intestata ad entrambi, obbligano filippo ad un pensiero perverso. DOVEVA DARLE UNA SECONDA POSSIBILITA'.
la cosa folle che non ho mai capito di questi personaggi, mi rifersico a rachele, non solo beccano ragazzi d'oro, non solo scopano il loro migliore amico, non solo gli viene data un seconda possibilita', ma si comportano pure da stronze dopo!
giacomo sparisce di scena e, filippo e rachele ricominciano, riprendendo pianopiano le misure, a vedersi.
ma niente, quando una nasce troia, non puo' morir suor germana!
rachele ricomincia a dare tutto per scontato e a richiedere l'amore e la devozione che le venivano dati prima di farsi penetrare dal miglior amico del suo fidanzato.
lei pretende, e continua ad arrogarsi il diritto di sentirsi " the one ".
filippo non riesce a cacciarla dalla sua vita, anche gli sembrava l'unica cosa sana e saggia da fare.
" il secondo tempo " va avanti piu' di quanto nessuno degli amici di lui potesse sopportare.
per far capire quanto la situazione fosse delicata, e per far capire il grado di meschinita' della suddetta, gli amici di lei, fanno il tifo perche' lui la lasci.
i due, finalmente si ri-mollano, e a questo punto subentra la rabbia.
rabbia da parte di lei, perche' lui non aveva ingoiato, e rabbia da parte di lui, perche lei invece..aveva..forse troppo...
anche se folle, e contro il parere di tutti gli amici di lui, i due ricominciano a lavorare insieme.
lei continua a sfoggiare le sue conquiste e lui continua a nasconderle e a proteggere la sua privacy.
ma lui, ma non bastavsa, lui non ne era ancora fuori.
l'estate dell'anno seguente ( sono passati due anni e mezzo dal fallito matrimonio), lui sente il bisogno di stare da solo e prenota, senza dirlo ad anima viva, un viaggio oltreoceano. durata 3 settimane.
al rientro, filippo stranamente, non si fa sentire. indago subito sul suo stato d'animo e filippo aveva un'altra voce, mi racconta di tutte le meraviglie che aveva visto, dei posti che aveva visitato, e con un po' di fatica, e uditeudite, mi parla anche della ragazza americana che aveva incontrato.
ragazza? era la prima volta che lo sentivo parlare di essere di sesso femminile che non fosse la madre o il suo gatto sterilizzato.
si, filippo aveva incontrato una ragazza, laurenda, straniera, che veniva a vivere in italia per studiare. e lui la aspettava con il batticuore!
lui specifica che non l'avrebbe fatta incontrare a nessuno, perche' voleva proteggere questo sentimento che stava nascendo. qualunque fosse stato l'esito.
ma colpo di scena!
dopo pochi mesi, l'americana rimane incinta!!!!
e inattesa come la gravidanza di karen, la reazione di filippo.. vuole tenere il bambino nonostante i pochi mesi di conoscenza. lui lo sente. lei è quella giusta.
la notizia non tarda ad arrivare anche a rachele, lei rimane paralizzata, spero abbia fatto piu' o meno la stessa faccia che fece lui davanti a giacomo qualche anno prima..
per farla breve: filippo oggi è sposato con karen da sette anni, hanno tre figli, è innamorato come il primo giorno e, dopo la nascita del primo figlio ha anche liquidato rachele che contro voglia ha lasciato la societa'. i due non si sono piu' visti.
rachele ha cambiato lavoro, vive a milano, e ancora oggi è sola e, ancora oggi non è riuscita a dimenticare filippo.
ragazzi, la ruota gira.
anche quanto mi è stata raccontata, ho pensato che lui avrebbe pianto di li a poco, anche se erano gia' passati mesi dal giorno maledetto.
filippo, è impazzito, prima ha cercato anche di capire se e dove aveva sbagliato, il suo cervello non riusciva a dare la colpa solo a lei, era troppa, lui avra' pensato che dividendola alla romana, sarebbe riuscito a gestirla meglio, ma la valanga di merda, anche fratto 5, era cosi grossa che lo travolse.
a matrimonio saltato, a casa lasciata e a parola tolta, filippo nonostante dimagrito di 7 chili, nonostante insonne e nonostante sotto calmanti, dovette pero' ripresentarsi al lavoro.
troppi progetti a 4 zeri per permettersi di mandarli a monte.
i due, loro malgrado, ricominciano a lavorare insieme.
la situazione è cosi grottesca che ad immaginarla, la faccia di giacomo l'ho associata a quelle che si vedevano nella serie di cipri'-e-maresco.
filippo, si chiude in un inevitabile, grosso-grasso, pianto interno.
dopo qualche mese, dopo che le loro scadenze erano un po' diradate, filippo si assenta dal lavoro e prende una pausa.
cerca, disperatamente di levarsela dalla testa, ma nonostante aiutato da tante donne che, appresa la notizia, avevano dimostrato tanto interesse a sostituirla, non riuscva a voltare pagina.
io stessa, piu' volte, anche al telefono, cercavo di farlo rinsavire, ma nonostante rachele avesse anche iniziato a passarsi tutti gli stagisti che passavano dal loro ufficio per dispetto, filippo sembrava troppo ferito per poter accettare che la donna che aveva amato perdutamente per piu' di 8 anni, montava sia pezzi di filmati che pezzi di sfigati.
i mille progetti in comune, la casa al mare ai mezzi, il lavoro preso insieme e la societa' intestata ad entrambi, obbligano filippo ad un pensiero perverso. DOVEVA DARLE UNA SECONDA POSSIBILITA'.
la cosa folle che non ho mai capito di questi personaggi, mi rifersico a rachele, non solo beccano ragazzi d'oro, non solo scopano il loro migliore amico, non solo gli viene data un seconda possibilita', ma si comportano pure da stronze dopo!
giacomo sparisce di scena e, filippo e rachele ricominciano, riprendendo pianopiano le misure, a vedersi.
ma niente, quando una nasce troia, non puo' morir suor germana!
rachele ricomincia a dare tutto per scontato e a richiedere l'amore e la devozione che le venivano dati prima di farsi penetrare dal miglior amico del suo fidanzato.
lei pretende, e continua ad arrogarsi il diritto di sentirsi " the one ".
filippo non riesce a cacciarla dalla sua vita, anche gli sembrava l'unica cosa sana e saggia da fare.
" il secondo tempo " va avanti piu' di quanto nessuno degli amici di lui potesse sopportare.
per far capire quanto la situazione fosse delicata, e per far capire il grado di meschinita' della suddetta, gli amici di lei, fanno il tifo perche' lui la lasci.
i due, finalmente si ri-mollano, e a questo punto subentra la rabbia.
rabbia da parte di lei, perche' lui non aveva ingoiato, e rabbia da parte di lui, perche lei invece..aveva..forse troppo...
anche se folle, e contro il parere di tutti gli amici di lui, i due ricominciano a lavorare insieme.
lei continua a sfoggiare le sue conquiste e lui continua a nasconderle e a proteggere la sua privacy.
ma lui, ma non bastavsa, lui non ne era ancora fuori.
l'estate dell'anno seguente ( sono passati due anni e mezzo dal fallito matrimonio), lui sente il bisogno di stare da solo e prenota, senza dirlo ad anima viva, un viaggio oltreoceano. durata 3 settimane.
al rientro, filippo stranamente, non si fa sentire. indago subito sul suo stato d'animo e filippo aveva un'altra voce, mi racconta di tutte le meraviglie che aveva visto, dei posti che aveva visitato, e con un po' di fatica, e uditeudite, mi parla anche della ragazza americana che aveva incontrato.
ragazza? era la prima volta che lo sentivo parlare di essere di sesso femminile che non fosse la madre o il suo gatto sterilizzato.
si, filippo aveva incontrato una ragazza, laurenda, straniera, che veniva a vivere in italia per studiare. e lui la aspettava con il batticuore!
lui specifica che non l'avrebbe fatta incontrare a nessuno, perche' voleva proteggere questo sentimento che stava nascendo. qualunque fosse stato l'esito.
ma colpo di scena!
dopo pochi mesi, l'americana rimane incinta!!!!
e inattesa come la gravidanza di karen, la reazione di filippo.. vuole tenere il bambino nonostante i pochi mesi di conoscenza. lui lo sente. lei è quella giusta.
la notizia non tarda ad arrivare anche a rachele, lei rimane paralizzata, spero abbia fatto piu' o meno la stessa faccia che fece lui davanti a giacomo qualche anno prima..
per farla breve: filippo oggi è sposato con karen da sette anni, hanno tre figli, è innamorato come il primo giorno e, dopo la nascita del primo figlio ha anche liquidato rachele che contro voglia ha lasciato la societa'. i due non si sono piu' visti.
rachele ha cambiato lavoro, vive a milano, e ancora oggi è sola e, ancora oggi non è riuscita a dimenticare filippo.
ragazzi, la ruota gira.
THE WHEEL ( 1° TEMPO )
la storia di rachele e filippo, la racconto in due puntate. è gia successa. l'ho vissuta da molto vicino perche' conoscevo filippo. rachele non mi è mai piaciuta. dal primo giorno.
ancora oggi, quando la vedo, faccio fatica a salutarla, la saluto solo perche' so come sono andate le cose. altrimenti non la saluterei. tutti, ancora oggi, fanno fatica a salutarla.
flashback -
filippo e rachele stanno insieme da parecchio oramai, lei coinvolta, lui fanta cotto.
condividono il lavoro. sono entrambi, diciamo registi, si, regista lui e montatrice lei, ( cambio sempre il lavoro ed i nomi per rispetto e per la privacy, ma stavolta, vedrete piu avanti, che lei è davvero una brava montatrice ) hanno una sala di montaggio dove entrambi confezionano i loro lavori.
in sala di montaggio le donnine non sono proprio le ben venute, rachele infatti è una montatrice da guardia e al primo cenno di confidenza verso filippo, le varie malcapitate, interessate o meno, vengono subito messe a posto, anche se in realta' non ce n'è davvero bisogno. filippo, nonostante sia un gran bel pezzo di figliolo, ha occhi solo per la sua nanetta, cosi la chiama.
il tempo passa veloce e senza rendersene conto, i due stanno insieme da 8 anni! condividono tutto, amore, amicizie e lavoro.
filippo realizza di essere innamorato come il primo giorno e di conseguenza pensa sia giusto fare "la" proposta a rachele.
a rachele viene chiesto di coronare il loro rapporto. filippo le chiede di sposarlo.
rachele, non cosi entusiasta come lui si aspettava, accetta. filippo pensa sia forse lo shock dell'inatteso cambiamento a farla titubare di fronte alla sua proposta..
bene, fervono i preparativi, tutto sembra prendere il proprio posto come in un lungo tetris di eventi...finalmente mancano solo due settimane al gran giorno!
filippo viene contattato dal suo miglior amico che sembra avere gran fretta di parlargli e comunicargli qualcosa..ma filippo aveva concentrato il suo lavoro nelle ultime settimane prima del matrimonio per poter staccare una volta fatto il gran passo..e non riesce ad incontrarlo..
ma giacomo insiste.." ti devo parlare, guarda che è importante, credimi"
filippo lascia il set per un paio d'ore per andare a recuperare del materiale in ufficio, e giacomo finalmente, lo intercetta.
giacomo sembra sconvolto, è sciupato e ha i capelli bagnati tanto sta sudando.
filippo, da che sembrava distratto, riacquista lucidita' e gli chiede di sputare il rospo.
giacomo vomita la frase che aveva in gola di getto, come se gli impedisse di respirare.
" non puoi sposare rachele, perche' rachele ed io ci frequentiamo da 6 mesi, e anche io sono innamorato di lei, quindi non trovo giusto che vi sposiate! "
2°puntata domani lunedi ottobre
( 'Na mela fracica ne guasta cento bbone )
mercoledì 17 ottobre 2012
8° LEGGE AD ORE
se reclamate qualcosa che non vi è stato dato, di cui pensavate di aver bisogno, perdete tempo.
chi ha deciso di non darvi cio' di cui avevate bisogno, o non ci arrivava o non era interessata/o a darvelo.
di conseguenza, state reclamando qualcosa che non vi spetta da quella persona.
vuoi per un motivo, vuoi per un altro.
decidete quindi se vi sta bene quella persona.
perche' reclamare non è che la vostra ammissione di fallimento.
sabato 13 ottobre 2012
LE TATTICHE NUOCIONO GRAVEMENTE ALLA SALUTE
effetti nocivi ESTERNI:
parlare di tattiche, per me equivale a parlare di autolesionismo.
iniziando durante l'adolescenza, tutti, chi prima chi dopo, hanno usufruito della carta " tattica" per riparare a situazioni che andavano a rotoli.
il piu' delle volte, se non ricordo male, le tattiche peggioravano le dinamiche, ma pur di non ammettere la buca presa, si tendeva ad autoingannarsi, ed autoconvincersi che le tattiche avessero funzionato, sopratutto quelle partorite da soli...
di norma, quando si chiede consiglio, e si ricevono istruzioni del tipo: " non lo/a richiamare subito ", " fatti desiderare ", o "digli forse.. poi dagli/lle buca ", o dulcis in fundo " sparisci per due giorni, vedrai impazzira' "... di norma, beh, voglio essere buona, di norma l'1% delle tattiche hanno un buon risultato.
l'atteggiamento programmato, l'attitudine di plastica, lo stratega faidate, hanno vita breve.
forse saro' stata fortunata o forse non abbastanza, pero' le volte che sono ricorsa all'uso delle tattiche, non indossandole come una seconda pelle, non sentendole mie, sono risultata fuori posto, inopportuna, e ho perso il vero obbiettivo che volevo raggiungere prima di usarle.
"meglio essere detestati per quello che si è, che amati per quello che non si è "
effetti nocivi INTERNI:
chi fa uso di tattiche, peggio che mai quelle suggerite, vive in maniera disastrosa l'attesa del risultato delle stesse.
usare il ragionamento di terzi, il vissuto di terzi, l'esperienza di terzi...non fara' altro che far andare d'accordo terzi con il/la vostro/a lui/lei, non voi!
inutile vestirsi con i vestiti di qualcun'altro. l'inghippo uscira' fuori prima o poi, a meno che il vostro cyrano non abbia tanto tempo libero per seguirvi e suggerirvi H24.
ci saranno momenti in cui sarete "solo" voi e dovrete saper gestire la situazione senza armature o senza protezioni..e se posso dire, chi usa tutte queste protezioni, e ha cosi paura, farebbe meglio a stare a casa invece di rischiare di farsi conoscere per quello che è
..perche' è quella la paura che c'è dietro?
allora cominciando da questo, si potrebbe debellare tutta una serie di ragionamenti malati nei quali cadere, perche' chi ragiona con la testa di terzi, è al corrente che il proprio ragionamento non lo porterebbe da nessuna parte? che non riusirebbe a suscitare interesse rimanendo senza baliacyrano?
ai miei tempi..quando si rimaneva a piedi, si faceva il succhio alle macchine..in questo caso il succhio di autostima vi fara' solo girare l'angolo, non vi dara' neanche la certezza di arrivare a casa..
per cui vendette, punizioni, tattiche, per me esistono per assicurarsi solo autogol.
menti sapendo di mojito?
raccontarsi diversi, recitare la parte, ricorrere ad espedienti vi fara' mettere nelle condizioni di subire l'effetto kryptonite di superman..ritrovarvi prima o poi senza i vostri super poteri...
usate la selezione naturale. provate, sperimentate, assaggiate...arriveranno le bastonate, ma quando avrete imparato ad evitarle, non perderete piu' tempo..
e come diceva namicomio...
CHI GIRA LECCA, CHI STA FERMO SE SECCA
domenica 7 ottobre 2012
" MO TE MAGNI QUELLO CHE TE SEI CUCINATA " (5° E ULTIMO TEMPO?)
dopo la grande lontananza a cui li ha costretti il lavoro di lui, le telefonate sono diminuite fino a morire.
raffaella controllava in continuazione il cellulare, quasi convinta che guardandolo, riuscisse a farlo squillare.
nulla di fatto.
cesare si era allontanato, giorno dopo giorno, e il silenzio aveva la forma di una cicatrice.ora.
raffaella cercava disperatamente di dare un senso al tutto. ma non ci riusciva.
una sera, quasi rassegnata, cerca di distrarsi e contro il mio parere, e a babbo morto, anche il suo, esce per una serata che non prometteva nulla di buono, visti gli orari, e visti i partecipanti, gia' dal pomeriggio.
riesco a mantenere il contatto con lei fino alle 2. poi la perdo.
la perdo telefonicamente, la perdo via messaggio, la perdo emotivamente.
poi vista l'ora, crollo.
l'indomani, aspetto resoconto dettagliato delle sue cazzate. ma il resoconto tarda ad arrivare.
passano le 2, passano le 5, passano le 7.
all'ennesimo insulto via sms..finalmente alle 8, la telefonata.
raffaella si era appena svegliata, spaesata e in lacrime, aveva fatto IL disastro.
mi reclama. io, dopo averle detto, "ti-sta-bene", corro.
la trovo in realta' non piu' disperata di quanto si era spacciata al telefono, anzi.
stava mangiando risobiancoecarneaiferri, vista la grande nausea ancora presente..
poi il racconto.
alle 2, poco dopo averla persa telefonicamente, raffaella vede entrare cesare, nuovafidanzataventennemunito, nel locale dove si trovava.
lo scontroincontropresentazioni è stato gestito bene, bene fino al 7°vodkatonic. poi il buio.
raffaella, le è stato raccontato, si era consolata, dopo la visionetrauma, con un amico di cesare, che si era offerto di portarla a casa e a letto a quanto pare. lei non ricordava nulla. il vuoto.
e non è questa la parte disastrosa..
è che la mattina, non trovando la propria macchina sotto casa, lei aveva visto bene di chiamare cesare per chiedere informazioni!
cesare stranamente risponde, e le specifica che aveva lasciato la macchina al locale prima di farsi rimorchiare dal suo amico.
sapeva.
lo shock ha reso quell'incontro sterile. entrambi sono ricaduti nei propri silenzi consapevoli di non appartenere piu' all'altro in nessun modo.
con questo squallido episodio, lui ha continuato a sparire, e raffaella ha deciso finalmente di girare pagina.
consapevole dela sua fragilita' ha messo da parte i dispetti, le prove di forza e le provocazioni, e ha deciso, anche sotto mio consiglio, di stare a casa fin tanto non si sentisse pronta a riaffrontare la coppia, senza regalarsi al primo venuto.
a volte bisogna sopportare l'immagine che ci rimandano gli altri, anche se non combacia con quella che abbiamo di noi in quel momento.
(6° ED ULTIMO TEMPO A NOVEMBRE)
nice from far but far from nice
venerdì 5 ottobre 2012
se uno nasce tondo, non po' mori quadrato
bisogna imparare a capire quali persone avere intorno e quali no.
alcune sono superficiali, costano poco di impegno e di argomenti, ma fanno scena come le borse di zara da 12.90, cioè se le vedi, ti sembran care. ma alla fine della fiera, duran poco.
è importante scegliere, non tanto da giovani, perche' la merda e la cioccolata vanno provate per essere riconosciute, ma a partire da una certa eta'.. che cambia da persona a persona.
questa selezione diventa fondamentale da adulti, quando ci si confronta per avere un altro punto di vista, soprattutto in amore!
nei momenti bui, e ultimamente mi sembrano in percentuale triplicati rispetto a quelli sereni,
sbagliare confidente è alla base dell'autogoal.
in generale non fidatevi neanche del mio blog, si basa sulla mia esperienza. non sulla vostra. le situazioni potranno essere simili, mai uguali. perche', ogni storia ha i propri tempi, i propri buchi, le proprie crepe, e le proprie verita'.
ho imparato con il tempo che solo quando ci sono pochi sentimenti di mezzo, si puo' ragionare. altrimenti, uno dovrebbe stimarsi un po di piu', e dar retta al proprio istinto. anche sbagliando.
sbagliare è la parte sana di ogni persona, sbagliando si capisce. invece non si capisce, ne' si impara, su racconto o consiglio di terzi. in quel caso si chiama " svolta". e a furia di svoltare non si fa altro che girarsi intorno.
ultimamente, per non avere rimorsi, ho cercato di dare una seconda chance anche a persone che non la meritavano, ma come di dice, se uno nasce tondo, non po' mori quadrato...
come con la striscia a caldo della ceretta, si toglie il sottile strato di pelle, per permettere alle cellule morte di essere sostituite da quelle nuove, piu' recenti. cosi ogni tanto, vanno rimosse quelle persone che son li, senza che nessuno le abbia reclamate, e senza che nessuno abbia chiesto i loro consigli.
importante:
1) mai confidarsi o chiedere consigli amorosi a persone che ancora odiano il proprio ex, che sono state lasciate dal prorpio ex drasticamente o che non hanno piu' un ex, perche' è passato talmente tanto tempo, che quell' ex, ora, è l'ex di qualcun'altro..per cui il consiglio viene da una persona non proprio obbiettiva. non cattiva, ma molto ferita.
2) mai confidarsi con persone che sono solite far del tuo caso, oggetto di discussione durante cene, aperitivi, o dopocena..l'argomento verrebbe toccato da talmente tanti punti di vista, che alla fine della riunione condominiale, nessuno avrebbe piu' senso, perche' tutti avrebbe da dire la loro. TUTTI!
3) ultimo e non meno importante: mai confidarsi con persone che conoscono il tuo lui o la tua lei.
ognuno di noi, chi per avidita' di confidenze, chi per eccesso di bonta', chi per eccesso di demenza, potrebbe farsi portavoce volontario del tuo malessere, e riportare in maniera virata la conversazione avvenuta, accendendo un meccanismo malato di mediazione interminabile. e anche una volta risolta la magagna, rimarra' talmente coinvolto, da continuare a chiedere aggiornamenti in maniera morbosa.
in generale, diffidate anche dalle persone che vi vogliono bene, che vi danno la soluzione in un'azione: del tipo " lasciala/o! ", " abbozza! ", " vendicati! ", " sparisci! ", " rinuncia! ", " esci piu' spesso! "......
potreste anche ricevere dei buoni consigli, ma andranno sempre personalizzati in base ai vostri sentimenti.
e nessuno, ripeto nessuno, conosce meglio di voi la vostra situazione sentimentale. NESSUNO. neanche l'amica o l'amico di una vita. neanche mamma'!
per concludere, se chiedete un consiglio è che sapete di non saper gestire qualcosa che vi fa male e che è piu' grande di voi. ma a volte la soluzione ce l'abbiamo cucita addosso, è che non si ha la voglia di indossarla.
ribadisco che è meglio prendersi del tempo e riflettere da soli, senza verita' da supermercato, scontate e servite digitando una tastiera. magari se ci riuscite, ogni tanto, non dico sempre, fatevi i cazzi vostri.
e come dice il mio caro amico giancarlino..
"meglio lasciarsi annegare nel mare nero della malinconia che annaspare tra le onde di una falsa felicità".
notte
alcune sono superficiali, costano poco di impegno e di argomenti, ma fanno scena come le borse di zara da 12.90, cioè se le vedi, ti sembran care. ma alla fine della fiera, duran poco.
è importante scegliere, non tanto da giovani, perche' la merda e la cioccolata vanno provate per essere riconosciute, ma a partire da una certa eta'.. che cambia da persona a persona.
questa selezione diventa fondamentale da adulti, quando ci si confronta per avere un altro punto di vista, soprattutto in amore!
nei momenti bui, e ultimamente mi sembrano in percentuale triplicati rispetto a quelli sereni,
sbagliare confidente è alla base dell'autogoal.
in generale non fidatevi neanche del mio blog, si basa sulla mia esperienza. non sulla vostra. le situazioni potranno essere simili, mai uguali. perche', ogni storia ha i propri tempi, i propri buchi, le proprie crepe, e le proprie verita'.
ho imparato con il tempo che solo quando ci sono pochi sentimenti di mezzo, si puo' ragionare. altrimenti, uno dovrebbe stimarsi un po di piu', e dar retta al proprio istinto. anche sbagliando.
sbagliare è la parte sana di ogni persona, sbagliando si capisce. invece non si capisce, ne' si impara, su racconto o consiglio di terzi. in quel caso si chiama " svolta". e a furia di svoltare non si fa altro che girarsi intorno.
ultimamente, per non avere rimorsi, ho cercato di dare una seconda chance anche a persone che non la meritavano, ma come di dice, se uno nasce tondo, non po' mori quadrato...
come con la striscia a caldo della ceretta, si toglie il sottile strato di pelle, per permettere alle cellule morte di essere sostituite da quelle nuove, piu' recenti. cosi ogni tanto, vanno rimosse quelle persone che son li, senza che nessuno le abbia reclamate, e senza che nessuno abbia chiesto i loro consigli.
importante:
1) mai confidarsi o chiedere consigli amorosi a persone che ancora odiano il proprio ex, che sono state lasciate dal prorpio ex drasticamente o che non hanno piu' un ex, perche' è passato talmente tanto tempo, che quell' ex, ora, è l'ex di qualcun'altro..per cui il consiglio viene da una persona non proprio obbiettiva. non cattiva, ma molto ferita.
2) mai confidarsi con persone che sono solite far del tuo caso, oggetto di discussione durante cene, aperitivi, o dopocena..l'argomento verrebbe toccato da talmente tanti punti di vista, che alla fine della riunione condominiale, nessuno avrebbe piu' senso, perche' tutti avrebbe da dire la loro. TUTTI!
3) ultimo e non meno importante: mai confidarsi con persone che conoscono il tuo lui o la tua lei.
ognuno di noi, chi per avidita' di confidenze, chi per eccesso di bonta', chi per eccesso di demenza, potrebbe farsi portavoce volontario del tuo malessere, e riportare in maniera virata la conversazione avvenuta, accendendo un meccanismo malato di mediazione interminabile. e anche una volta risolta la magagna, rimarra' talmente coinvolto, da continuare a chiedere aggiornamenti in maniera morbosa.
in generale, diffidate anche dalle persone che vi vogliono bene, che vi danno la soluzione in un'azione: del tipo " lasciala/o! ", " abbozza! ", " vendicati! ", " sparisci! ", " rinuncia! ", " esci piu' spesso! "......
potreste anche ricevere dei buoni consigli, ma andranno sempre personalizzati in base ai vostri sentimenti.
e nessuno, ripeto nessuno, conosce meglio di voi la vostra situazione sentimentale. NESSUNO. neanche l'amica o l'amico di una vita. neanche mamma'!
per concludere, se chiedete un consiglio è che sapete di non saper gestire qualcosa che vi fa male e che è piu' grande di voi. ma a volte la soluzione ce l'abbiamo cucita addosso, è che non si ha la voglia di indossarla.
ribadisco che è meglio prendersi del tempo e riflettere da soli, senza verita' da supermercato, scontate e servite digitando una tastiera. magari se ci riuscite, ogni tanto, non dico sempre, fatevi i cazzi vostri.
e come dice il mio caro amico giancarlino..
"meglio lasciarsi annegare nel mare nero della malinconia che annaspare tra le onde di una falsa felicità".
notte
giovedì 4 ottobre 2012
L.E. CONFIDENZE
tema stucco. cio' che unisce, distrugge o divide.
ovvero cio' che lega "due" persone.. le confidenze. la dove il consiglio diventa fondamentale.
collegamenti notturni, messaggi illegali, tutto volto ad avere l'illuminazione.
come scegliere, fidarsi e allontanare.
come smettere, continuare o affrontare.
ma comunque. in generale.
fatti un favore. fatti i cazzi tuoi
a domani.
mercoledì 26 settembre 2012
PATOLOGIA CANAGLIA
LA GELOSIA,
per riuscire a parlarne in maniera sana, e sintetica soprattutto, mi vedo costretta a associare la gelosia ad una patologia.
questa patologia è figlia fortunata perche' possiede tanti genitori:
preconcetti inculcati in tenera eta', corna subite male, corna avvistate di terzi, insicurezza, morbosita',
mania del controllo ossessivo-compulsivo, diffidenza, stronzagine, infantilismo q.b.
tutti questi genitori, possono accoppiarsi fra loro in maniera random, e creare dei simpatici binomi dal colore sempre abbinabile.
persone insospettabili possono diventare morbosamente gelose, anche donne all'apparenza bellissime, o uomini da catalogo. anche se l'oggetto non sempre corrisponde ai canoni di bellezza europei, anzi.
tutto questo per dire che ancora oggi, rimango 40%basita60%affascinata, da queste coppie-malassortite- la cui gelosia pende spesso sull'inviduo meno attraente.
da cosa dipende questo sentimento che ci fa sentire persi, inopportuni, sbagliati e figli di un cesso minore?
una frase di un mio amico, incontrato volutamente per caso qualche giorno fa, spiega perfettamente, la reazione base di questa meravigliosa droga legale.
" si è gelosi di cio' che non si conosce "
la frase mi ha fatto riflettere parecchio perche' è esattamente "il non sapere" che veicola i concetti dal cervello al grande schermo.. schermo dove vengono proiettati eventi im-probabili che possano perfettamente rivestire lo spazio "sconosciuto" a nostra disposizione. una sorta di "tetris-degli-eventi", un "indovinachi-di-supposizioni"..
da li, il fiumiciattolo in cui pescare eventuali spiegazioni determinate a farci "capire" diventa un mare di insinuazioni basate sul nostro vissuto e sulle nostre lacune amorose. IL DRAMMA.
so che una volta innescatasi la variante "secondo me" e/o messa la modalita' "losoiocosastasuccendo" il gioco non puo' piu essere spento, come una playstation nella quale posando il telecomando, automaticamente si perde e non si hanno piu' a disposizione le "vite" che in questo caso sono tacche di autostima.
e la droga (l'adrenalina dei gelosi), è che una volta iniziata la ricerca, la supposizione, l'insinuazione, non ci si puo' fermare fino ad ottenere la conferma, fosse anche inventata o ricreata grazie ad amici/autori, come nei migliori programmi pomeridiani rai.
è li che subentra la malattia. perche' il geloso malato, vuole trovare cio' che cerca e se non lo trova, ne è deluso.profondamente deluso. o pensa che la persona in questione sia un grande stratega, ma non pensera' mai, "non hotrovatonullapercheerasolounamiaparanoia".
è solo un colpo andato male. ce ne sara' uno che andra' in porto. prima o poi.
poi c'è la gelosia pendolare, quella gelosia che oscilla da momenti neutri a momenti violentissimi. che pero spesso è mantenuta da entrambi i partner sotto controllo a meno che il rapporto diventi asimmetrico..ovvero fino a quando uno dei due non si rompe i cojoni.
personalmente io sono una fan della gelosia pendolare. mantiene lucidi gli ingranaggi, ogni tanto accellera il motore e quando lo decellera riesce comunque a tenerlo sempre perfettamente funzionante, regge il minimo e serve a non farlo spegnere mai.
quindi anche la gelosia mal gestita, puo' essere sana.
perche' funge da catalizzatore di interesse. o spegne un rapporto, o lo riaccende e lo mantiene in vita.
in entrambi i casi, contro ogni previsione.
quante volte un rapporto si è spento per incompatibilita' e poi sul piu' bello, una volta chiamato il prete per sancirne al morte..una botta di gelosia, ha fatto riemergere dalle tenebre un sentimento senza speranza???
o al contrario, quante volte un rapporto saldo è esploso per una gelosia ingiustificata?
infine, la gelosia, per essere veramente sana, dovrebbe far rima con empatia.
infatti come una sorta di balsamo da applicare ogni "tot" shampoo, l'empatia, dovrebbe lenire situazioni esasperate, e far mettere, ogni tanto, il geloso dall'altra parte dello schermo per fargli capire quando interrompere proiezioni andate avanti ad oltranza.
poi diciamolo: esitono coppie felicemente gelose e coppie infelicemente non gelose. ad ognuno il suo.
per concludere, il segno di riconoscimento dei gelosi, universalmente riconosciuto dalla comunita' europea, è detta
-dal latino "pisciterritorius"-, in italiano-volgare "pisciatina di territorio", in slang "pisciatina".
personalmente sono gelosa in maniera diversa a secondo della persona che ho accanto e del momento che sto vivendo, ma posso dire, con grande orgoglio italiano, che sono campionessa regionale di "pisciatina di territorio" da che io possa ricordare.
A
per riuscire a parlarne in maniera sana, e sintetica soprattutto, mi vedo costretta a associare la gelosia ad una patologia.
questa patologia è figlia fortunata perche' possiede tanti genitori:
preconcetti inculcati in tenera eta', corna subite male, corna avvistate di terzi, insicurezza, morbosita',
mania del controllo ossessivo-compulsivo, diffidenza, stronzagine, infantilismo q.b.
tutti questi genitori, possono accoppiarsi fra loro in maniera random, e creare dei simpatici binomi dal colore sempre abbinabile.
persone insospettabili possono diventare morbosamente gelose, anche donne all'apparenza bellissime, o uomini da catalogo. anche se l'oggetto non sempre corrisponde ai canoni di bellezza europei, anzi.
tutto questo per dire che ancora oggi, rimango 40%basita60%affascinata, da queste coppie-malassortite- la cui gelosia pende spesso sull'inviduo meno attraente.
da cosa dipende questo sentimento che ci fa sentire persi, inopportuni, sbagliati e figli di un cesso minore?
una frase di un mio amico, incontrato volutamente per caso qualche giorno fa, spiega perfettamente, la reazione base di questa meravigliosa droga legale.
" si è gelosi di cio' che non si conosce "
la frase mi ha fatto riflettere parecchio perche' è esattamente "il non sapere" che veicola i concetti dal cervello al grande schermo.. schermo dove vengono proiettati eventi im-probabili che possano perfettamente rivestire lo spazio "sconosciuto" a nostra disposizione. una sorta di "tetris-degli-eventi", un "indovinachi-di-supposizioni"..
da li, il fiumiciattolo in cui pescare eventuali spiegazioni determinate a farci "capire" diventa un mare di insinuazioni basate sul nostro vissuto e sulle nostre lacune amorose. IL DRAMMA.
so che una volta innescatasi la variante "secondo me" e/o messa la modalita' "losoiocosastasuccendo" il gioco non puo' piu essere spento, come una playstation nella quale posando il telecomando, automaticamente si perde e non si hanno piu' a disposizione le "vite" che in questo caso sono tacche di autostima.
e la droga (l'adrenalina dei gelosi), è che una volta iniziata la ricerca, la supposizione, l'insinuazione, non ci si puo' fermare fino ad ottenere la conferma, fosse anche inventata o ricreata grazie ad amici/autori, come nei migliori programmi pomeridiani rai.
è li che subentra la malattia. perche' il geloso malato, vuole trovare cio' che cerca e se non lo trova, ne è deluso.profondamente deluso. o pensa che la persona in questione sia un grande stratega, ma non pensera' mai, "non hotrovatonullapercheerasolounamiaparanoia".
è solo un colpo andato male. ce ne sara' uno che andra' in porto. prima o poi.
poi c'è la gelosia pendolare, quella gelosia che oscilla da momenti neutri a momenti violentissimi. che pero spesso è mantenuta da entrambi i partner sotto controllo a meno che il rapporto diventi asimmetrico..ovvero fino a quando uno dei due non si rompe i cojoni.
personalmente io sono una fan della gelosia pendolare. mantiene lucidi gli ingranaggi, ogni tanto accellera il motore e quando lo decellera riesce comunque a tenerlo sempre perfettamente funzionante, regge il minimo e serve a non farlo spegnere mai.
quindi anche la gelosia mal gestita, puo' essere sana.
perche' funge da catalizzatore di interesse. o spegne un rapporto, o lo riaccende e lo mantiene in vita.
in entrambi i casi, contro ogni previsione.
quante volte un rapporto si è spento per incompatibilita' e poi sul piu' bello, una volta chiamato il prete per sancirne al morte..una botta di gelosia, ha fatto riemergere dalle tenebre un sentimento senza speranza???
o al contrario, quante volte un rapporto saldo è esploso per una gelosia ingiustificata?
infine, la gelosia, per essere veramente sana, dovrebbe far rima con empatia.
infatti come una sorta di balsamo da applicare ogni "tot" shampoo, l'empatia, dovrebbe lenire situazioni esasperate, e far mettere, ogni tanto, il geloso dall'altra parte dello schermo per fargli capire quando interrompere proiezioni andate avanti ad oltranza.
poi diciamolo: esitono coppie felicemente gelose e coppie infelicemente non gelose. ad ognuno il suo.
per concludere, il segno di riconoscimento dei gelosi, universalmente riconosciuto dalla comunita' europea, è detta
-dal latino "pisciterritorius"-, in italiano-volgare "pisciatina di territorio", in slang "pisciatina".
personalmente sono gelosa in maniera diversa a secondo della persona che ho accanto e del momento che sto vivendo, ma posso dire, con grande orgoglio italiano, che sono campionessa regionale di "pisciatina di territorio" da che io possa ricordare.
A
martedì 25 settembre 2012
lettura consigliata - fisica quantistica
qualche anno fa una persona mi spiegava quanto i limiti della mente, formati da detriti di preconcetti, paure, paranoie, insicurezza, come a formare una barriera corallina intorno al nostro cervello, impedissero a ragionamenti sani, o pensieri positivi di raggiungere la luce.
nel libro, queste proiezioni positive vengono chiamati ologrammi.
qui vengono elencati i campi in cui si spiega la fisica quantistica.
ovvero come una proiezione positiva, venisse sabotata dallo stesso io, inquinato dai cattivi pensieri, pessimismo, incapacita' di credere nell'impossibile.
tante risposte a domande di ricercatori che vedevano guarire persone allo scuro di una malattia allo stadio terminale, e tanto altro.
in poche parole se noi vogliamo una cosa, se la vogliamo veramente, portiamo ogni singola particella del nostro corpo ad averla. ma se anche per un secondo, pensiamo, "non ci riusciro' mai" o " ma figurati se capita a me", ecco che l'ologramma svanisce e cosi tutte le energie per inseguirne il raggiungimento.
un libro che spiega, tra l'altro, che siamo noi gli artefici dei nostri fallimenti, delle nostre chiusure, e delle nostre delusioni, ovviamente anche in campo amoroso,
ovviamente.
illuminatore per lei, digestivo per lui.
VISIONI
e si parlasse di gelosia? parlando di gelosia per parlarne...pour parler
perche' sulla gelosia..c'è sempre qualcosa da dire..
una PATOLOGIA: se esasperata, non trova un rimedio, se non con l'esilio volontario.
dettagli nel tardo pomeriggio... di domani!
venerdì 21 settembre 2012
LADRE
nel libro che ho letto, la cosa che rende amaro il ragionamento, è che le ladre, hanno a diposizione tutti gli uomini che vogliono, ma vogliono proprio quello che non le spetta, quello occupato, quello impegnato.
la scelta e il casting di questi uomini li ignoro, ma forse viene prima fatto il casting delle donne da derubare.
in realta' credo che non ci sia un disegno divino ma pura fatalita', perche' nel caso specifico, io sono stata arruolata nel minuto in cui ho cominciato ad uscire con il mio "lui" dell'epoca..nessun reclutamento speciale per me.
credo sia come una sorta di piccolo occhio di bue che si accende sul malcapitato "lui".
un lui, prima la buio, quando disponibile, e poi prontamente illuminato dalla sua nuova fiamma, quando impegnato. come i taxi ecco.
è un gioco misero e squallido, non trovo e non ho mai trovato in queste donne nulla di affascinante.
come si potrebbe trovare affascinate qualcuno che gode nel colpire persone che come unica colpa hanno quella di essere felici e suoi conoscenti?
e posso spingermi oltre, credo che piu' la coppia sia consolidata, piu' la ladra sprechi energie nel distruggerla.
come avevo specificato, le prime manifestazioni possono essere confuse con quelle delle professioniste di cui ho gia' scritto.
ma le professioniste, hanno qualcosa da perdere, le ladre no.
le ladre gioiscono delle lacrime altrui, godono delle crisi altrui, e si sentono forti con le debolezze altrui. e poi ti calpestano sapendo di farlo. volendo farlo.
queste donne sono determinate a perseguire il loro obbiettivo. il loro obbiettivo è il fallimento dell'amore. e il fallimento dell'amore è la loro droga.
quando mi capito', anni e anni fa', cercai di non svelare a nessuno cio' che mi capitava. pensavo fosse un parto malato della mia testa malata.
come poteva una donna che si era sempre resa disponibile in tutto, complice, accomodante, empatica,
saggia, responsabile e soprattutto AMICA, poter volere il mio uomo nel packaging dolore?
nel mio caso poi, credo uno dei pochi isolati, non è riuscita a distruggere la relazione, ne' ad avere lui, ma sicuramente ha lasciato il segno. il suo passare aveva lasciato paranoie, rabbia, e due etti e mezzo di attacchi di panico.
per cercare di spiegare la reazione dell'uomo poi, basta essere veloci. gli uomni sono veloci, perche' i loro ragionamenti sono veloci.
l'uomo vede una bella ragazza, che potrebbe avere tutti gli uomini che vuole, ma vuole lui, lo vuole cosi diperatamente che è pronta a calpestare chiunque pur di averlo.
l'uomo è frignone in questi casi, non sospetta. perche' sospettare vorrebbe dire mettere in dubbio di essere speciale, per cui l'uomo cade o comincia a vacillare, perche' si sente speciale e ambito.
i finali possono essere diversi. a volte, si riesce ad interrompere il piano"durante", dandole filo da torcere (come ho fatto io, nonostante gli attacchi di panico), o perdere uomo e relazione, come è successo a tante donne del litorale laziale e roma centro.
a quel punto, cio' che fa impazzire le donne che perdono i loro uomini (a volte le loro famiglie), non è solo rendersi conto di aver fatto parte VOLONTARIAMENTE di uno stupido gioco nel ruolo di pedina, ma vedere il proprio "ex" vedersi rifiutare dalla donna che lo aveva voluto a tutti i costi, subito dopo averlo strappato alla sua famiglia. il danno nel danno.
e queste donne kamikaze non temono ne' le ritorsioni delle donne derubate, ne' quelle degli uomini circuiti. non temono nulla perche' non hanno nulla in ballo.
queste donne non hanno nessun tipo di etica, neanche fosse quella del limite del dolore altrui, neanche in presenza di figli.
la grande contraddizione di queste donne è che cadono facilmente in depressione, e uditeudite, la fonte di depressione sono le relazioni che non riescono ad inquinare. chi puo' metterle ko, sono le persone che subodorando la loro ambiguita', le allontana prima di provare a giustificarle.
a volte, le persone piu' impensate riescono a farle fallire.
le coppie che non hanno tempo, le coppie che non includono facilmente estranei all'interno del ménage quotidiano, le coppie che hanno amore e amicizie consolidate, le coppie che viaggiano e/o lavorano parecchio.
o semplicemente le coppie messe in guardia da coppie gia colpite.
di fatto, credendo nel karma e nella legge di causa-effetto, aspetto a giorni, a volte "ad ore", la notizia.
ovvero sapere che questo genere di donne (che non hanno nulla di femminile), paghino la quantita' di dolore, lacrime, paure, rabbia, ingiustizia che hanno seminato, SENZA SCONTI.
la ladra in questione, è ancora operativa, nonostante non piu' giovanissima, e sta inquinando le relazioni della "ville lumière".
ma la aspetto con ansia anche qui, perche' , anche se provo tanta compassione per questa donna sottodio da che io possa ricordare, sono pronta a dargli la capocciata che non le è stata data circa 15anni fa.
con amore, adore
mercoledì 19 settembre 2012
lettura consigliata
poco consolante sapere di far parte di una categoria cosi triste, davvero poco consolante.
ma in questo libro si gode anche se non ci si lecca le dita.
un libro per quelle che non credono nella giustizia divina. nella famosa ruota che gira.
un libro per sapere come si vive nelle scarpe delle ladre.
bevuto anche questo. anni fa.
"LA LADRA DI MARITI"
domani vorrei parlare delle ladre di mariti.
donne insospettabili, che hanno caratteristiche molto simili alle "professioniste" di cui ho gia' parlato,
ma non si limitano solo a mettere zizzania e a lenire la propria autistima.
portano a termine il loro obbiettivo, poi sul piu' bello, una volta ottenuto il piccolo trofeo, lo tengono li, lo lucidano ogni tanto, ma di fatto se ne disinteressano subito.
uomini pupazzi alla merce' di una telefonata, di una messaggio che non arriva mai, se non quando i suddetti ricuciono la precedente relazione inquinata.
pendolari del dolore, sanguisuga di tranquillita', e fan dell'erotismo parastatale.
martedì 18 settembre 2012
BUGIEMUNITI
le bugie meritano un post.
anche se i bugiardi non meritano un posto da nessuna parte.
trovo che le bugie, dette in maniera cronica siano l'infamita' per antonomasia.
la bugia, intendo la bugia detta male, sia il gesto piu' inelegante, piu' vigliacco, piu' misero che io possa ricordare.
i bugiardi con cui ho avuto a che fare, mi hanno cosi svuotato, cosi annoiato e cosi disgustato che mi sono ripromessa che, non appena ne avessi riconosciuto uno, fosse stata anche la persona piu' interessante del mondo, me ne sarei liberata, all'istante. e come potete ben immaginare, è difficile che una persona possa essere interessante se amante dell'accessorio "bugia".
sembra un controsenso, ma se proprio devo avere a che fare con un bugiardo, che sia IL bugiardo, LO stratega, IL pianificatore, che abbia stile cristo!
nei rapporti amorosi, credo che l'importanza della persona, debba essere proporzionale al grado della bugia partorita.
non si puo' dire una cazzata qualunque alla donna che ami., quanto meno se ti dovesse pizzicare, falle vedere che per lei ha sudato, che le hai dedicato del tempo, che hai riflettutto.
perche' in ogni cosa che si fa, dal portare le corna, all'essere lasciati, fino a dire le cazzate a tutto spiano, bisogna avere stile.
anche se chiedere ad un bugiardo di avere stile è come chiedere a silvio di non essere basso.
anche se i bugiardi non meritano un posto da nessuna parte.
trovo che le bugie, dette in maniera cronica siano l'infamita' per antonomasia.
la bugia, intendo la bugia detta male, sia il gesto piu' inelegante, piu' vigliacco, piu' misero che io possa ricordare.
i bugiardi con cui ho avuto a che fare, mi hanno cosi svuotato, cosi annoiato e cosi disgustato che mi sono ripromessa che, non appena ne avessi riconosciuto uno, fosse stata anche la persona piu' interessante del mondo, me ne sarei liberata, all'istante. e come potete ben immaginare, è difficile che una persona possa essere interessante se amante dell'accessorio "bugia".
sembra un controsenso, ma se proprio devo avere a che fare con un bugiardo, che sia IL bugiardo, LO stratega, IL pianificatore, che abbia stile cristo!
nei rapporti amorosi, credo che l'importanza della persona, debba essere proporzionale al grado della bugia partorita.
non si puo' dire una cazzata qualunque alla donna che ami., quanto meno se ti dovesse pizzicare, falle vedere che per lei ha sudato, che le hai dedicato del tempo, che hai riflettutto.
perche' in ogni cosa che si fa, dal portare le corna, all'essere lasciati, fino a dire le cazzate a tutto spiano, bisogna avere stile.
anche se chiedere ad un bugiardo di avere stile è come chiedere a silvio di non essere basso.
lunedì 17 settembre 2012
" MO TE MAGNI QUELLO CHE TE SEI CUCINATA " (4°TEMPO)
il silenzio restituisce le parole a chi le ha finite.
a volte sembra toglierle, ma in realta' le sta solo sostituendo.
raffaella non ha piu' avuto a che fare con cesare da 10giorni.
poi quando le non-telefonate erano diventate la nuova normalita', cesare ri-irrompe nella sua vita.
con un invito, inopportuno, ambiguo, speciale..
la invita al mare.
l'invito sa di riepilogo, di possibilita', di imprevisto.
lei, contro il mio suggerimento, va. accetta.
l'appuntamento , che dapprima sembrava un riavvicinamento, prende subito il sapore dell'ennesima punizione.
lui le ronza intorno, ma non l'avvicina mai, le parla, senza ascoltarla, la vede ma senza guardarla.
poi lui, le confida finalmente la sua posizione: lui la ama ancora. ma in un modo diverso.
e li, nonostante la mia previsione indolore, raffaella aveva scelto la confessione nel terrore.
addirittura per essere certo che il messaggio fosse digerito, lui ricorda che il treno era passato e che lei lo aveva perso.
io non ho creduto ad una singola parola. ma raffaella aveva incassato. arrabbiata non solo per le parole, ma perche' le avevo anticipato il triste sipario..
pero' se quella frase inizialmente le aveva tolto l'aria, un secondo dopo, raffaella percepi' come un sollievo.
il sollievo di sapere e non dover piu' dedurre, intuire, inventare.
aveva capito, la' dove capire voleva dire sanguinare per guarire.
ora, poteva restituirsi alla sua vita, senza dover aspettare, o aspettarsi piu' nulla.
lei, sulla strada di ritorno, mentre cesare la riaccompagna a casa, mi chiama e cerca di comunicarmi la situazione in codice, e io in non-codice, le dico che è una cojona.
si era impacchettata e consegnata come una piccola kamikaze in erba.
sorpresa di sentire il boato, metre era lei stessa ad aver attivato la carica.
lui il giorno dopo è partito per lavoro. soggiorno di un mese.
raffaella continua a ricevere telefonate, alle quali non ha piu' risposto.
SEPARAZIONE.
(5°TEMPO ad OTTOBRE)
chi è causa del suo mal pianga nel cesso
domenica 16 settembre 2012
7°LEGGE AD ORE
ACCANTO AD UN GRANDE UOMO, C'è SEMPRE UNA GRANDE DONNA.
ACCANTO AD UNA GRANDE DONNA, C'è SEMPRE POSTO.
6°LEGGE AD ORE
da piccola mi hanno insegnato che le bugie non si dicono, poi da grande ho capito che, se proprio vanno dette, vanno dette grosse.
ECSTENSCIO' A CHILOMETRO ZERO: LE DUE FAMIGLIE
parlare delle corna, potrebbe prendermi talmente tanto tempo, citare ogni situazione che mi è capitata e/o che ho vissuto tramite le mie amiche e i miei amici, che dovrei far nascere un blog a posta..
allora per praticita' e per logica parlero' delle due grandi famiglie sotto le quali ci si puo' riconoscere.
le due grandi famiglie in questione potrebbero essere divise in
gruppo tolleranza positivo
gruppo tolleranza negativo
premettendo che io faccio parte del secondo, ci tengo a sottolineare che non ho mai provato una gran stima per il primo, ma recentemente ho cambiato idea.
altra premessa necessaria, il gruppo io lo immagino, ovviamente al femminile, per due motivi, uno perche' mi riesce piu' facile, perche' sono femmina, secondo perche' dubito fortemente che ci sia una categoria maschile cosi' folta da poter formare un gruppo, forse sono semplici "mosche bianche"..
il gruppo "tolleranza positivo", è formato da donne che all'interno della relazione, nonostante sappiano, sospettino, insinuino o addirittura vengano messe al corrente di corna, non mollano la persona con la quale hanno una relazione, che sia essa senza figli, con filgio (1), peggio che mai se con figli (>3)
queste donne, credo geneticamente modificate, riescono ad ignorare, accettare, ingoiare situazioni evidenti, anche portate alla luce del sole, in virtu' del fatto che riconoscono nel loro compagno, il compagno di vita, lo accettano nella loro interezza, e sanno che poi, alla fine, lui tornera' sempre a casa, da loro.
quando ero piccola, pensavo che queste donne avessero poca autostima, poca dignita', ma con il tempo ho imparato a capire che è una diversa forma di amore, che va oltre all'aneddoto, oltre alla litigata, oltre la bugia. queste donne accettano il loro uomo ad ogni costo, come se fosse una missione. ad oggi la loro devozione mi commuove, mi affascina, anche se non nascondo che non faccio e non faro' mai parte della categoria.
le donne "tolleranza negativo" invece, puo' capitare che sospettino, che insinuino e/o che vengano messe al corrente, ma la reazione è totalmente diversa.
dal lancio di piatti, di oggettistica, all'arredamento di piccoli dimensioni, vestiti e accessori, fino ad arrivare al cambiamento di serrature. le donne che appartengono a questo gruppo vogliono sancire la loro posizione da cornute e, successivamente, qualcuna vuole anche avere dettagli sulla/e performance..
pero' una volta fatta la sfuriata, una volta resasi conto dell'affronto subito, la donna tolleranza negativa, non riaccetta il maschio in casa per svariati mesi, se in presenza di figli, anche dopo svariati trimestri.
la storia puo' essere recuperata, ma spesso, si deteriora fino alla chiusura.
non ci sono donne di questo gruppo che io conosca, che dimentichino facilmente il danno subito.
in questo caso rimane la cicatrice e se non si riesce a recuperare nei primi mesi, la vicenda puo' ripetersi di nuovo, ma stavolta per porre fine all'agonia.
i traditori in questione, donne o uomini che siano, devono avere un dono per riuscire a emergere nella loro disciplina...ci sono strateghi e improvvisati, se fate parte della seconda categoria, oltre a non riuscire nell'intento, fate enormi figure di merda.lasciate perdere.
venerdì 14 settembre 2012
ECSTENSCIO' A CHILOMETRO ZERO
ARGOMENTO DI DOMANI SARANNO LE "CORNA" (A GRANDE RICHIESTA ).
UNO DEGLI ASPETTI.
NON TUTTI. MI METTE TANTO TRISTEZZA PARLARNE.
E COMUNQUE, COME DICE UNA MIA AMICA, ANCHE PER PORTAR LE CORNA,
CI VUOLE STILE.
UNO DEGLI ASPETTI.
NON TUTTI. MI METTE TANTO TRISTEZZA PARLARNE.
E COMUNQUE, COME DICE UNA MIA AMICA, ANCHE PER PORTAR LE CORNA,
CI VUOLE STILE.
mercoledì 12 settembre 2012
lettura consigliata
rebecca-la prima moglie, romanzo che, in un periodo non molto sano, mi ha ridato un po' di LUCIDITA'.
perche' ci sono volte in cui ci si incastra sotto la pesante presenza di un'ex o addirittura di una nuova fidanzata.
in carica o no, non cambia il grado di sofferenza che viene partorito, non cambia quanto ci si possa sentire inopportune in presenza di queste donne che vengono idealizzate, mitizzate, o forse inventate anche se non se ne conosce neanche il cognome o il colore preferito.
l'unica cosa che ci fa dannare, è come e quanto ci facciano sentire sbagliate. tutta FUFFA.
un castello di paranoie.
nulla mi ha fatto mai effetto, neanche le mille telefonate consolatorie delle mie amiche, quanto le ultime 10 pagine di questo libro.
DRINK ME
perche' ci sono volte in cui ci si incastra sotto la pesante presenza di un'ex o addirittura di una nuova fidanzata.
in carica o no, non cambia il grado di sofferenza che viene partorito, non cambia quanto ci si possa sentire inopportune in presenza di queste donne che vengono idealizzate, mitizzate, o forse inventate anche se non se ne conosce neanche il cognome o il colore preferito.
l'unica cosa che ci fa dannare, è come e quanto ci facciano sentire sbagliate. tutta FUFFA.
un castello di paranoie.
nulla mi ha fatto mai effetto, neanche le mille telefonate consolatorie delle mie amiche, quanto le ultime 10 pagine di questo libro.
DRINK ME
LILITH e derivati
fascino? seduzione? timore? curiosita'? mistero? disgusto?
non sono ancora sicura di quale sia il sentimento che sovrastandomi, mi lascia basita di fronte questa tipologia di donne, che son sicura vengono scelte per questo destino, loro malgrado.
donne che riescono a fingere anche quando fingere impone sofferenza, chiusura e lucidita' la dove felicita', apertura e lasciarsi-andare dovrebbero essere "la parola d'ordine".
io ero rimasta che si poteva fingere a letto, qualche volta, fingere fuori dal letto, ogni tanto, fingere interesse, spesso-ma-solo per scopi ben precisi, ma fingere su tutta la linea, NO, non lo credevo possibile.
oppure ingenuamente credevo possibile che una potesse fingere su tutta la linea, ma non con il SUO uomo..solo con qualche mal capitato..
le lilith, non hanno il "loro" uomo, sono tutti "clienti" involontari, figurazioni speciali, individui intercambiabili.
i loro rapporti sono progetti, programmi o obbiettivi. nulla è lasciato al caso.
ho deciso di parlare di queste "donne" perche' ieri sono incappata in una che non avevo riconosciuto alla prima manifestazione, perche' pensavo fosse una banalissima anafettiva..una come tante.
poi una volta scambiate piu' delle solite due parole, ho rimesso le sue ultime storie nello stesso file e da li a poco, ho capito..
la categoria non va confusa con le "ladre di mariti", argomento molto piu' complesso che merita un post a parte, visto che ne ho una nel curiculum, e vorrei sputtanarla come si deve.
maria ( come suggerisce qualche anonimo ), aspettava pazientemente di fronte ad un ferramenta, uno di quelli che fanno anche i doppioni delle chiavi...
io la intercetto e mi fermo per salutare..non abitava piu' nel mio quartiere e volevo sapere che fine avesse fatto.
aveva cambiato totalmente look. prima un basico capellosciolto-su-teeshirt-su-jeans-con-scarpedaginnastica, ora un ripulito capelloraccolto-su-borsa ascellareguccibygucci-vestitino bonton-e-ballerine colorcameo.
mi aggiorna del fatto che ORA, da poco piu' di un mese, abita nei quartieri alti (esibendo il suo trofeo, la SUA chiave di casa appena intagliata), che ha lasciato la sua vecchia casa ma soprattutto che si è liberata di "risoamaro", il suo ex.
io difendo a spada tratta il disgraziato, dopo che l'aveva mantenuta, supportata, e aiutata a lei e a suo figlio, per 7 lunghi anni, non meritava un appellativo cosi misero!
lei nonostante non riesca a negare l'impegno sentimentale ed economico (viaggi-vestiti-motorini,etc..) al quale aveva avuto accesso per cosi tanto tempo, mi confessa che era da tempo che se ne voleva andare, ma aveva tenuto fin tanto non aveva trovato qualcuno di piu' "solido" sul quale poter contare.
infatti, alle parole " nuovo fidanzato" come telecomandato, appare vito, con sorriso d'ordinanza poggiato su una camicia con-le-cifre e pantalonefattosumisura.
era stranamente eccitato, non foss'altro di essere stato presentato in quel modo, forse era la sua prima volta. la sua prima nomina.
lei, una volta che lui si allontana, mi confida fra i denti, che stavolta aveva pescato bene, indica un palazzo alle sue spalle..
io poco interessata al 740 della comparsa, saluto e mi allontano un po disgustata.
mentre mi allontano, provo a dirle la frase che l'avrebbe potuta salvare: "ma tu sei felice si?
lei, mostrandomi di nuovo le finestre del primo piano del palazzo-molto-signorile alle sue spalle, con cassettoni affrescati e portone da cui sarebbe potuto uscire un ponte levatoio, mi sorride e mi dice:
felice? ho fatto tombola!". do gas e mi allontano.
mentre guido realizzo che questa ragazza, da che la conoscevo, non mi aveva mai parlato dei suoi fidanzati, ma io sapevo per filo per segno se avevano belle case, barche, cash pretàporter o macchine con cilindrata sopra i duemila.
non mi aveva mai parlato di qualche loro scampagnata o lite, ma solo lamentele sul fatto che nessuno la capiva, anche se di fatto le storie duravo parecchio e che erano tutti fin troppo appiccicosi.
i malcapitati erano stati tutti scelti in funzione dell'utilita' del momento. nessuno aveva doti particolari o affini al suo carattere. chi era comodo per la casa, chi per rimpinzare il conto in banca, chi per farla vivere finalmente da 40enne nella roma bene-civediamoinbarcaquestoweekend-cara?.
non giudico tanto la persona che non riesco ancora oggi a decifrare, non giudico gli obbiettivi miseri. quello che mi fa paura/timore/disgusto è il riuscire a portare a termine il tutto, senza nessuno tipo di coinvolgimento, alcuno-verso-nessuno.
tutto questo preambolo per arrivare alla cosa che merita la mia attenzione e la mia curiosita:' che tipo di uomini firmano il contratto con le cuoridighiaccio?
che cosa cercano? che cosa li spinge ad aspettare di essere ricambiati da persone che non sono in grado di "manifestare" o "percepire" nessun tipo di sentimento? riescono veramente ad ignorare il gioco al quale stanno partecipando come semplici pedine?
se le donne lilith, succhiano e poi sputano, chi raccoglie gli uomini sputati?
ahime', l'amara risposta è che gli uomini che hanno una lilith in curriculum, non riescono piu' ad amare, ma solo a farsi scegliere e a fare/farsi-fare tanta compagnia.
non sono ancora sicura di quale sia il sentimento che sovrastandomi, mi lascia basita di fronte questa tipologia di donne, che son sicura vengono scelte per questo destino, loro malgrado.
donne che riescono a fingere anche quando fingere impone sofferenza, chiusura e lucidita' la dove felicita', apertura e lasciarsi-andare dovrebbero essere "la parola d'ordine".
io ero rimasta che si poteva fingere a letto, qualche volta, fingere fuori dal letto, ogni tanto, fingere interesse, spesso-ma-solo per scopi ben precisi, ma fingere su tutta la linea, NO, non lo credevo possibile.
oppure ingenuamente credevo possibile che una potesse fingere su tutta la linea, ma non con il SUO uomo..solo con qualche mal capitato..
le lilith, non hanno il "loro" uomo, sono tutti "clienti" involontari, figurazioni speciali, individui intercambiabili.
i loro rapporti sono progetti, programmi o obbiettivi. nulla è lasciato al caso.
ho deciso di parlare di queste "donne" perche' ieri sono incappata in una che non avevo riconosciuto alla prima manifestazione, perche' pensavo fosse una banalissima anafettiva..una come tante.
poi una volta scambiate piu' delle solite due parole, ho rimesso le sue ultime storie nello stesso file e da li a poco, ho capito..
la categoria non va confusa con le "ladre di mariti", argomento molto piu' complesso che merita un post a parte, visto che ne ho una nel curiculum, e vorrei sputtanarla come si deve.
maria ( come suggerisce qualche anonimo ), aspettava pazientemente di fronte ad un ferramenta, uno di quelli che fanno anche i doppioni delle chiavi...
io la intercetto e mi fermo per salutare..non abitava piu' nel mio quartiere e volevo sapere che fine avesse fatto.
aveva cambiato totalmente look. prima un basico capellosciolto-su-teeshirt-su-jeans-con-scarpedaginnastica, ora un ripulito capelloraccolto-su-borsa ascellareguccibygucci-vestitino bonton-e-ballerine colorcameo.
mi aggiorna del fatto che ORA, da poco piu' di un mese, abita nei quartieri alti (esibendo il suo trofeo, la SUA chiave di casa appena intagliata), che ha lasciato la sua vecchia casa ma soprattutto che si è liberata di "risoamaro", il suo ex.
io difendo a spada tratta il disgraziato, dopo che l'aveva mantenuta, supportata, e aiutata a lei e a suo figlio, per 7 lunghi anni, non meritava un appellativo cosi misero!
lei nonostante non riesca a negare l'impegno sentimentale ed economico (viaggi-vestiti-motorini,etc..) al quale aveva avuto accesso per cosi tanto tempo, mi confessa che era da tempo che se ne voleva andare, ma aveva tenuto fin tanto non aveva trovato qualcuno di piu' "solido" sul quale poter contare.
infatti, alle parole " nuovo fidanzato" come telecomandato, appare vito, con sorriso d'ordinanza poggiato su una camicia con-le-cifre e pantalonefattosumisura.
era stranamente eccitato, non foss'altro di essere stato presentato in quel modo, forse era la sua prima volta. la sua prima nomina.
lei, una volta che lui si allontana, mi confida fra i denti, che stavolta aveva pescato bene, indica un palazzo alle sue spalle..
io poco interessata al 740 della comparsa, saluto e mi allontano un po disgustata.
mentre mi allontano, provo a dirle la frase che l'avrebbe potuta salvare: "ma tu sei felice si?
lei, mostrandomi di nuovo le finestre del primo piano del palazzo-molto-signorile alle sue spalle, con cassettoni affrescati e portone da cui sarebbe potuto uscire un ponte levatoio, mi sorride e mi dice:
felice? ho fatto tombola!". do gas e mi allontano.
mentre guido realizzo che questa ragazza, da che la conoscevo, non mi aveva mai parlato dei suoi fidanzati, ma io sapevo per filo per segno se avevano belle case, barche, cash pretàporter o macchine con cilindrata sopra i duemila.
non mi aveva mai parlato di qualche loro scampagnata o lite, ma solo lamentele sul fatto che nessuno la capiva, anche se di fatto le storie duravo parecchio e che erano tutti fin troppo appiccicosi.
i malcapitati erano stati tutti scelti in funzione dell'utilita' del momento. nessuno aveva doti particolari o affini al suo carattere. chi era comodo per la casa, chi per rimpinzare il conto in banca, chi per farla vivere finalmente da 40enne nella roma bene-civediamoinbarcaquestoweekend-cara?.
non giudico tanto la persona che non riesco ancora oggi a decifrare, non giudico gli obbiettivi miseri. quello che mi fa paura/timore/disgusto è il riuscire a portare a termine il tutto, senza nessuno tipo di coinvolgimento, alcuno-verso-nessuno.
tutto questo preambolo per arrivare alla cosa che merita la mia attenzione e la mia curiosita:' che tipo di uomini firmano il contratto con le cuoridighiaccio?
che cosa cercano? che cosa li spinge ad aspettare di essere ricambiati da persone che non sono in grado di "manifestare" o "percepire" nessun tipo di sentimento? riescono veramente ad ignorare il gioco al quale stanno partecipando come semplici pedine?
se le donne lilith, succhiano e poi sputano, chi raccoglie gli uomini sputati?
ahime', l'amara risposta è che gli uomini che hanno una lilith in curriculum, non riescono piu' ad amare, ma solo a farsi scegliere e a fare/farsi-fare tanta compagnia.
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