mercoledì 19 febbraio 2014

" Si nun sei re, nun fa' legge nova e lassa er monno come se trova " - PARTE I





giacomo e barbara sono il risultato di destino+buongusto.
il loro trovarsi, incontrarsi, e desiderarsi sembra un ovvieta'. per tutti. sarebbe stato un delitto non vederli insieme.
sono una bella coppia, hanno stesso gusto(gran gusto), tante cose in comune, e si amano, tanto.

la sera, in giro per locali, feste o vinerie, incontrarli fa bene agli occhi, sempre sorridenti, sempre pronti alle chiacchere, e il tutto, sempre guarnito con occhi luminosi e complici.
ci sono, si, sono dentro alla storia. si spettano.
e la cosa che colpisce, è che il tutto non è solo una facciata, la loro complicita' buca anche le mura di casa.
personalmente ho avuto a che fare con loro per qualche giorno in vacanza, e non scherzo, quando dico che non avevo mai vista tanta armonia, considerazione reciproca e desiderio dell'altro.

giacomo fa il fotografo, barbara la webdesigner, ovviamente non è vero.

il lavoro di giacomo non solo va a gonfie vele, ma tende ad aumentare in maniera esponenziale ogni mese e anno che passa.
i due, anche se con esigenze diverse, riescono a trovare sempre il modo e la voglia di spendere del sano tempo da soli.
curano ogni dettaglio, ogni singola richiesta dell'altro e anche quando i desideri non si incontrano, i due riescono a trovare dei felici compromessi.
la parola compromesso è gia' brutta di per se', per cui associarla a qualcosa di positivo la fa passare con una nuova identita'. e loro questo lo sapevano.

al cinema, erano amanti di due generi completamaente diversi.
giacomo amava i film horror e barbara le commedie.
con grande semplicita' nessuno dei due rinunciava alle proprie passioni.
prima si vedeva un film horror, poi a seguire la commedia, e cosi via, a rotazione.

è interessante vedere, respirare e vivere, anche se solo da fuori, una coppia come si dice... sana!
non se ne incontrano spesso.
ogni volta che avevo la possibilita' li scrutavo, li monitoravo, e cercavo di ricordare ogni singolo dettaglio, quasi stessi redigendo il mio vocabolario sentimentale.
loro apparivano sotto la voce: equilibrio.
la foto sarebbe stata quella che gli avrei scattato io a loro insaputa, mentre l'una cucinava e l'altro la guardava dal salotto.
ecco. cosa altro dire?

gli anni passano, e non solo giacomo accumula lavori sempre piu' importanti, sempre meglio retribuiti.
anche barbara, dal canto suo, ottiene riconoscimenti, che la chiamano fuori dal raccordo, anzi fuori dallo stivale, a londra.
una volta messo al corrente, giacomo sembra aver capito altro.
la sua reazione è innaturale, pacata, quasi assente. è molto fiero della sua donna e non vede assolutamente problemi al trasferimento. anzi.
da fuori i maligni hanno subito pensato male.
ma cosi fanno le coppie sane, con un legame solido, si fidano.

barbara è agitata, emozionata ed eccitata. adora londra e confessa che sarebbe sempre stato suo desiderio viverci, per cui la notizia la lascia senza fiato.

dopo poche settimane, barbara parte. e il rapporto continua come nulla fosse, a distanza, ovvero a distanza di due settimane, che era il tempo massimo che giacomo e barbara lasciavano passare prima di vedersi.
la distanza riaccende anche la passione, e da fuori diventano anche fastidiosi, tanto innamorati.
roma-londra diventa la nuova scenografia del loro amore, fatto di messaggini notturni, skypate a sorpresa, e foto osé mandate nei momenti meno opportuni, e ricevuti spesso durante riunioni e accanto a clienti.
i weekend diventano cosi chiuse con l'unico obbiettivo quello di odorarsi, carezzarsi, fare la spesa e mangiare a letto, davanti a un film o davanti alle rispettive facce assetate d'amore.
il trasferimento dura un anno, durante il quale, giacomo si confessa di essere felice e di sperare che venga riconfermato.
adora londra e adora tornare a roma a lavorare dopo due giorni e mezzo di sesso e cibo calorico.
il trasferimento viene confermato. barbara rimane un altro anno.

ad ogni arrivo a londra, barbara dispone dello stesso entusiasmo, mentre in giacomo, nonostante l'eccitazione non muti, l'arrivo e gli incontri diventano un pochino piu' stanchi.

non appena nelle braccia della sua amata, non approfitta di sentire, sapere e capire cosa ne sara' di loro durante il tempo a disposizione, ma continua con la serie di lamentele iniziate su skype a meta' settimana.
barbara gli chiede sempre piu' spesso di usare quel weekend per viversi e di usare i giorni infrasettimanali per parlare delle loro rogne, ma giacomo ignora il suggerimento e continua a portare in valigia i problemi del lavoro e le lamentele piegate per bene accanto alle mutande.
ad ogni arrivo, le lamentele e i problemi sono della stessa natura, ma viene aumentata sia l'importanza che giacomo gli dedica, sia lo spazio all'interno dei tre giorni.
barbara lo fa notare piu' volte, ma senza grandi reazioni.
"è solo un periodo", confessa lui.
nulla di nuovo.
giacomo parla sempre piu' spesso di cio' che gli da noia e di cio' che vorrebbe ma non ottiene al lavoro, e racconta anche le varie discussioni riportatando anche materiale come sms o email da leggere durante la cena o appena svegli.
il tutto, ovviamente senza notare i vari cambiamenti nel loro nido d'amore, le varie sorprese a lui dedicate, e senza neanche curarsi del risultato pessimo che quell'assetto "vomito" aveva sulla loro relazione.
i mesi passano e giacomo arriva sempre piu'' distratto, mal rasato, con vestiti inadatti al tempo e alle varie situazioni previste da barbara.
barbara glielo fa notare senza grandi drammi e lui, dopo esersi scusato, promette che non succedera' piu'.

i mesi passano, e passa anche l'entusiasmo di barbara. che in uno dei famosi weekend non fa partire giacomo e raggiunge un'amica a parigi.


" Si nun sei re, nun fa' legge nova e lassa er monno come se trova " - PARTE II, domani 20 febbraio


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