domenica 16 febbraio 2014

"SACCO VOTO NUN SAREGGE DRITTO" - PARTE V








valentina crolla, si, ma crolla per la sua perdita in realta', non per beatrice.
ragionandoci su', aveva materiale sufficente per confessarsi che di ettore non le fregava piu' nulla.
da mesi.

gli aveva scritto "nontistimopiu'", come si puoì stare male per uno che non si stima piu'?
in tanti modi pare. ci si puo' far male per diverso tempo quando di mezzo ci son ben altre dinamiche.
valentina si stava punendo.
e come se non bastasse, di li a poco, inizia per lei, la sagra della ripicca.
                                      
                                                     ..quando si dice amore..

sono giorni difficili.
direi giorni impossibili.
ovunque la notizia dei due nuovi innamorati.
foto su fb, chiacchere di amici comuni. e poi arrivano anche foto su twitter e istagram a suggellare.
tanto che valentina decide di cancellarsi ovunque per non dover impazzire.
la domanda era:
perche' due che si amano cosi' tanto, anziche viversi, passano le loro giornate a pubblicare foto in cui si baciano, cucinano, guidano, pettinano il cane, mettono il sale sull'insalata, cambiano il rotolo di carta igienica, entrano al cinema, comprano l'acedelicata al supermercato o fanno retromarcia nel parcheggio del bowling?

valentina fa di tutto per distrarsi dalla notizia.
nelle settimane che seguono, presa dallo sconforto, decide di uscire tutte le sere, e quando dico tutte le sere, intendo tutte le sere.
peccato che i due piccioncini, per completare l'album "noi siamo l'amore-parteuno", abbiano la stessa idea.
per cui ogni bar, locale, opening, happening, aperitivo, dopo cena, inaugurazione,
diventa luogo d'incontro-scontro per lo scomodo trio, che si riunisce, sempre.
beatrice non curante della sua posizione, bacia ettore come non ci fosse un domani, di contro ettore, la bacia, facendo attenzione pero', che valentina possa guardare, sia in linea visiva con il bacio, o che qualcuna delle sue amiche possa vederli e riportarglielo.

inutile, crudele, doloroso.
ma il gioco va avanti mesi, e quando dico mesi, intendo quasi sette.
durante i quali "lassurdonellassurdo" è il ritornello del castigo.

officiosamente, ettore fa arrivare a valentina che non è felice, che la storia con beatrice non è tutta rose-e-fiori, che è una ragazzina viziata e che lui potrebbe farne a meno, quando vuole.
ufficialmente, ettore fa arrivare a beatrice che ci tiene, che vuole cambiare per lei e con lei, e sogna convivenza e figli.

da fuori, è facile trovare la soluzione e tracciare la retta fra il nulla e la follia.
ma da dentro, scattano dinamiche ingestibili ed ingestite, e tutti i buchi dei malcapitati, diventano voragini di fronte a cotanta cattiveria e cotante bugie.

valentina non ne puo' piu'.
si apre. mi chiede come si puo' mettere fine a quella tortura. mi chiede aiuto.
la risposta, arrivati a quel punto, puo' darsela solo lei, nessuno poteva suggerirgliela.
 nessuno altro poteva decidere di essere felice al posto suo.

unico consiglio che le do, è di valutare bene la posizione nei confronti di ettore.
perche' stava male all'idea che lui stesse con un'altra? era possesso?
lo rivoleva? voleva stare ancora male per uno che stava male? sarebbe riuscita a riprendersi uno che in realta' non stimava? o le faceva male aver perso e basta? aveva paura di stare da sola?
le domande potevano essere infinite o una sola, semplice.

se valentina si fosse voluta veramente bene, starebbe stata ancora cosi?

valentina, a gran fatica, e con l'aiuto di un terapeuta, una volta a settimana, riesce a individuare i veri motivi che la tenevano agganciata in quella situazione, e a distanza di quasi 9 mesi, accetta di aver perso, ma non ettore, ma la possibilita' di stare ancora male per uno che non l'avrebbe mai resa felice.
quindi l'aver perso, per la prima volta, la fece sentire sollevata.
e dopo qualche settimana, accetta le lusinghe di giacomo e dopo un paio di mesi, i due si fidanzano.

dall'altra parte, come da copione, senza lo spettatore, lo spettacolo non viene piu'messo in scena.
tra i due piccioncini, che rimangono senza audience (ovvero la spettatrice volontaria masochista),
la finta complicita', la finta attrazione, il finto legame, i finti scatti, il finto amore, si sciolgono in men che non si dica.
beatrice capisce chi è ettore veramente, e si chiama fuori dalla storia.
ettore pensa di impazzire, e di fatto lo fa, perche' rischia il tutto per tutto, e le chiede di sposarlo.

beatrice perde e prende tempo. chiede due settimane lontani per poter riflettere, e tiene l'anello di fidanzamento che ettore le aveva offerto.
ettore, sa che avendo tenuto l'anello, beatrice è tremendamente recuperabile.
dorme male in quei giorni, ma riesce a dormire. sapeva che quell'attesa non era altro che il prezzo da pagare per riavere quello che gli spettava.
dopo dieci giorni, beatrice lo chiama, sa che è prima del tempo, ma aveva urgente bisogno di parlargli.
ettore salta giu' dal letto e vola da lei.
bea scende, non lo fa salire, e gli va incontro.
lo abbraccia, forte, in silenzio, ha gli occhi lucidi.
ettore si lancia in un "non dire niente, anche io!"
"no, non capisci, ti devo ridare l'anello, non posso accettarlo".
ettore non capisce.
beatrice gli spiega che aveva incontrato una persona e che si erano innamorati, un colpo di fulmine.
e che con lui non si era mai sentita felice.

THE WHEEL TURNS.

ettore crolla.

le settimane che seguono, preso dallo sconforto, decide di uscire tutte le sere, e quando dico tutte le sere, intendo tutte le sere.
peccato che i due piccioncini, beatrice e il suo nuovo fidanzato, abbiano la stessa idea.
per cui ogni bar, locale, opening, happening, aperitivo, dopo cena, inaugurazione,diventa luogo d'incontro-scontro per lo scomodo trio, che si riunisce, sempre.

valentina lo viene a sapere, e oltre ad un sorriso, riesco a strapparle anche un "porello"!


ancora oggi, ettore esce tutte le sere, non si è fidanzato, ed è tornato a vivere con la madre.

valentina esce da poco da una relazione, è molto cambiata, perche' non si accontenta piu' e non ha piu' paura di rimanere sola. viaggia parecchio per lavoro e si sente realizzata.

beatrice, ha fatto pace con valentina (le ha chiesto scusa), e ad oggi è ancora felicemente fidanzata.







Nessun commento:

Posta un commento