mercoledì 26 settembre 2012

PATOLOGIA CANAGLIA

LA GELOSIA,

per riuscire a parlarne in maniera sana, e sintetica soprattutto, mi vedo costretta a associare la gelosia ad una patologia.
questa patologia è figlia fortunata perche' possiede tanti genitori:
preconcetti inculcati in tenera eta', corna subite male, corna avvistate di terzi, insicurezza, morbosita',
mania del controllo ossessivo-compulsivo, diffidenza, stronzagine, infantilismo q.b.
tutti questi genitori, possono accoppiarsi fra loro in maniera random, e creare dei simpatici binomi dal colore sempre abbinabile.
persone insospettabili possono diventare morbosamente gelose, anche donne all'apparenza bellissime, o uomini da catalogo. anche se l'oggetto non sempre corrisponde ai canoni di bellezza europei, anzi.
tutto questo per dire che ancora oggi, rimango 40%basita60%affascinata, da queste coppie-malassortite- la cui gelosia pende spesso sull'inviduo meno attraente.
da cosa dipende questo sentimento che ci fa sentire persi, inopportuni, sbagliati e figli di un cesso minore?
una frase di un mio amico, incontrato volutamente per caso qualche giorno fa, spiega perfettamente, la reazione base di questa meravigliosa droga legale.
" si è gelosi di cio' che non si conosce "
la frase mi ha fatto riflettere parecchio perche' è esattamente "il non sapere" che veicola i concetti dal cervello al grande schermo.. schermo dove vengono proiettati eventi im-probabili che possano perfettamente rivestire lo spazio "sconosciuto" a nostra disposizione. una sorta di "tetris-degli-eventi", un "indovinachi-di-supposizioni"..
da li, il fiumiciattolo in cui pescare eventuali spiegazioni determinate a farci "capire" diventa un mare di insinuazioni basate sul nostro vissuto e sulle nostre lacune amorose. IL DRAMMA.
so che una volta innescatasi la variante "secondo me" e/o  messa la modalita' "losoiocosastasuccendo" il gioco non puo' piu essere spento, come una playstation nella quale posando il telecomando, automaticamente si perde e non si hanno piu' a disposizione le "vite" che in questo caso sono tacche di autostima.
e la droga (l'adrenalina dei gelosi), è che una volta iniziata la ricerca, la supposizione, l'insinuazione, non ci si puo' fermare fino ad ottenere la conferma, fosse anche inventata o ricreata grazie ad amici/autori, come nei migliori programmi pomeridiani rai.
è li che subentra la malattia. perche' il geloso malato, vuole trovare cio' che cerca e se non lo trova, ne è deluso.profondamente deluso. o pensa che la persona in questione sia un grande stratega, ma non pensera' mai, "non hotrovatonullapercheerasolounamiaparanoia".
è solo un colpo andato male. ce ne sara' uno che andra' in porto. prima o poi.

poi c'è la gelosia pendolare, quella gelosia che oscilla da momenti neutri a momenti violentissimi. che pero spesso è mantenuta da entrambi i partner sotto controllo a meno che il rapporto diventi asimmetrico..ovvero fino a quando uno dei due non si rompe i cojoni.
personalmente io sono una fan della gelosia pendolare. mantiene lucidi gli ingranaggi, ogni tanto accellera il motore e quando lo decellera riesce comunque a tenerlo sempre perfettamente funzionante, regge il minimo e serve a non farlo spegnere mai.
quindi anche la gelosia mal gestita, puo' essere sana.
perche' funge da catalizzatore di interesse. o spegne un rapporto, o lo riaccende e lo mantiene in vita.
in entrambi i casi, contro ogni previsione.
quante volte un rapporto si è spento per incompatibilita' e poi sul piu' bello, una volta chiamato il prete per sancirne al morte..una botta di gelosia, ha fatto riemergere dalle tenebre un sentimento senza speranza???
o al contrario, quante volte un rapporto saldo è esploso per una gelosia ingiustificata?

infine, la gelosia, per essere veramente sana, dovrebbe far rima con empatia.
infatti come una sorta di balsamo da applicare ogni "tot" shampoo, l'empatia, dovrebbe lenire situazioni esasperate, e far mettere, ogni tanto, il geloso dall'altra parte dello schermo per fargli capire quando interrompere proiezioni andate avanti ad oltranza.
poi diciamolo: esitono coppie felicemente gelose e coppie infelicemente non gelose. ad ognuno il suo.

per concludere, il segno di riconoscimento dei gelosi, universalmente riconosciuto dalla comunita' europea, è detta
-dal latino "pisciterritorius"-, in italiano-volgare "pisciatina di territorio", in slang "pisciatina".
personalmente sono gelosa in maniera diversa a secondo della persona che ho accanto e del momento che sto vivendo, ma posso dire, con grande orgoglio italiano, che sono campionessa regionale di "pisciatina di territorio" da che io possa ricordare.
A

martedì 25 settembre 2012

lettura consigliata - fisica quantistica






qualche anno fa una persona mi spiegava quanto i limiti della mente, formati da detriti di preconcetti, paure, paranoie, insicurezza, come a formare una barriera corallina intorno al nostro cervello, impedissero a ragionamenti sani, o pensieri positivi di raggiungere la luce.
nel libro, queste proiezioni positive vengono chiamati ologrammi.
qui vengono elencati i campi in cui si spiega la fisica quantistica.
ovvero come una proiezione positiva, venisse sabotata dallo stesso io, inquinato dai cattivi pensieri, pessimismo, incapacita' di credere nell'impossibile.
tante risposte a domande di ricercatori che vedevano guarire persone allo scuro di una malattia allo stadio terminale, e tanto altro.

in poche parole se noi vogliamo una cosa, se la vogliamo veramente, portiamo ogni singola particella del nostro corpo ad averla. ma se anche per un secondo, pensiamo, "non ci riusciro' mai" o " ma figurati se capita a me", ecco che l'ologramma svanisce e cosi tutte le energie per inseguirne il raggiungimento.
un libro che spiega, tra l'altro, che siamo noi gli artefici dei nostri fallimenti, delle nostre chiusure, e delle nostre delusioni, ovviamente anche in campo amoroso,
ovviamente.
illuminatore per lei, digestivo per lui.


VISIONI








e si parlasse di gelosia? parlando di gelosia per parlarne...pour parler
perche' sulla gelosia..c'è sempre qualcosa da dire..
 una PATOLOGIA: se esasperata, non trova un rimedio, se non con l'esilio volontario.
dettagli nel tardo pomeriggio... di domani!

venerdì 21 settembre 2012

LADRE







nel libro che ho letto, la cosa che rende amaro il ragionamento, è che le ladre, hanno a diposizione tutti gli uomini che vogliono, ma vogliono proprio quello che non le spetta, quello occupato, quello impegnato.
la scelta e il casting di questi uomini li ignoro, ma forse viene prima fatto il casting delle donne da derubare.
in realta' credo che non ci sia un disegno divino ma pura fatalita', perche' nel caso specifico, io sono stata arruolata nel minuto in cui ho cominciato ad uscire con il mio "lui" dell'epoca..nessun reclutamento speciale per me.
credo sia come una sorta di piccolo occhio di bue che si accende sul malcapitato "lui".
un lui, prima la buio, quando disponibile, e poi prontamente illuminato dalla sua nuova fiamma, quando impegnato. come i taxi ecco.
è un gioco misero e squallido, non trovo e non ho mai trovato in queste donne nulla di affascinante.
come si potrebbe trovare affascinate qualcuno che gode nel colpire persone che come unica colpa hanno quella di essere felici e suoi conoscenti?
e posso spingermi oltre, credo che piu' la coppia sia consolidata, piu' la ladra sprechi energie nel distruggerla.
come avevo specificato, le prime manifestazioni possono essere confuse con quelle delle professioniste di cui ho gia' scritto.
ma le professioniste, hanno qualcosa da perdere, le ladre no.
le ladre gioiscono delle lacrime altrui, godono delle crisi altrui, e si sentono forti con le debolezze altrui. e poi ti calpestano sapendo di farlo. volendo farlo.
queste donne sono determinate a perseguire il loro obbiettivo. il loro obbiettivo è il fallimento dell'amore. e il fallimento dell'amore è la loro droga.
quando mi capito', anni e anni fa', cercai di non svelare a nessuno cio' che mi capitava. pensavo fosse un parto malato della mia testa malata.
come poteva una donna che si era sempre resa disponibile in tutto, complice, accomodante, empatica,
saggia, responsabile e soprattutto AMICA, poter volere il mio uomo nel packaging dolore?
nel mio caso poi, credo uno dei pochi isolati, non è riuscita a distruggere la relazione, ne' ad avere lui, ma sicuramente ha lasciato il segno. il suo passare aveva lasciato paranoie, rabbia, e due etti e mezzo di attacchi di panico.
per cercare di spiegare la reazione dell'uomo poi, basta essere veloci. gli uomni sono veloci, perche' i loro ragionamenti sono veloci.
l'uomo vede una bella ragazza, che potrebbe avere tutti gli uomini che vuole, ma vuole lui, lo vuole cosi diperatamente che è pronta a calpestare chiunque pur di averlo.
l'uomo è frignone in questi casi, non sospetta. perche' sospettare vorrebbe dire mettere in dubbio di essere speciale, per cui l'uomo cade o comincia a vacillare, perche' si sente speciale e ambito.
i finali possono essere diversi. a volte, si riesce ad interrompere il piano"durante", dandole filo da torcere (come ho fatto io, nonostante gli attacchi di panico), o perdere uomo e relazione, come è successo a tante donne del litorale laziale e roma centro.
a quel punto, cio' che fa impazzire le donne che perdono i loro uomini (a volte le loro famiglie), non è solo rendersi conto di aver fatto parte VOLONTARIAMENTE di uno stupido gioco nel ruolo di pedina, ma vedere il proprio "ex" vedersi rifiutare dalla donna che lo aveva voluto a tutti i costi, subito dopo averlo strappato alla sua famiglia. il danno nel danno.
e queste donne kamikaze non temono ne' le ritorsioni delle donne derubate, ne' quelle degli uomini circuiti. non temono nulla perche' non hanno nulla in ballo.
queste donne non hanno nessun tipo di etica, neanche fosse quella del limite del dolore altrui, neanche in presenza di figli.
la grande contraddizione di queste donne è che cadono facilmente in depressione, e uditeudite, la fonte di depressione sono le relazioni che non riescono ad inquinare. chi puo' metterle ko, sono le persone che subodorando la loro ambiguita', le allontana prima di provare a giustificarle.
a volte, le persone piu' impensate riescono a farle fallire.
le coppie che non hanno tempo, le coppie che non includono facilmente estranei all'interno del ménage quotidiano, le coppie che hanno amore e amicizie consolidate, le coppie che viaggiano e/o lavorano parecchio.
o semplicemente le coppie messe in guardia da coppie gia colpite.
di fatto, credendo nel karma e nella legge di causa-effetto, aspetto a giorni, a volte "ad ore", la notizia.
ovvero sapere che questo genere di donne (che non hanno nulla di femminile), paghino la quantita' di dolore, lacrime, paure, rabbia, ingiustizia che hanno seminato, SENZA SCONTI.
la ladra in questione, è ancora operativa, nonostante non piu' giovanissima, e sta inquinando le relazioni della "ville lumière".
ma la aspetto con ansia anche qui, perche' , anche se provo tanta compassione per questa donna sottodio da che io possa ricordare, sono pronta a dargli la capocciata che non le è stata data circa 15anni fa.
con amore, adore

mercoledì 19 settembre 2012

lettura consigliata



poco consolante sapere di far parte di una categoria cosi triste, davvero poco consolante.
ma in questo libro si gode anche se non ci si lecca le dita.
un libro per quelle che non credono nella giustizia divina. nella famosa ruota che gira.
un libro per sapere come si vive nelle scarpe delle ladre.
bevuto anche questo. anni fa.

"LA LADRA DI MARITI"


domani vorrei parlare delle ladre di mariti.
donne insospettabili, che hanno caratteristiche molto simili alle "professioniste" di cui ho gia' parlato,
ma non si limitano solo a mettere zizzania e a lenire la propria autistima.
portano a termine il loro obbiettivo, poi sul piu' bello, una volta ottenuto il piccolo trofeo, lo tengono li, lo lucidano ogni tanto, ma di fatto se ne disinteressano subito.
uomini pupazzi alla merce' di una telefonata, di una messaggio che non arriva mai, se non quando i suddetti ricuciono la precedente relazione inquinata.
pendolari del dolore, sanguisuga di tranquillita', e fan dell'erotismo parastatale.






martedì 18 settembre 2012

BUGIEMUNITI

le bugie meritano un post.
anche se i bugiardi non meritano un posto da nessuna parte.
trovo che le bugie, dette in maniera cronica siano l'infamita' per antonomasia.
la bugia, intendo la bugia detta male, sia il gesto piu' inelegante, piu' vigliacco, piu' misero che io possa ricordare.
i bugiardi con cui ho avuto a che fare, mi hanno cosi svuotato, cosi annoiato e cosi disgustato che mi sono ripromessa che, non appena ne avessi riconosciuto uno, fosse stata anche la persona piu' interessante del mondo, me ne sarei liberata, all'istante. e come potete ben immaginare, è difficile che una persona possa essere interessante se amante dell'accessorio "bugia".
sembra un controsenso, ma se proprio devo avere a che fare con un bugiardo, che sia IL bugiardo, LO stratega, IL pianificatore, che abbia stile cristo!
nei rapporti amorosi, credo che l'importanza della persona, debba essere proporzionale al grado della  bugia partorita.
non si puo' dire una cazzata qualunque alla donna che ami., quanto meno se ti dovesse pizzicare, falle vedere che per lei ha sudato, che le hai dedicato del tempo, che hai riflettutto.
perche' in ogni cosa che si fa, dal portare le corna, all'essere lasciati, fino a dire le cazzate a tutto spiano, bisogna avere stile.

anche se chiedere ad un bugiardo di avere stile è come chiedere a silvio di non essere basso.



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lunedì 17 settembre 2012

" MO TE MAGNI QUELLO CHE TE SEI CUCINATA " (4°TEMPO)







il silenzio restituisce le parole a chi le ha finite.
a volte sembra toglierle, ma in realta' le sta solo sostituendo.
raffaella non ha piu' avuto a che fare con cesare da 10giorni.
poi quando le non-telefonate erano diventate la nuova normalita', cesare ri-irrompe nella sua vita.
con un invito, inopportuno, ambiguo, speciale..
la invita al mare.
l'invito sa di riepilogo, di possibilita', di imprevisto.
lei, contro il mio suggerimento, va. accetta.
l'appuntamento , che dapprima sembrava un riavvicinamento, prende subito il sapore dell'ennesima punizione.
lui le ronza intorno, ma non l'avvicina mai, le parla, senza ascoltarla, la vede ma senza guardarla.
poi  lui, le confida finalmente la sua posizione: lui la ama ancora. ma in un modo diverso.
e li, nonostante la mia previsione indolore, raffaella aveva scelto la confessione nel terrore.
addirittura per essere certo che il messaggio fosse digerito, lui ricorda che il treno era passato e che lei lo aveva perso.
io non ho creduto ad una singola parola. ma raffaella aveva incassato. arrabbiata non solo per le parole, ma perche' le avevo anticipato il triste sipario..
pero' se quella frase inizialmente le aveva tolto l'aria, un secondo dopo, raffaella percepi' come un sollievo.
il sollievo di sapere e non dover piu' dedurre, intuire, inventare.
aveva capito, la' dove capire voleva dire sanguinare per guarire.
ora, poteva restituirsi alla sua vita, senza dover aspettare, o aspettarsi piu' nulla.
lei, sulla strada di ritorno, mentre cesare la riaccompagna a casa, mi chiama e cerca di comunicarmi la situazione in codice, e io in non-codice, le dico che è una cojona.
si era impacchettata e consegnata come una piccola kamikaze in erba.
sorpresa di sentire il boato, metre era lei stessa ad aver attivato la carica.
lui il giorno dopo è partito per lavoro. soggiorno di un mese.
raffaella continua a ricevere telefonate, alle quali non ha piu' risposto.
SEPARAZIONE.

(5°TEMPO ad OTTOBRE)
chi è causa del suo mal pianga nel cesso

domenica 16 settembre 2012

7°LEGGE AD ORE










ACCANTO AD UN GRANDE UOMO, C'è SEMPRE UNA GRANDE DONNA.
ACCANTO AD UNA GRANDE DONNA, C'è SEMPRE POSTO.

6°LEGGE AD ORE




da piccola mi hanno insegnato che le bugie non si dicono, poi da grande ho capito che, se proprio vanno dette, vanno dette grosse.

ECSTENSCIO' A CHILOMETRO ZERO: LE DUE FAMIGLIE



parlare delle corna, potrebbe prendermi talmente tanto tempo, citare ogni situazione che mi è capitata e/o che ho vissuto tramite le mie amiche e i miei amici, che dovrei far nascere un blog a posta..
allora per praticita' e per logica parlero' delle due grandi famiglie sotto le quali ci si puo' riconoscere.

le due grandi famiglie in questione potrebbero essere divise in
gruppo tolleranza positivo
gruppo tolleranza negativo
premettendo che io faccio parte del secondo, ci tengo a sottolineare che non ho mai provato una gran stima per il primo, ma recentemente ho cambiato idea.
altra premessa necessaria, il gruppo io lo immagino, ovviamente al femminile, per due motivi, uno perche' mi riesce piu' facile, perche' sono femmina, secondo perche' dubito fortemente che ci sia una categoria maschile cosi' folta da poter formare un gruppo, forse sono semplici "mosche bianche"..
il gruppo "tolleranza positivo", è formato da donne che all'interno della relazione, nonostante sappiano, sospettino, insinuino o addirittura vengano messe al corrente di corna, non mollano la persona con la quale hanno una relazione, che sia essa senza figli, con filgio (1), peggio che mai se con figli (>3)
queste donne, credo geneticamente modificate, riescono ad ignorare, accettare, ingoiare situazioni evidenti, anche portate alla luce del sole, in virtu' del fatto che riconoscono nel loro compagno, il compagno di vita, lo accettano nella loro interezza, e sanno che poi, alla fine, lui tornera' sempre a casa, da loro.
quando ero piccola, pensavo che queste donne avessero poca autostima, poca dignita', ma con il tempo ho imparato a capire che è una diversa forma di amore, che va oltre all'aneddoto, oltre alla litigata, oltre la bugia. queste donne accettano il loro uomo ad ogni costo, come se fosse una missione. ad oggi la loro devozione mi commuove, mi affascina, anche se non nascondo che non faccio e non faro' mai parte della categoria.
le donne "tolleranza negativo" invece, puo' capitare che sospettino, che insinuino e/o che vengano messe al corrente, ma la reazione è totalmente diversa.
dal lancio di piatti, di oggettistica, all'arredamento di piccoli dimensioni, vestiti e accessori, fino ad arrivare al cambiamento di serrature. le donne che appartengono a questo gruppo vogliono sancire la loro posizione da cornute e, successivamente, qualcuna vuole anche avere dettagli sulla/e performance..
pero' una volta fatta la sfuriata, una volta resasi conto dell'affronto subito, la donna tolleranza negativa, non riaccetta il maschio in casa per svariati mesi, se in presenza di figli, anche dopo svariati trimestri.
la storia puo' essere recuperata, ma spesso, si deteriora fino alla chiusura.
non ci sono donne di questo gruppo che io conosca, che dimentichino facilmente il danno subito.
in questo caso rimane la cicatrice e se non si riesce a recuperare nei primi mesi, la vicenda puo' ripetersi di nuovo, ma stavolta per porre fine all'agonia.
i traditori in questione, donne o uomini che siano, devono avere un dono per riuscire a emergere nella loro disciplina...ci sono strateghi e improvvisati, se fate parte della seconda categoria, oltre a non riuscire nell'intento, fate enormi figure di merda.lasciate perdere.


venerdì 14 settembre 2012

ECSTENSCIO' A CHILOMETRO ZERO

ARGOMENTO DI DOMANI SARANNO LE "CORNA" (A GRANDE RICHIESTA ).
UNO DEGLI ASPETTI.
NON TUTTI. MI METTE TANTO TRISTEZZA PARLARNE.
E COMUNQUE, COME DICE UNA MIA AMICA, ANCHE PER PORTAR LE CORNA,
CI VUOLE STILE.

mercoledì 12 settembre 2012

lettura consigliata

rebecca-la prima moglie, romanzo che, in un periodo non molto sano, mi ha ridato un po' di LUCIDITA'.
perche' ci sono volte in cui ci si incastra sotto la pesante presenza di un'ex o addirittura di una nuova fidanzata.
in carica o no, non cambia il grado di sofferenza che viene partorito, non cambia quanto ci si possa sentire inopportune in presenza di queste donne che vengono idealizzate, mitizzate, o forse inventate anche se non se ne conosce neanche il cognome o il colore preferito.
l'unica cosa che ci fa dannare, è come e quanto ci facciano sentire sbagliate. tutta FUFFA.
un castello di paranoie.
nulla mi ha fatto mai effetto, neanche le mille telefonate consolatorie delle mie amiche, quanto le ultime 10 pagine di questo libro.
DRINK ME

LILITH e derivati

fascino? seduzione? timore? curiosita'? mistero? disgusto?
non sono ancora sicura di quale sia il sentimento che sovrastandomi, mi lascia basita di fronte questa tipologia di donne, che son sicura vengono scelte per questo destino, loro malgrado.
donne che riescono a fingere anche quando fingere impone sofferenza, chiusura e lucidita' la dove felicita', apertura e lasciarsi-andare dovrebbero essere "la parola d'ordine".
io ero rimasta che si poteva fingere a letto, qualche volta, fingere fuori dal letto, ogni tanto, fingere interesse, spesso-ma-solo per scopi ben precisi, ma fingere su tutta la linea, NO, non lo credevo possibile.
oppure ingenuamente credevo possibile che una potesse fingere su tutta la linea, ma non con il SUO uomo..solo con qualche mal capitato..
le lilith, non hanno il "loro" uomo, sono tutti "clienti" involontari, figurazioni speciali, individui intercambiabili.
i loro rapporti sono progetti, programmi o obbiettivi. nulla è lasciato al caso.
ho deciso di parlare di queste "donne" perche' ieri sono incappata in una che non avevo riconosciuto alla prima manifestazione, perche' pensavo fosse una banalissima anafettiva..una come tante.
poi una volta scambiate piu' delle solite due parole, ho rimesso le sue ultime storie nello stesso file e da li a poco, ho capito..
la categoria non va confusa con le "ladre di mariti", argomento molto piu' complesso che merita un post a parte, visto che ne ho una nel curiculum, e vorrei sputtanarla come si deve.

maria ( come suggerisce qualche anonimo ), aspettava pazientemente di fronte ad un ferramenta, uno di quelli che fanno anche i doppioni delle chiavi...
io la intercetto e mi fermo per salutare..non abitava piu' nel mio quartiere e volevo sapere che fine avesse fatto.
aveva cambiato totalmente look. prima un basico capellosciolto-su-teeshirt-su-jeans-con-scarpedaginnastica, ora un ripulito capelloraccolto-su-borsa ascellareguccibygucci-vestitino bonton-e-ballerine colorcameo.
mi aggiorna del fatto che ORA, da poco piu' di un mese, abita nei quartieri alti (esibendo il suo trofeo, la SUA chiave di casa appena intagliata), che ha lasciato la sua vecchia casa ma soprattutto che si è liberata di "risoamaro", il suo ex.
io difendo a spada tratta il disgraziato, dopo che l'aveva mantenuta, supportata, e aiutata a lei e a suo figlio, per 7 lunghi anni, non meritava un appellativo cosi misero!
lei nonostante non riesca a negare l'impegno sentimentale ed economico (viaggi-vestiti-motorini,etc..) al quale aveva avuto accesso per cosi tanto tempo, mi confessa che era da tempo che se ne voleva andare, ma aveva tenuto fin tanto non aveva trovato qualcuno di piu' "solido" sul quale poter contare.
infatti, alle parole " nuovo fidanzato" come telecomandato, appare vito, con sorriso d'ordinanza poggiato su una camicia con-le-cifre e pantalonefattosumisura.
era stranamente eccitato, non foss'altro di essere stato presentato in quel modo, forse era la sua prima volta. la sua prima nomina.
lei, una volta che lui si allontana, mi confida fra i denti, che stavolta aveva pescato bene, indica un palazzo alle sue spalle..
io poco interessata al 740 della comparsa, saluto e mi allontano un po disgustata.
mentre mi allontano, provo a dirle la frase che l'avrebbe potuta salvare: "ma tu sei felice si?
lei, mostrandomi di nuovo le finestre del primo piano del palazzo-molto-signorile alle sue spalle, con cassettoni affrescati e portone da cui sarebbe potuto uscire un ponte levatoio, mi sorride e mi dice:
felice? ho fatto tombola!". do gas e mi allontano.
mentre guido realizzo che questa ragazza, da che la conoscevo, non mi aveva mai parlato dei suoi fidanzati, ma io sapevo per filo per segno se avevano belle case, barche, cash pretàporter o macchine con cilindrata sopra i duemila.
non mi aveva mai parlato di qualche loro scampagnata o lite, ma solo lamentele sul fatto che nessuno la capiva, anche se di fatto le storie duravo parecchio e che erano tutti fin troppo appiccicosi.
i malcapitati erano stati tutti scelti in funzione dell'utilita' del momento. nessuno aveva doti particolari o affini al suo carattere. chi era comodo per la casa, chi per rimpinzare il conto in banca, chi per farla vivere finalmente da 40enne nella roma bene-civediamoinbarcaquestoweekend-cara?.
non giudico tanto la persona che non riesco ancora oggi a decifrare, non giudico gli obbiettivi miseri. quello che mi fa paura/timore/disgusto è il riuscire a portare a termine il tutto, senza nessuno tipo di coinvolgimento, alcuno-verso-nessuno.

tutto questo preambolo per arrivare alla cosa che merita la mia attenzione e la mia curiosita:' che tipo di uomini firmano il contratto con le cuoridighiaccio?
che cosa cercano? che cosa li spinge ad aspettare di essere ricambiati da persone che non sono in grado di "manifestare" o "percepire" nessun tipo di sentimento? riescono veramente ad ignorare il gioco al quale stanno partecipando come semplici pedine?
se le donne lilith, succhiano e poi sputano, chi raccoglie gli uomini sputati?
ahime', l'amara risposta è che gli uomini che hanno una lilith in curriculum, non riescono piu' ad amare, ma solo a farsi scegliere e a fare/farsi-fare tanta compagnia.



martedì 11 settembre 2012

LILITH



"la sua casa sprofonda nella morte,
ed il seguirla porta alle ombre.
tutti coloro che la seguono non possono tornare
e trovare ancora le vie della vita .

i suoi cancelli sono cancelli di morte
e dall'entrata della casa
se ne va verso sheol.
nessuno che entri tornera' mai.
e coloro che la possiedono scenderanno l'abisso "

un testo si appropria del mito di lilith nella descrizione di una donna pericolosa e attraente - la seduttrice- l'antico poema descrive una donna infima e avverte continuamente il lettore dei pericoli di un incontro con lei.

domani mercoledi 12 settembre
( parigi val bene una fessa )

motto

never love anyone who treats you like you're ordinary
oscar wilde
.
 

5°LEGGE AD ORE

se una persona reagisce emotivamente, il/la partner ottiene tre cose: attenzione, controllo e la sensazione di essere importante

lunedì 10 settembre 2012

4° LEGGE AD ORE

CHI ASPETTA HA SEMPRE TORTO
CHI HA DA FARE HA SEMPRE RAGIONE

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3° LEGGE AD ORE





    NON APPENA COMINCERETE A FARE ANCHE VOI QUELLO CHE FA LUI,
IL COMPORTAMENTO FASTIDIOSO CESSERA' COME PER MAGIA

"MO TE MAGNI QUELLO CHE TE SEI CUCINATA" ( 3°TEMPO )




sono passate settimane e raffaella è riuscita a non cedere a tentazione e a non fare mosse inopportune.
cesare ha continuato a chiamare, poi di punto in bianco, il silenzio.
ha smesso come se avesse finalmente digerito il messaggio nella sua interezza.
lei è entrata nel panico.
ha cominciato a pensare a tutti i finali disastrosi possibili.
io ho cercato sempre di riportare al vero responsabile, questa situazione dolorosa e caotica: ovvero a LEI.
a nulla è valso il mio piccolo reminder, lei continuava a pensare che lui avesse trovato l'amore, come quello fosse l'origine del problema.
raffaella parte per qualche giorno per lavoro. e nonostante l'impegno e le scadenze, è riuscita a chiamarmi di notte, in lacrime, per colpa di pensieri orribili che le abitavano la testa e lo stomaco.
il mio unico consiglio è stato quello di imparare a fare bene una cosa:
mordere il cuscino e stare zitta.
le era stato concesso una sfuriata e un momento di confusione. ora toccava a lui, nonostante le sue ultime uscite ineleganti.
cesare alla fine chiama! non so se per interesse o per essere stato cosi tanto nominato in poche ore..
lei per sbaglio risponde e, se dapprima non riesce a riconoscerlo, subito dopo entra nel panico.
esibisce l'intero repertorio. balbetta, ammutolisce, straparla e infine fa la disinvolta.
lui volevo invitarla fuori per qualche giorno, come se il messaggio non fosse mai stato partorito.
lei rifiuta.
passano ancora giorni e i due si rincontrano per strada.per caso.

sembrava  che ci fosse un disegno divino, o di vino perche' i due si incontrano ad un aperitivo.
lei molto ingessata , lui completamente spontaneo e affettuoso.
i due non riescono a parlare gran che. lei mi chiama.io le dico che dovrebbe IMMEDIATAMENTE abbandonare il locale, perche' aver a che fare con lui in questo momemto, non porterebbe nulla. a nessuno dei due. tanto meno a lei. solo confusioni dei ruoli. di nuovo.
la invito quindi a cambiare location e mentre lei, punta l'uscita, lui, senza neanche accorgersi della sua presenza, le passa davanti, cosi impegnato al telefono a parlare con qualcuno che chiamava amore.
raffaella si spalma sul muto e le sue paure le si coagulano in gola. crolla.
io ribadisco l'utilita' di una separazione che possa chiamarsi separazione.
non un'assenza, non una distrazione. una SEPARAZIONE.
stavolta raffaella capisce esattamente di cosa sto parlando e smette di rispondere di nuovo alle sue telefonate che arrivano puntuali, dal giorno dopo.

4° TEMPO lunedi 17 settembre
(se fai del bene a qualcuno non te lo perdonera' mai )

domenica 9 settembre 2012

MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO






la specie ch merita la mia attenzione è quella dei ministri senza portafoglio.
sono onesta, ho scoperto questa categoria fin troppo tardi perche' non ho mai dato tanta importanza a questo tipo di situazioni ma mi è stato fatto notare che nasconde ben altre dinamiche, a me fastidiosissime per cui ho indicizzato il mio disgusto a tal punto da far nascere questa categoria.
non c'è tanto da dire su questa tipologia di persone, e ahime' devo ammettere che risiedono nel genere maschile. ma una volta aver avuto a che fare con un ministro senza portafoglio non si riesce piu' a tollerarlo.
premessa: non sempre i ministri si palesano al primo incontro.

- alla fine della cena, dopo aver cercato smaniosamente il portafoglio, e alla fine del tuca-tuca sulla giacca chiedono, in maniera molto complice "fuori faro' un bancomat, paga te"... èpopocosi
-in un locale, vista l'enorme coda alla cassa e vista l'amica di lei in poleposition, lui chiede gentilemente di far la fila, mentre lui va a salutare gente di lavoro, " i soldi te li rido dopo - stoancoraaspettando
-al cinema, lui ti scarica davanti al cinema, " i biglietti li fai te" io intanto cerco parcheggio poi mi dici quanto hai speso - seiunprofessionista
-ad un concerto, "prendi tu i biglietti su internet che io sono un imbranato, lo sai, poi facciamo i conti" maledettoilgiorno

di questi episodi potrei citarne aiosa, ma per concludere, citero' quello che ha segnato me, permettendomi di creare il vaccino contro questo genere meschino di disadattati che inquinano l'autostima altrui e mortificano donne ignare della loro malattia.

qualche anno fa frequentavo un "ministro" e senza sapere dell'alta carica, ogni tanto ero solita uscirci.
una sera fui invitata da un'amica del quartiere e lui, stando con me, di conseguenza.
io mi organizzai per uscire e comprare qualcosa da portare alla cena e mi aspettavo che anche lui avrebbe partecipato alla spesa...
arrivati di fronte al negozio dove avremmo comprato frutta e vino, se non ricordo male, mi disse che aveva "solo" il bancomat" e che lo avrebbe fatto dopo. mi chiese cosi 30eu in prestito, per pagare tutto e comprarsi una birra e le sigarette.
io, ignara, diedi i soldi e mi avviai a casa della mia amica. lui ci avrebbe raggiunto una volta bevuta la birra, comprato le sigarette e il resto.
qualche giorno dopo la scena si ripete' per un aperitivo. e da li a poco, la frequentazione si concluse.
ecco sono passati anni, e quando dico anni, intendo piu' di 5 e nessuno mai ha provato a ridarmi il denaro. tantomeno all'epoca.
ho rivisto la persona in questione qualche giorno fa e ancora oggi, so che è in carica, senza portafoglio.
questo nasconde tante cose, non solo la mancanza di buon gusto, ma anche il fatto che questo tipo di persone non condivido non solo il denaro, ma anche sentimenti, e men che mai possono essere dei buoni amici o lavoratori affidabili.

sabato 8 settembre 2012

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identikit delle "PROFESSIONISTE"

bisogna tener conto anche di una categoria che si sta espadendo a macchia di aceto balsamico, e che credo abbia filiali in tutto il mondo.
credo abbiano anche un sindacato che le tuteli, altrimenti non mi spiegherei il loro aumento vertiginoso e la loro attivita' frenetica.
l'eta' pensionabile di questa categoria si è alzata parecchio, per cui so che girano professioniste anche oltre i 60 anni.

-nascono amiche tue, pero' poi vogliono conoscere il tuo lui, e se gia' lo conoscono, prima di domandarti come stai, ti chiedono perche' lui non c'è.
-quando vedono uno carino per strada non te lo fanno commentare, e si arrabbiano. "se io avessi il tuo fidanzato starei tutto il giorno con lui a casa!"
-prima di dirti ciao ti chiedono " tutto bene con lui? perche' c'hai na faccia!"
-vogliono uscire sempre con te, sei la scoperta dell'anno, le metti di buon umore, "oh quello li appeso non è la tua taglia? dai te lo regalo, è perfetto per te, lo devi avere".
-quando stai male, loro sono le prime che ti chiamano e se non ti portano qualcosa impazziscono. glielo leggi negli occhi. poi quando arriva il tuo lui elencano le cose che non hanno potuto fare mentre erano li ad accudirti.- che tesori!-
-prima chiama te, ma ti cerca anche sul telefono del tuo lui, perche' per lei siete una cosa sola. ah, e siete bellissimi insieme!
-sei il suo riferimento, ovvio, sia nella moda, sia nell'amore, sia nel gusto.
-quando ti parla dei suoi problemi, lei ti fa capire che non si apre con nessun'altra. sei la prescelta, perche' sei unica.
-quando vede il tuo lui pero', improvvisamente ti ignora, presa dal raccontargli quante cose hanno in comune senza saperlo - maddai anche tu adori sciare? io adoro sciare! una volta dovremmo andare tu ed io...ah ma lei non sa sciare...-e ti indica scocciata.
-dopo aver chiamato solo te per uscire, invita solo lui per uscire. e improvvisamente lei divide i due file.
-ah se stai male, ti pulisce anche casa.tutta.
-dopo aver visto lui un paio di volte, gli confessa che la sua storia non funziona e che ha bisogno di altro.
-ti chiama per metterti al corrente che lo ha visto. "te lo ha detto lui che ci siamo visti, si? "
-dopo un po' che non ti sente, ti reclama. le sei mancata troppissimo!quando vi vedete????
-quando sente che state per discutere, se puo', mette zizzania e se non ci riesce, fa finta di stare dalla tua.
-quando lui si preoccupa  per lei perche' ha bevuto troppo, lei risponde"allora speriamo non mi fermino perche non ho le mutande, che fai, mi accompagni?"
-sparisce per qualche giorno e ti racconta di finti litigi inventati per essere consolata...volevo chiamare te l'altro giorno, ma eri staccata allora mi ha consolato lui, ti dispiace?

io pensavo che cotanto talento andasse gestito, veicolato, o quanto meno diluito da una serie di azioni e pensieri che riportassero la situazione nel paese della "normalita'". NON CI SONO.
adesso dopo aver avuto ben 5 professioniste nel curriculum penso che in un primo momento bisogna sicuramente arginare la persona in questione. arginare vuol dire permetterle di vedere solo il tuo lui, ma comunque va evitata.
ma se la cosa non viene gestita bene, a seconda della professionista, del talento palesato e anche dell'aspetto, se il sintomo persiste UNA BELLA CINQUINA e insulti q.b.

Lettura consigliata



tra le varie letture che mi hanno aiutato e in parte illuminato, c'è " il narcisismo " di Lowen.
un libro, ma per me un manuale, che raccoglie in 194 pagine, l'essenza di tutti i problemi legati alle persone narcise, egoriferite, con personalita' scisse.

il narcisismo viene visto come un compromesso. compromesso che è la moneta di scambio tra due che si promettono e pretendono un morboso scambio di affetto. un rapporto schifosamente elitario e malato.
le vittime ahime', da come viene scritto nel libro, non sono solo i narcisi, ma anche le persone che li porteranno a diventarlo.
un destino segnato che miete vittime in qualsiasi rapporto, ovviamente anche in quello amoroso.
io me lo sono bevuta e ogni singolo sintomo elencato, era sempre un déjàvu.
buon weekend

venerdì 7 settembre 2012

motto

                                           se ti è entrato il capello - sei a meta' dell'opera

AD OLTRANZA

                                                    ci sono sofferenze che fanno onore a chi riesce a viverle

AI CONFINI DELL'EX - ETICA/CAP II

arrivati alla consapevolezza di cio' che si è fatto, ovvero aver chiuso una storia, ben pochi ( me inclusa ) riescono a gestire in maniera logica, il DOPO.
in effetti ci sono le diverse scuole di pensiero, direi religioni, con dei fedeli, dei riti e un credo.
gli USCITISTI, sono quelli che cercano la distrazione a tutti i costi, la vacanza a tutti i costi, la braciolata-ma sei vegetariana- a tutti i costi, la festa in piscina-ma sta piovendo-a tutti i costi,  il brunch a tutti i costi, il dopocena a tutti i costi. i fedeli tendono a spostarsi in gruppo. questa religione accoglie in maniera Spontanea chiunque si accosti in maniera Spontanea alla religione. chiunque voglia distrarsi pur di non stare un singolo istante e pensare. in questa religione è previsto un rito, digitare su tastiere e collegarsi via etere per comunicare con gli altri fedeli, anche piu' di 5 volte al giorno.
poi ci sono i DIVANISTI, questa religione prevede dei riti piu' elaborati. sono pranzi e cene iniziate ad ore impreviste che si prolungano a seconda del tipo di agonia che si sta vivendo.
quando si ha deciso la chiusura, i riti sono piu' brevi e interrotti dalla visione di dvd e action movie e tutta la tv che risponde alla categoria tvspazzatura.
 quando si ha subito la chiusura, i riti sono piu' lunghi e vengono interrotti solo per un certo tipo di film che hanno nella locandina due che si baciano, o se in casa arrivano altri divanisti o presunti tali. il letto e il divano, se supera le due piazze, sono le location dei suddetti riti.
si possono ascoltare anche brani musicali ma solo di canzoni di cui di conoscono a memoria il testo e l'arrangiatura, rifacendole in playback, con annessa interpretazione.
va aggiunto pero' che ad entrambe le religioni va abbinato un mantra da emettere in presenza di terzi-fedeli o atei-, ovvero la ripetizione di una frase specifica, a seconda della religione,  una o piu' volte al giorno:
" mi ha cercato qualcuno? "

ognuno ha la sua fede, ma spesso questa fede contamina tutto una serie di dinamiche che, se persiste coinvolgimento da una delle due parti, riesce a manipolare anche la piu' astuta delle menti.
e si cominciano a provocare reazioni, con azioni mal pensate, inutili, di cattivo gusto e poco efficaci.
tipo farsi vedere dagli amici di lui in gran tiro e con un altro che non si sa chi è, oppure farsi vedere dalle amice di lei, con l'amica sfigata di turno e magari simulare un improvviso interesse e coinvolgimento verso la stessa, oppure far sapere all'ex che si sta benissimo anche quando si sta malissimo, oppure non far sapere all'ex che ci si sta vedendo con qualcuno ma farglielo scoprire come baglioni, strada facendo..

la cosa che mi ha affascinato ultimamente, dopo mille peripezie, è l'aver avuto a che fare con l"ex" di una mia cara (ora ex) amica.
lei, molto piu' grande di lui, impaurita per il grande gap generazionale che li divideva.
 lui pazzo di lei, ma non in grado di prendersi una responsabilita' cosi grande come quella di prometterle che nonostante l'eta' lui non si sarebbe stufato e consolato con una ventenne.
lei lo lascia, lui sparisce. in realta' un giorno si fa incontrare e mi confessa di pensarla continuamente e di stare male, molto male.
erano giorni che non si sentivano, e la sua confessione suonava un po' come sconfitta, come se si fosse auto consegnato nelle mani della mia amica, improvvisamente forte dopo la notizia.
lei, dopo averlo richiamato, non ha fatto altro che dettare le condizioni,  confessandogli poi di conoscere il suo stato d'animo. era una guerra gia' persa. lui aveva alzato bandiera bianca.
ma d'improvviso il colpo di scena. voila'.
lui confessa si, di stare male all'idea di non vederla, anzi malissimo, ma confessa anche di essere ancora quello che non si sarebbe preso la responsabilita' di garantire la' dove nessuno poteva, neanche dio.
questo ragazzo, con immensa onesta' si era venduto esattamente per quello che era, sofferente, e la mia amica pensava si sarebbe piegato per via del suo dolore.
di fatto è stata lei che ha abbassato la guardia in seguito alla visione trasparente che lui ha voluto concedergli nonostante fosse in una posizione di debolezza.
i due hanno poi ricominciato a vedersi e lui aveva decisamente preso le redini della storia in mano. decisamente.
ecco secondo me, se si è onesti, anche quando non si sta bene, va denunciato. non ci sara' amico che possa convincere del contrario. se ti va di stare a casa, stai a casa. se ti va di uscire esci. se ti va di non far l'amico, non farlo, se ti va di stare male, stacci, se ti va di non vederla, sparisci.
le azioni che io chiamo "vetrina", diluiscono il nostro piccolo lutto, la' dove si sta cercando di seppellire dei sentimenti in maniera sana, e allungano esageratamente l'agonia, cercando di seppellire dei sentimenti ancora vivi, in maniera malata.
credo


giovedì 6 settembre 2012

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FASI


CERTEZZE

AVETE PRESENTE QUELLI CHE DICONO..
ADESSO ME NE STO UN PO PER CONTO MIO, VOGLIO VIVERE GLI AMICI, STARE A CASA, STARE UN PO CON MIA SORELLA, LEGGERE UN BUON LIBRO, COMPRARE NUOVI CD E VEDERE FINALEMENTE I MIEI 39DVD:
 se ci fosse un dizionario del sesso, alla suddetta spiegazione corrisponderebbe la parola:
SESSO TANTRICO

AVETE PRESENTE QUELLI CHE DICONO..
ADESSO è TEMPO CHE IO MI DIVERTA, VOGLIO FARE CASINO, ANZI TENETEME SE NO
FACCIO LO SCHIFO. NON SE DORME ST'INVERNO, VE LO DICO, SOLO FESTINI...A STO GIRO FACCIO  I DANNI:
se ci fosse un dizionario del sesso, alla suddetta spiegazione corrisponderebbe la parola : ASTINENZA FORZATA





LA VITA è UN MOZZICO

MEGLIO DI NIENTE NON DEVE ESSERE MAI ABBASTANZA PER TE.



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"I FINTI MACHO" ( 3° E ULTIMO TEMPO )



la cosa che piu' mi sconvolge non è tanto la telefonata der "lumaca" che non arriva, non sono neanche le probabilita' che finisse cosi male ( una banalita' a detta di un anonimo ), ma il fatto che mi ha colpito è stato che sia gianluca che mary, volevano che la storia finisse e avevano cosi poco coraggio che hanno chiesto ad uno sconosciuto di aiutarli. gli ingredienti base della bastardata inaspettata. (coraggio q.b.)
gianluca stava male, mary era sparita, e il buon invertebrato massimo scriveva messaggi nonsens a gianluca, ma solo dalla posta di mary, come per non lasciare traccia..gianluca non rispondeva ne' all'uno, ne' all'altro.
io avevo sospettato che la prima email di mary fosse gonfia di bugie, come un botox su una pelle oramai troppo sgualcita..irreale E FUORIPOSTO!
dopo poche settimane dall'ultima inutile mail dell'attorucolo, gianluca mi chiama e mi vuole vedere a tutti i costi, non è piu' sconvolto come prima, ma la voce è incredula.
tramite amici in comune, diventati solo suoi dopo la performance di massimoemary...finalmente aveva ricevuto verita'. la sua verita'!
mary aveva-si, avuto una relazione con massimo, aveva avuto-si, una sorta di colpo di fulmine e aveva fantasticato-si, sulla sua nuova relazione, ma dopo poche settimane, oramai pago della sua bravata, massimo era sparito cosi elegantemente com'era entrato, senza chiedere il permesso.
per cui la mail di spiegazioni, e le successive, erano state scritte con rabbia da mary che, non solo aveva fatto la figura della poveraccia con gianluca, ma aveva anche fatto la figura della cojona con se' stessa. e ha visto bene di sfogarsi con l'unico responsabile ... diciamo l'unico responsabile presente e ancora interessato!
in quelle mail aveva riverso la rabbia di non aver mai trovato la forza di lasciare gianluca, cosi carino, cosi fascinoso, cosi devoto, e averlo sabotato per stare con uno che l'aveva scelta come figurante speciale nelle sue lenzuola - 5 settimane di girato - cestino del pranzo incluso - carezze e baci al netto delle ricevute.
spesso noi donne in questo, siamo delle registe indiscusse, a volte anche la scenografia curiamo, se ce la facciamo anche truccoeparrucco. stacanoviste del dolore, del dramma pretàporter e del cattivo gusto.
gianluca realizza tutto quanto, di nuovo, da capo, si concede un piccolo e doloroso "ricap", un riassunto delle puntate precendenti, e finalmente la trama, si bagna di coerenza, non piu' spoglia come quella dei filmporno. dalle prime crisi, alla volgia di lavorare di lei a milano atuttiicosti, del suo eterno scusarsi, del suo eterno scusarla. una bolla di sapone cosi fragile che aveva resistito pero' 4 anni.
ecco ogni tanto dovremmo fermarci e pensare.
andando indietro nel racconto ora spiego del perche', fin da subito avevo percepito ( per gianluca ) UNA GRANDE ED IMMENSA PROTEZIONE.

un giorno di qualche anno fa, ad una festa di un amichetto di mio figlio. una mamma che smaniava per parlarmi, a cui io pero' davo poca confidenza, mi fece una stupida domanda per attaccar bottone, e io feci cosi tanta fatica a rispondere "si", che una volta uscita da li, tornai a casa e come un autonoma, intercettai la persona che frequentavo e la lasciai senza dargli la possibilita' di controbattere, con un sollievo cosi evidente, come se in vita mia non avessi aspettato altro. da li mi resi conto che erano mesi che fingevo, che mi tenevo stretta infelicita' e rassegnazione pur di non rendermi conto che in realta' non stavo stringendo nulla.

la frase era: so che sei fidanzata, SEI FELICE?




AI CONFINI DELL'EX - ETICA/CAP I

 stamattina tra spese, fax, email, lavatrici e stiraggi vari, ho partorito l'argomento che in realta' ho origliato qualche settimana fa', in un forno molto alla moda nella zona rione monti, dove io stessa, ho toppato piueppiuvvolte.
da piccola in geografia ero una frana, ricordavo per filo e per segno la densita' della popolazione per metroquadro, il clima, le varie zone montuose laddove ve ne erano, ma una cosa sulla quale sono stata sempre una frana sono i confini.
ed è proprio questa lacuna che mi sono portata dietro per tutti questi anni, e ancora oggi, anche per dare un consiglio, devo pensarci, riflettere e confermarmi qualsiasi tipo di decisione partorisco, sia essa destinata a me, sia essa destinata a terzi.
il confine di cui parlo, è il sottile confine che esiste con la persona con cui si è appena conclusa una storia.
perche' dopo tanti anni posso dire che esiste il bonton dell'ex, ovvero l'etica dell'accannato e i suoi confini, troppo spesso superati senza permessi o lasciapassare.
argomento che va seguito, non tanto per assicurarci un buon rapporto con la persona in questione ( non sono quel tipo di persona ), ma per le pessime ripercussioni che questi puo' avere nella nostra vita, anche anni dopo..
innanzitutto una delle regole basi su cui nessuno dovrebbe transigere è questa:
non si tromba/scopa/dorme/diverte/faallamore con un ex. per nessun motivo.
è inutile chiamarlo/a per fargli vedere quanto ci è entrato il capello, o come ci slanciano i nuovi jeans culettodoro, o quanto i pettorali vivano una vita propria tanto son gonfi.
-non si scrive agli ex, non si va a cena con gli ex, non si da' da mangiare ai gatti degli ex, non si ritira la multa agli ex, non si paga il parrucchiere agli ex, non si da' uno strappo agli ex, non si tiene la roba dell'ufficio in cantina dagli ex, non si prestano soldi agli ex.
se hai un ex, e fai sesso con un ex, lo hai appena letto..è un ex.
per il semplice fatto che ci si è lasciati per un motivo (es: se era inaffidabbile prima, anche per le piccole cose, ma era bravissimo/a e regolare nel farti star male ) andandoci a letto, non solo non si migliorera' la situazione, ma quello che prima elemosinavi o pretendevi, non verra' neanche preso in considerazione perche' tu ci andrai solo a letto.
 l'ex avra' il minimo sforzo con la massima resa.
l'unica equazione che in matematica non è (piu') risolvibile.
a parte non scambiare piu' saliva e messaggi notturni con un ex, credo che quando due si lasciano, si debba vivere la separazione fin in fondo. mia nonna mi diceva sempre, chiunque sia, il tuo fidanzato, il tuo ex o il tuo fututro ex..fai che senta la tua mancanza, sempre!
questo vale ancora di piu' per le persone che interrompono una storia perche non sazie, perche' in sofferenza letale, perche' direzionati altrove. prima si smettono i contatti, si vive il piccolo lutto, prima si capisce cosa si vuole. fosse anche scoprire di volerci tornare insieme.
io qualche anno fa, feci l'errore disumano di chiudere un rapporto che non mi portava nulla, se non grane e coliche; chiusi, e dopo poco recuperarai il rapporto, se non ricordo male, dopo solo qualche settimana ( anche meno ), senza aver avuto nessun tipo di segnale di miglioramento dall'altra parte.
e indovina chi?
stessa storia, stesse dinamiche (malate), stesse mutande con superman, stesso pettodipollo con la soia, stesse federe, stessi problemi, stesse litigate, stesso naso, stesse uscite e, uditeudite, stessa noia, no-nonhodettogioia.
il tutto supportato dal mio ego piegato, che una volta riaperto il file, ha simulato interesse per non affrontare il mio amorproprio sgualcito e dover aprire la pratica "seiunapoveraccia e ciseipureuscitadicasaperriprendertistodeficente". e-si, mi sono manipolata fino a pensare che dovevo lottare per guarire quella situazione.

ETICA/CAP II - domani venerdi 7 setembre- dopo pranzo
( se si nasce tondi, non se po' mori' quadrati )

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mercoledì 5 settembre 2012

identikit del(la) figurante


- dice subito che per voi cambiera' chiedendo l'elenco per eventuali suggerimenti
- vi vuole anche se pensa di non meritarvi, perche' voi siete troppo
- usa ogni vostro difetto per farvi sentire speciali, perche' voi non siete persone sbagliate, siete persone uniche
- riesce a confessarvi che sperava un giorno sarebbe uscito con voi, ma non pensava si sarebbe avverato un sogno cosi impossibile
- vi lusinga, una frase si, e l'altra pure, senza sputare mai
- non vuole presentarvi subito ai suoi amici perche' non vuole farvi sentire un trofeo
- vi da la mano, arrossendo, e ammettendo che non lo aveva mai fatto con nessuno
- non vuole dormire con voi, anzi si, perche' svegliarsi insieme è la cosa piu' bella dopo lo stare insieme e poi se ne va perche'..perche' te ne vai? dai che lo sai, me ne vado perche' poi se no ci sto male..
- siete cosi speciali, e ha cosi paura di innamorarsi, per cui in maniera preventiva si sente con altre persone, ma nulla in confronto a voi, lui/lei, lo sapete,  è vostro
- ed infine sparisce spesso, avvertendo che lo fara', per paura di star male, in modo tale che poi voi non vi aspettiate che lo faccia senza avvertire, mandandovi in crisi quando succedera', catturandovi una volta per tutte nella trappola!
diffidate dalle persone che si vendono come vittime della relazione precedente e/o deboli da proteggere. sono LORO che stanno per provocare il danno!

motto

non credete a cio' che gli altri dicono e pensano di voi.
potete essere molto peggio.

"I FINTI MACHO" ( 2° TEMPO )

premesso che le storie non sono inventate ma semplicemente riportate cambiando i nomi, vorrei tranquillizzare qualche lettoreanonimopolemico che qui nessuno vuole insegnare nulla a nessuno.
il blog nn ha nessuna pretesa di illuminare, ne' di impressionare, men che mai di essere originale, ma semplicemente di raccontare "banalita'" mostrandole, a quelli che le stanno vivendo, per quel che sono..ovvero delle semplici banalita'. la mia intenzione è proprio questa, di scrivere banalita'.
ricapitolando: il mio blog ha lo scopo di raccontare storie per sdrammatizzare situazioni che possono sembrare dolorose e ingestibili, e di intrattenermi fin tanto non mi viene voglia di ricominciare la palestra.

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la telefonata non arrivera'.
e io, onestamente, non mi sono sentita ne' di consolare, ne' di partorire nessun tipo di soluzione per gianluca. l'unica cosa che ho pensato è che gianluca fosse stato graziato e miracolato.

gianluca ovviamente non aspettava spiegazione dallo squallido massimo. ma avrebbe voluto una spiegazione dalla persona con la quale aveva condiviso tanto, per 4 anni.
agli occhi di una persona sofferente deve arrivare sempre una spiegazione, qualunque essa sia.
 ma la spiegazione, a volte, puo' essere che non ce ne sia affatto.
dal mio punto di vista, ho percepito il tutto come una meravigliosa PROTEZIONE.
una protezione da una persona che non avrebbe dato piu' nulla al rapporto, ma che forse avrebbe solo preso e inquinato la parte ancora pulita, ammesso che ce ne fosse ancora una.
e sono quasi convinta che inconsciamente, gianluca avesse provocato il tutto per avere un buon motivo per chiudere, non trovandone uno dentro di se'.
questo genere di situazioni, cosi violente, non hanno altra funzione che sbattere fatti e situazioni davanti agli occhi di quelli a cui capita, situazioni che altrimenti, per convenienza e per paura vengono mascherate e rimandate-a-domani, in eterno.
dissolvenza.
gianluca decide di scrivere una mail a mary. una mail in cui stupito, le chiede spiegazioni. come se ce ne fosse bisogno.
massimo continua a non rispondere al telefono.
mary si sbottona ( per la seconda volta direi ) e risponde.
la mail ha un sapore di menzogna, anche li dove lei elenca in maniera spieto-esagerata le doti di massimo...che massimo l'aveva capita al primo sguardo, che massimo la trattava da femmina, che massimo era un vero uomo, un uomo solido.
e massimo, da "vero" maschio.... avra' stappato quella sera.
gianluca non riesce a credere alle sue parole, ma crede al suo senso di impotenza e al suo disgusto.
dopo pochissimi giorni ammette a se' stesso che non avrebbe voluto recuperare con mary anche nelle crisi precedenti e che si era sempre fatto convincere da lei che lottare fosse la cosa giusta da fare.
i due "si spariscono" e, oltre-la-beffa-il-danno, il multisfaccettato massimo, intervenendo in una delle mail tra i due ex,  minaccia gianluca di stare al suo posto.

3° TEMPO GIOVEDI 6 SETTEMBRE
( the light at the end of the tunnel, is a train )