un blog per sopravvivere al mal d'amore e per non annoiarsi sul trenoaltavelocita' roma-milano
mercoledì 12 febbraio 2014
"SACCO VOTO NUN SAREGGE DRITTO" - PARTE I
duro essere obbiettivi quando le storie sono di persone a cui si vuole bene o a cui si è voluto bene.
ma cio' che è certo, è che mentre scrivo, e appena finisco di leggere, mi rendo conto che tanto dolore si potrebbe evitare se solo fossimo piu' onesti e rispettosi, non con gli altri, ma con noi stessi.
la storia di oggi, parla di ettore e valentina.
ettore e valentina si conoscono in discoteca, una sera.
l'indomani, non viene spontaneo a nessuno dei due chiamare l'altro, non tanto perche' non sia rimasta un minimo di curiosita' reciproca.. ma perche' nella loro testa, non era previsto incuriosirsi in quel periodo, si confesseranno poi dopo.
gli scherzi del destino.
dopo qualche giorno, sempre per caso si incontrano di nuovo, "colpa" di amici comuni.
a quel punto, entrambi sorpresi per la fatalita', si scambiano non solo promessa di rivedersi, ma prima di andare via, si danno un vero e proprio appuntamento.
le cose belle, le scopri mentre le stai facendo. raramente, si sa prima, che un incontro cosi casuale possa divenire una giornata speciale.
ed è quella che diventa, a distanza di giorni, per entrambi. una giornata speciale.
sempre a distanza di giorni, si chiamano e si dicono senza tanti fronzoli, che la data prestabilita è troppo lontana per aspettare.
anticipano, sempre sorpresi di aver avuto la stessa idea, nello stesso momento, e si vedono la sera stessa.
dovevano andare a cena. lui la va a prendere.." dovevano"...
una volta salita in macchina, qualche secondo, il tempo di straparlare, lei sulla pulizia della macchina, lui sul buon risultato dell'autolavaggio a gettoni, lo sguardo in orbita nel vuoto del cruscotto, poi un sospiro, e poi l'inevitabbile.
il bacio che si scambiano diventa il loro pasto, che una volta servito, non riescono piu' a smettere di masticare.
si masticano a vicenda per un paio d'ore circa, prima, ognuno al proprio posto, poi, entrambi al posto di guida. il menu prevedeva respirarsi, abbracciarsi, odorarsi e lingua q.b.
bacio con la colla, ingredienti per due persone: una macchina, un po' di attrazione, due telefonate casuali, sms q.b.
non riescono a smettere, veramente, per ore, e il solo pensiero di andare a cena e scendere dall'abitacolo, li disturba e li intristisce.
infatti, dal giorno dopo, diventano praticamente inseparabili.
le cose belle, le scopri mentre le stai facendo. raramente, si sa prima, che una frequentazione cosi casuale possa divenire una frequentazione speciale.
ed è quello che diventa per entrambi a distanza di giorni. una frequentazione davvero speciale.
il bello dell'inizio è che tutta diventa doppio ma leggero, casuale ma voluto, continuo ma interrotto, come ogni bacio che i due si scambiano in qualsiasi luogo loro calpestino, dalla rosticceria all'entrata della palestra, dalla porta del sushi al tabaccaio, dalla fila della posta all'ascensore, dall'androne di casa alla sala d'attesa dell'oculista.
dopo qualche settimana ettore vuole presentare valentina alla madre, ci tiene particolarmente, perche' lui crede tanto nella famiglia unita.
"se stai con ettore, si vede che pure te non stai tanto bene di cervello, sarai o un'egoista o un'anaffettiva" tuona la madre dopo il primo incontro.
da li una lotta continua.
valentina nn riesce a tollerare la presenza della madre. e la madre di ettore non sopporta valentina, neanche in un'altra stanza, con la porta chiusa.
tutto questo anticipa delle crisi abbastanza prevedibili.
ettore, come da copione, difende la madre, e valentina si trova a dover incassare da uno/cinque insulti al giorno, ogni volta che ha la bella idea di accettare gli incontri in "famiglia".
fosse stato questo il problema, non sarebbe stato un problema.
la cosa fastidiosa, dopo pochi mesi, è il cambiamento di atteggiamento di ettore.
non legato all'intolleranza della madre, ma alla sua!
ettore comincia a lasciare valentina quasi una volta a settimana, tutte le volte che valentina non riesce a capire il suo punto di vista, o lo contraddice, lo attacca, o piu' banalmente, perche' non risponde al telefono (entro il terzo squillo), per dirne qualcuna...
certo da fuori siamo tutti bravi.
-cazzo ci fai con uno cosi? giusto?-
ma ettore era stato adorabile per mesi, ogni giorno, come il primo giorno, piu' volte al giorno.
una frase del tipo " lascia perdere non fa per te" è una frase da biscotto della fortuna, e puo' avere la stessa valenza, sulla persona che sta vivendo quella storia, che si è probabilmente affezionata e soprattutto non riesce a darsi una spiegazione valida sul perche' di cotanto cambiamento.
Ettore, alla soglie della primavera, chiama valentina.
valentina oramai è abituata a tutto, in cuor suo, vorrebbe saperlo lontano, che nn possa piu'farle male, ma ogni vola che lui si riaffaccia, lei gli da, o meglio si da, una seconda chance, si, una seconda chance per farsi fare male.
stavolta ettore la chiama e dopo una telefonata a giustificare il suo comportamento, e ad attaccare quello di lei, dopo averla pero' perdonata, e messa in guardia per il futuro, le comunica che partira' in tunisia per qualche tempo, per raggiungere un amico che vive li, e per riprendersi dalla loro storia.
certo da fuori siamo tutti bravi.
- riprendersi da cosa, se è lui che la lascia ogni 47 minuti?-
ettore parte.
valentina pensa di essere salva.
"qualche tempo" dura 44 giorni, durante i quali, ovviamente, lui non si fa sentire.
messaggio ricevuto, pensa lei.
e ad un passo dalla luce del tunnel, valentina si accorge che quella luce, era un treno.
ettore appena atterrato, la chiama, la vuole vedere. devono parlare.
"SACCO VOTO NUN SAREGGE DRITTO" - PARTE II, domani 13 febbraio
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