un blog per sopravvivere al mal d'amore e per non annoiarsi sul trenoaltavelocita' roma-milano
martedì 4 febbraio 2014
" SE MI LASCI, SEI UN CANCELLO " - PARTE V
non si puo' aiutare nessuno che non voglia essere aiutato.
mesi di silenzio. da ambedue.
giulio, trova finalmente il buon gusto di sparire.
marina, finalmente il buon gusto di non nominarlo piu'.
nel frattempo vengo a sapere, da amici comuni, che giulio si era messo a frequentare l'ex (?)
moglie di un pezzo grosso. giulio sembra sereno. per mesi recita la parte dell'innamorato. fa tutto insieme a lei. ritrova la forma fisica, riguadagna come ai bei tempi, ripaga i debiti, smette di uscire a tutti i costi, trova una casa e apre un conto in banca.
tutto sembrava aver ritrovato il giusto equilibrio, da fuori.
pianopiano i due, si sentono e si vedono sempre piu' spesso.
poi, alla prima uscita della "nuova" coppia, diciamo alla prima uscita alla luce del sole, tutto il teatrino che giulio aveva sapientemente montato, viene raso al suolo dall'ex marito.
la ruota gira.
di li a poco, magicamente, gli vengono chiuse tutte le porte in faccia.
CAUSA-EFFETTO
tutto sembrava esser stato distrutto, da dentro.
buttato fuori casa improvvisamente, licenziato in tronco senza spiegazione dalla scuola di yoga, e invitato, da lettera anonima, a sparire dalla citta', prima che potesse succedergli qualcosa.
telefonate anonime nel cuore della notte, tutte le volte che osava ridormire con la sua lei.
giulio resiste qualche mese, poi la situazione gli sfugge di mano.
si rifugia da una zia in campagna e chiude la scomoda liason senza pensarci due volte. non lotta neanche per un secondo.
il grande amore scade come un litro di latte.
in realta', spaventatissimo, chiude con tutti.
marina e giulio: due persone, due cuori, e cosi poco amore.
dopo poco piu' di un anno, marina sembra aver riacquisito una sorta di amor proprio che le aveva regalato una promozione al lavoro.
dopo poco piu' di un mese, giulio sembra aver riacquisito peso, una sorta di pena del contrappasso, che gli aveva regalato una depressione.
marina è sola da piu' di 3 mesi. lei è serena, io sollevata.
per sbaglio, una mattina, per fare delle commissioni, si ritrova al bar, al "loro" bar.
mentre fa colazione, un signore le chiede se ha finito con il giornale. il signore era giulio.
giulio, incrocia il suo sguardo, la fissa e scoppia in lacrime.
marina, senza neanche pensarci un attimo, si alza, lo abbraccia e lo stringe a se'.
i due rimangono attaccati per qualche minuto, in apnea.
si dimenticano le rate della tv, maurizio, gli aperitivi, i prestiti, la palestra, la promozione, i discorsi, i baci negati, lo yoga, le minacce, le promozioni.
tutto viene cancellato con unica colonna sonora, il respirarsi e il reciproco odorarsi.
escono dal bar e vanno in campagna dove giulio si nascondeva da poco piu' di un mese.
a giulio sembra essere stato tolto il tappo. parla ininterrottamente per due ore. esce tutto.
tutto, da quel strameledettissimo giorno, durante la loro relazione, in cui le chiese per la prima volta aiuto.
quella prima volta in cui, si senti di essere un fallito.
quella prima volta in cui, sentii di aver perso la stima di se' stesso.
quella volta in cui vide la sua donna piu' solida di lui.
i pezzi del puzzzle mancanti appaiono e la storia riprende senso agli occhi di marina.
ora lei doveva solo decidere se quella era la sua storia.
se quello poteva essere ancora chiamato amore.
marina non aggiorna nessuno. tanto meno me.
come prima cosa decide di aiutarlo a riprendere la sua vita in mano. sente che è la cosa giusta da fare.
non pensa al dopo, pensa a cosa la fa stare bene quiedora.
e aiutarlo in quel momento, la rende felice.
" SE MI LASCI, SEI UN CANCELLO " - PARTE VI, domani 5 febbraio
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