un blog per sopravvivere al mal d'amore e per non annoiarsi sul trenoaltavelocita' roma-milano
domenica 21 ottobre 2012
mercoledì 17 ottobre 2012
8° LEGGE AD ORE
se reclamate qualcosa che non vi è stato dato, di cui pensavate di aver bisogno, perdete tempo.
chi ha deciso di non darvi cio' di cui avevate bisogno, o non ci arrivava o non era interessata/o a darvelo.
di conseguenza, state reclamando qualcosa che non vi spetta da quella persona.
vuoi per un motivo, vuoi per un altro.
decidete quindi se vi sta bene quella persona.
perche' reclamare non è che la vostra ammissione di fallimento.
sabato 13 ottobre 2012
LE TATTICHE NUOCIONO GRAVEMENTE ALLA SALUTE
effetti nocivi ESTERNI:
parlare di tattiche, per me equivale a parlare di autolesionismo.
iniziando durante l'adolescenza, tutti, chi prima chi dopo, hanno usufruito della carta " tattica" per riparare a situazioni che andavano a rotoli.
il piu' delle volte, se non ricordo male, le tattiche peggioravano le dinamiche, ma pur di non ammettere la buca presa, si tendeva ad autoingannarsi, ed autoconvincersi che le tattiche avessero funzionato, sopratutto quelle partorite da soli...
di norma, quando si chiede consiglio, e si ricevono istruzioni del tipo: " non lo/a richiamare subito ", " fatti desiderare ", o "digli forse.. poi dagli/lle buca ", o dulcis in fundo " sparisci per due giorni, vedrai impazzira' "... di norma, beh, voglio essere buona, di norma l'1% delle tattiche hanno un buon risultato.
l'atteggiamento programmato, l'attitudine di plastica, lo stratega faidate, hanno vita breve.
forse saro' stata fortunata o forse non abbastanza, pero' le volte che sono ricorsa all'uso delle tattiche, non indossandole come una seconda pelle, non sentendole mie, sono risultata fuori posto, inopportuna, e ho perso il vero obbiettivo che volevo raggiungere prima di usarle.
"meglio essere detestati per quello che si è, che amati per quello che non si è "
effetti nocivi INTERNI:
chi fa uso di tattiche, peggio che mai quelle suggerite, vive in maniera disastrosa l'attesa del risultato delle stesse.
usare il ragionamento di terzi, il vissuto di terzi, l'esperienza di terzi...non fara' altro che far andare d'accordo terzi con il/la vostro/a lui/lei, non voi!
inutile vestirsi con i vestiti di qualcun'altro. l'inghippo uscira' fuori prima o poi, a meno che il vostro cyrano non abbia tanto tempo libero per seguirvi e suggerirvi H24.
ci saranno momenti in cui sarete "solo" voi e dovrete saper gestire la situazione senza armature o senza protezioni..e se posso dire, chi usa tutte queste protezioni, e ha cosi paura, farebbe meglio a stare a casa invece di rischiare di farsi conoscere per quello che è
..perche' è quella la paura che c'è dietro?
allora cominciando da questo, si potrebbe debellare tutta una serie di ragionamenti malati nei quali cadere, perche' chi ragiona con la testa di terzi, è al corrente che il proprio ragionamento non lo porterebbe da nessuna parte? che non riusirebbe a suscitare interesse rimanendo senza baliacyrano?
ai miei tempi..quando si rimaneva a piedi, si faceva il succhio alle macchine..in questo caso il succhio di autostima vi fara' solo girare l'angolo, non vi dara' neanche la certezza di arrivare a casa..
per cui vendette, punizioni, tattiche, per me esistono per assicurarsi solo autogol.
menti sapendo di mojito?
raccontarsi diversi, recitare la parte, ricorrere ad espedienti vi fara' mettere nelle condizioni di subire l'effetto kryptonite di superman..ritrovarvi prima o poi senza i vostri super poteri...
usate la selezione naturale. provate, sperimentate, assaggiate...arriveranno le bastonate, ma quando avrete imparato ad evitarle, non perderete piu' tempo..
e come diceva namicomio...
CHI GIRA LECCA, CHI STA FERMO SE SECCA
domenica 7 ottobre 2012
" MO TE MAGNI QUELLO CHE TE SEI CUCINATA " (5° E ULTIMO TEMPO?)
dopo la grande lontananza a cui li ha costretti il lavoro di lui, le telefonate sono diminuite fino a morire.
raffaella controllava in continuazione il cellulare, quasi convinta che guardandolo, riuscisse a farlo squillare.
nulla di fatto.
cesare si era allontanato, giorno dopo giorno, e il silenzio aveva la forma di una cicatrice.ora.
raffaella cercava disperatamente di dare un senso al tutto. ma non ci riusciva.
una sera, quasi rassegnata, cerca di distrarsi e contro il mio parere, e a babbo morto, anche il suo, esce per una serata che non prometteva nulla di buono, visti gli orari, e visti i partecipanti, gia' dal pomeriggio.
riesco a mantenere il contatto con lei fino alle 2. poi la perdo.
la perdo telefonicamente, la perdo via messaggio, la perdo emotivamente.
poi vista l'ora, crollo.
l'indomani, aspetto resoconto dettagliato delle sue cazzate. ma il resoconto tarda ad arrivare.
passano le 2, passano le 5, passano le 7.
all'ennesimo insulto via sms..finalmente alle 8, la telefonata.
raffaella si era appena svegliata, spaesata e in lacrime, aveva fatto IL disastro.
mi reclama. io, dopo averle detto, "ti-sta-bene", corro.
la trovo in realta' non piu' disperata di quanto si era spacciata al telefono, anzi.
stava mangiando risobiancoecarneaiferri, vista la grande nausea ancora presente..
poi il racconto.
alle 2, poco dopo averla persa telefonicamente, raffaella vede entrare cesare, nuovafidanzataventennemunito, nel locale dove si trovava.
lo scontroincontropresentazioni è stato gestito bene, bene fino al 7°vodkatonic. poi il buio.
raffaella, le è stato raccontato, si era consolata, dopo la visionetrauma, con un amico di cesare, che si era offerto di portarla a casa e a letto a quanto pare. lei non ricordava nulla. il vuoto.
e non è questa la parte disastrosa..
è che la mattina, non trovando la propria macchina sotto casa, lei aveva visto bene di chiamare cesare per chiedere informazioni!
cesare stranamente risponde, e le specifica che aveva lasciato la macchina al locale prima di farsi rimorchiare dal suo amico.
sapeva.
lo shock ha reso quell'incontro sterile. entrambi sono ricaduti nei propri silenzi consapevoli di non appartenere piu' all'altro in nessun modo.
con questo squallido episodio, lui ha continuato a sparire, e raffaella ha deciso finalmente di girare pagina.
consapevole dela sua fragilita' ha messo da parte i dispetti, le prove di forza e le provocazioni, e ha deciso, anche sotto mio consiglio, di stare a casa fin tanto non si sentisse pronta a riaffrontare la coppia, senza regalarsi al primo venuto.
a volte bisogna sopportare l'immagine che ci rimandano gli altri, anche se non combacia con quella che abbiamo di noi in quel momento.
(6° ED ULTIMO TEMPO A NOVEMBRE)
nice from far but far from nice
venerdì 5 ottobre 2012
se uno nasce tondo, non po' mori quadrato
bisogna imparare a capire quali persone avere intorno e quali no.
alcune sono superficiali, costano poco di impegno e di argomenti, ma fanno scena come le borse di zara da 12.90, cioè se le vedi, ti sembran care. ma alla fine della fiera, duran poco.
è importante scegliere, non tanto da giovani, perche' la merda e la cioccolata vanno provate per essere riconosciute, ma a partire da una certa eta'.. che cambia da persona a persona.
questa selezione diventa fondamentale da adulti, quando ci si confronta per avere un altro punto di vista, soprattutto in amore!
nei momenti bui, e ultimamente mi sembrano in percentuale triplicati rispetto a quelli sereni,
sbagliare confidente è alla base dell'autogoal.
in generale non fidatevi neanche del mio blog, si basa sulla mia esperienza. non sulla vostra. le situazioni potranno essere simili, mai uguali. perche', ogni storia ha i propri tempi, i propri buchi, le proprie crepe, e le proprie verita'.
ho imparato con il tempo che solo quando ci sono pochi sentimenti di mezzo, si puo' ragionare. altrimenti, uno dovrebbe stimarsi un po di piu', e dar retta al proprio istinto. anche sbagliando.
sbagliare è la parte sana di ogni persona, sbagliando si capisce. invece non si capisce, ne' si impara, su racconto o consiglio di terzi. in quel caso si chiama " svolta". e a furia di svoltare non si fa altro che girarsi intorno.
ultimamente, per non avere rimorsi, ho cercato di dare una seconda chance anche a persone che non la meritavano, ma come di dice, se uno nasce tondo, non po' mori quadrato...
come con la striscia a caldo della ceretta, si toglie il sottile strato di pelle, per permettere alle cellule morte di essere sostituite da quelle nuove, piu' recenti. cosi ogni tanto, vanno rimosse quelle persone che son li, senza che nessuno le abbia reclamate, e senza che nessuno abbia chiesto i loro consigli.
importante:
1) mai confidarsi o chiedere consigli amorosi a persone che ancora odiano il proprio ex, che sono state lasciate dal prorpio ex drasticamente o che non hanno piu' un ex, perche' è passato talmente tanto tempo, che quell' ex, ora, è l'ex di qualcun'altro..per cui il consiglio viene da una persona non proprio obbiettiva. non cattiva, ma molto ferita.
2) mai confidarsi con persone che sono solite far del tuo caso, oggetto di discussione durante cene, aperitivi, o dopocena..l'argomento verrebbe toccato da talmente tanti punti di vista, che alla fine della riunione condominiale, nessuno avrebbe piu' senso, perche' tutti avrebbe da dire la loro. TUTTI!
3) ultimo e non meno importante: mai confidarsi con persone che conoscono il tuo lui o la tua lei.
ognuno di noi, chi per avidita' di confidenze, chi per eccesso di bonta', chi per eccesso di demenza, potrebbe farsi portavoce volontario del tuo malessere, e riportare in maniera virata la conversazione avvenuta, accendendo un meccanismo malato di mediazione interminabile. e anche una volta risolta la magagna, rimarra' talmente coinvolto, da continuare a chiedere aggiornamenti in maniera morbosa.
in generale, diffidate anche dalle persone che vi vogliono bene, che vi danno la soluzione in un'azione: del tipo " lasciala/o! ", " abbozza! ", " vendicati! ", " sparisci! ", " rinuncia! ", " esci piu' spesso! "......
potreste anche ricevere dei buoni consigli, ma andranno sempre personalizzati in base ai vostri sentimenti.
e nessuno, ripeto nessuno, conosce meglio di voi la vostra situazione sentimentale. NESSUNO. neanche l'amica o l'amico di una vita. neanche mamma'!
per concludere, se chiedete un consiglio è che sapete di non saper gestire qualcosa che vi fa male e che è piu' grande di voi. ma a volte la soluzione ce l'abbiamo cucita addosso, è che non si ha la voglia di indossarla.
ribadisco che è meglio prendersi del tempo e riflettere da soli, senza verita' da supermercato, scontate e servite digitando una tastiera. magari se ci riuscite, ogni tanto, non dico sempre, fatevi i cazzi vostri.
e come dice il mio caro amico giancarlino..
"meglio lasciarsi annegare nel mare nero della malinconia che annaspare tra le onde di una falsa felicità".
notte
alcune sono superficiali, costano poco di impegno e di argomenti, ma fanno scena come le borse di zara da 12.90, cioè se le vedi, ti sembran care. ma alla fine della fiera, duran poco.
è importante scegliere, non tanto da giovani, perche' la merda e la cioccolata vanno provate per essere riconosciute, ma a partire da una certa eta'.. che cambia da persona a persona.
questa selezione diventa fondamentale da adulti, quando ci si confronta per avere un altro punto di vista, soprattutto in amore!
nei momenti bui, e ultimamente mi sembrano in percentuale triplicati rispetto a quelli sereni,
sbagliare confidente è alla base dell'autogoal.
in generale non fidatevi neanche del mio blog, si basa sulla mia esperienza. non sulla vostra. le situazioni potranno essere simili, mai uguali. perche', ogni storia ha i propri tempi, i propri buchi, le proprie crepe, e le proprie verita'.
ho imparato con il tempo che solo quando ci sono pochi sentimenti di mezzo, si puo' ragionare. altrimenti, uno dovrebbe stimarsi un po di piu', e dar retta al proprio istinto. anche sbagliando.
sbagliare è la parte sana di ogni persona, sbagliando si capisce. invece non si capisce, ne' si impara, su racconto o consiglio di terzi. in quel caso si chiama " svolta". e a furia di svoltare non si fa altro che girarsi intorno.
ultimamente, per non avere rimorsi, ho cercato di dare una seconda chance anche a persone che non la meritavano, ma come di dice, se uno nasce tondo, non po' mori quadrato...
come con la striscia a caldo della ceretta, si toglie il sottile strato di pelle, per permettere alle cellule morte di essere sostituite da quelle nuove, piu' recenti. cosi ogni tanto, vanno rimosse quelle persone che son li, senza che nessuno le abbia reclamate, e senza che nessuno abbia chiesto i loro consigli.
importante:
1) mai confidarsi o chiedere consigli amorosi a persone che ancora odiano il proprio ex, che sono state lasciate dal prorpio ex drasticamente o che non hanno piu' un ex, perche' è passato talmente tanto tempo, che quell' ex, ora, è l'ex di qualcun'altro..per cui il consiglio viene da una persona non proprio obbiettiva. non cattiva, ma molto ferita.
2) mai confidarsi con persone che sono solite far del tuo caso, oggetto di discussione durante cene, aperitivi, o dopocena..l'argomento verrebbe toccato da talmente tanti punti di vista, che alla fine della riunione condominiale, nessuno avrebbe piu' senso, perche' tutti avrebbe da dire la loro. TUTTI!
3) ultimo e non meno importante: mai confidarsi con persone che conoscono il tuo lui o la tua lei.
ognuno di noi, chi per avidita' di confidenze, chi per eccesso di bonta', chi per eccesso di demenza, potrebbe farsi portavoce volontario del tuo malessere, e riportare in maniera virata la conversazione avvenuta, accendendo un meccanismo malato di mediazione interminabile. e anche una volta risolta la magagna, rimarra' talmente coinvolto, da continuare a chiedere aggiornamenti in maniera morbosa.
in generale, diffidate anche dalle persone che vi vogliono bene, che vi danno la soluzione in un'azione: del tipo " lasciala/o! ", " abbozza! ", " vendicati! ", " sparisci! ", " rinuncia! ", " esci piu' spesso! "......
potreste anche ricevere dei buoni consigli, ma andranno sempre personalizzati in base ai vostri sentimenti.
e nessuno, ripeto nessuno, conosce meglio di voi la vostra situazione sentimentale. NESSUNO. neanche l'amica o l'amico di una vita. neanche mamma'!
per concludere, se chiedete un consiglio è che sapete di non saper gestire qualcosa che vi fa male e che è piu' grande di voi. ma a volte la soluzione ce l'abbiamo cucita addosso, è che non si ha la voglia di indossarla.
ribadisco che è meglio prendersi del tempo e riflettere da soli, senza verita' da supermercato, scontate e servite digitando una tastiera. magari se ci riuscite, ogni tanto, non dico sempre, fatevi i cazzi vostri.
e come dice il mio caro amico giancarlino..
"meglio lasciarsi annegare nel mare nero della malinconia che annaspare tra le onde di una falsa felicità".
notte
giovedì 4 ottobre 2012
L.E. CONFIDENZE
tema stucco. cio' che unisce, distrugge o divide.
ovvero cio' che lega "due" persone.. le confidenze. la dove il consiglio diventa fondamentale.
collegamenti notturni, messaggi illegali, tutto volto ad avere l'illuminazione.
come scegliere, fidarsi e allontanare.
come smettere, continuare o affrontare.
ma comunque. in generale.
fatti un favore. fatti i cazzi tuoi
a domani.
mercoledì 26 settembre 2012
PATOLOGIA CANAGLIA
LA GELOSIA,
per riuscire a parlarne in maniera sana, e sintetica soprattutto, mi vedo costretta a associare la gelosia ad una patologia.
questa patologia è figlia fortunata perche' possiede tanti genitori:
preconcetti inculcati in tenera eta', corna subite male, corna avvistate di terzi, insicurezza, morbosita',
mania del controllo ossessivo-compulsivo, diffidenza, stronzagine, infantilismo q.b.
tutti questi genitori, possono accoppiarsi fra loro in maniera random, e creare dei simpatici binomi dal colore sempre abbinabile.
persone insospettabili possono diventare morbosamente gelose, anche donne all'apparenza bellissime, o uomini da catalogo. anche se l'oggetto non sempre corrisponde ai canoni di bellezza europei, anzi.
tutto questo per dire che ancora oggi, rimango 40%basita60%affascinata, da queste coppie-malassortite- la cui gelosia pende spesso sull'inviduo meno attraente.
da cosa dipende questo sentimento che ci fa sentire persi, inopportuni, sbagliati e figli di un cesso minore?
una frase di un mio amico, incontrato volutamente per caso qualche giorno fa, spiega perfettamente, la reazione base di questa meravigliosa droga legale.
" si è gelosi di cio' che non si conosce "
la frase mi ha fatto riflettere parecchio perche' è esattamente "il non sapere" che veicola i concetti dal cervello al grande schermo.. schermo dove vengono proiettati eventi im-probabili che possano perfettamente rivestire lo spazio "sconosciuto" a nostra disposizione. una sorta di "tetris-degli-eventi", un "indovinachi-di-supposizioni"..
da li, il fiumiciattolo in cui pescare eventuali spiegazioni determinate a farci "capire" diventa un mare di insinuazioni basate sul nostro vissuto e sulle nostre lacune amorose. IL DRAMMA.
so che una volta innescatasi la variante "secondo me" e/o messa la modalita' "losoiocosastasuccendo" il gioco non puo' piu essere spento, come una playstation nella quale posando il telecomando, automaticamente si perde e non si hanno piu' a disposizione le "vite" che in questo caso sono tacche di autostima.
e la droga (l'adrenalina dei gelosi), è che una volta iniziata la ricerca, la supposizione, l'insinuazione, non ci si puo' fermare fino ad ottenere la conferma, fosse anche inventata o ricreata grazie ad amici/autori, come nei migliori programmi pomeridiani rai.
è li che subentra la malattia. perche' il geloso malato, vuole trovare cio' che cerca e se non lo trova, ne è deluso.profondamente deluso. o pensa che la persona in questione sia un grande stratega, ma non pensera' mai, "non hotrovatonullapercheerasolounamiaparanoia".
è solo un colpo andato male. ce ne sara' uno che andra' in porto. prima o poi.
poi c'è la gelosia pendolare, quella gelosia che oscilla da momenti neutri a momenti violentissimi. che pero spesso è mantenuta da entrambi i partner sotto controllo a meno che il rapporto diventi asimmetrico..ovvero fino a quando uno dei due non si rompe i cojoni.
personalmente io sono una fan della gelosia pendolare. mantiene lucidi gli ingranaggi, ogni tanto accellera il motore e quando lo decellera riesce comunque a tenerlo sempre perfettamente funzionante, regge il minimo e serve a non farlo spegnere mai.
quindi anche la gelosia mal gestita, puo' essere sana.
perche' funge da catalizzatore di interesse. o spegne un rapporto, o lo riaccende e lo mantiene in vita.
in entrambi i casi, contro ogni previsione.
quante volte un rapporto si è spento per incompatibilita' e poi sul piu' bello, una volta chiamato il prete per sancirne al morte..una botta di gelosia, ha fatto riemergere dalle tenebre un sentimento senza speranza???
o al contrario, quante volte un rapporto saldo è esploso per una gelosia ingiustificata?
infine, la gelosia, per essere veramente sana, dovrebbe far rima con empatia.
infatti come una sorta di balsamo da applicare ogni "tot" shampoo, l'empatia, dovrebbe lenire situazioni esasperate, e far mettere, ogni tanto, il geloso dall'altra parte dello schermo per fargli capire quando interrompere proiezioni andate avanti ad oltranza.
poi diciamolo: esitono coppie felicemente gelose e coppie infelicemente non gelose. ad ognuno il suo.
per concludere, il segno di riconoscimento dei gelosi, universalmente riconosciuto dalla comunita' europea, è detta
-dal latino "pisciterritorius"-, in italiano-volgare "pisciatina di territorio", in slang "pisciatina".
personalmente sono gelosa in maniera diversa a secondo della persona che ho accanto e del momento che sto vivendo, ma posso dire, con grande orgoglio italiano, che sono campionessa regionale di "pisciatina di territorio" da che io possa ricordare.
A
per riuscire a parlarne in maniera sana, e sintetica soprattutto, mi vedo costretta a associare la gelosia ad una patologia.
questa patologia è figlia fortunata perche' possiede tanti genitori:
preconcetti inculcati in tenera eta', corna subite male, corna avvistate di terzi, insicurezza, morbosita',
mania del controllo ossessivo-compulsivo, diffidenza, stronzagine, infantilismo q.b.
tutti questi genitori, possono accoppiarsi fra loro in maniera random, e creare dei simpatici binomi dal colore sempre abbinabile.
persone insospettabili possono diventare morbosamente gelose, anche donne all'apparenza bellissime, o uomini da catalogo. anche se l'oggetto non sempre corrisponde ai canoni di bellezza europei, anzi.
tutto questo per dire che ancora oggi, rimango 40%basita60%affascinata, da queste coppie-malassortite- la cui gelosia pende spesso sull'inviduo meno attraente.
da cosa dipende questo sentimento che ci fa sentire persi, inopportuni, sbagliati e figli di un cesso minore?
una frase di un mio amico, incontrato volutamente per caso qualche giorno fa, spiega perfettamente, la reazione base di questa meravigliosa droga legale.
" si è gelosi di cio' che non si conosce "
la frase mi ha fatto riflettere parecchio perche' è esattamente "il non sapere" che veicola i concetti dal cervello al grande schermo.. schermo dove vengono proiettati eventi im-probabili che possano perfettamente rivestire lo spazio "sconosciuto" a nostra disposizione. una sorta di "tetris-degli-eventi", un "indovinachi-di-supposizioni"..
da li, il fiumiciattolo in cui pescare eventuali spiegazioni determinate a farci "capire" diventa un mare di insinuazioni basate sul nostro vissuto e sulle nostre lacune amorose. IL DRAMMA.
so che una volta innescatasi la variante "secondo me" e/o messa la modalita' "losoiocosastasuccendo" il gioco non puo' piu essere spento, come una playstation nella quale posando il telecomando, automaticamente si perde e non si hanno piu' a disposizione le "vite" che in questo caso sono tacche di autostima.
e la droga (l'adrenalina dei gelosi), è che una volta iniziata la ricerca, la supposizione, l'insinuazione, non ci si puo' fermare fino ad ottenere la conferma, fosse anche inventata o ricreata grazie ad amici/autori, come nei migliori programmi pomeridiani rai.
è li che subentra la malattia. perche' il geloso malato, vuole trovare cio' che cerca e se non lo trova, ne è deluso.profondamente deluso. o pensa che la persona in questione sia un grande stratega, ma non pensera' mai, "non hotrovatonullapercheerasolounamiaparanoia".
è solo un colpo andato male. ce ne sara' uno che andra' in porto. prima o poi.
poi c'è la gelosia pendolare, quella gelosia che oscilla da momenti neutri a momenti violentissimi. che pero spesso è mantenuta da entrambi i partner sotto controllo a meno che il rapporto diventi asimmetrico..ovvero fino a quando uno dei due non si rompe i cojoni.
personalmente io sono una fan della gelosia pendolare. mantiene lucidi gli ingranaggi, ogni tanto accellera il motore e quando lo decellera riesce comunque a tenerlo sempre perfettamente funzionante, regge il minimo e serve a non farlo spegnere mai.
quindi anche la gelosia mal gestita, puo' essere sana.
perche' funge da catalizzatore di interesse. o spegne un rapporto, o lo riaccende e lo mantiene in vita.
in entrambi i casi, contro ogni previsione.
quante volte un rapporto si è spento per incompatibilita' e poi sul piu' bello, una volta chiamato il prete per sancirne al morte..una botta di gelosia, ha fatto riemergere dalle tenebre un sentimento senza speranza???
o al contrario, quante volte un rapporto saldo è esploso per una gelosia ingiustificata?
infine, la gelosia, per essere veramente sana, dovrebbe far rima con empatia.
infatti come una sorta di balsamo da applicare ogni "tot" shampoo, l'empatia, dovrebbe lenire situazioni esasperate, e far mettere, ogni tanto, il geloso dall'altra parte dello schermo per fargli capire quando interrompere proiezioni andate avanti ad oltranza.
poi diciamolo: esitono coppie felicemente gelose e coppie infelicemente non gelose. ad ognuno il suo.
per concludere, il segno di riconoscimento dei gelosi, universalmente riconosciuto dalla comunita' europea, è detta
-dal latino "pisciterritorius"-, in italiano-volgare "pisciatina di territorio", in slang "pisciatina".
personalmente sono gelosa in maniera diversa a secondo della persona che ho accanto e del momento che sto vivendo, ma posso dire, con grande orgoglio italiano, che sono campionessa regionale di "pisciatina di territorio" da che io possa ricordare.
A
Iscriviti a:
Commenti (Atom)




