vietato vietare.
vietato capire.
vietato illudere.
cosa stava facendo? cosa voleva ottenere? dove pensava di arrivare?
riccardo aveva abusato dei suoi poteri, dei suoi sentimenti, delle sue confusioni.
buttarsi nel vuoto trascinando con se' maria?
o riemergere cercando di aggrapparsi a lei?
vedere il bicchiere non mezzo vuoto o mezzo pieno, ma mezzo sporco o mezzo pulito.
nessuno avrebbe potuto capire avendo cosi pochi sintomi, se quella malattia fosse autoimmune o virale.
maria sparisce, svanisce, scompare.
riccardo pietisce, impazzisce e agisce.
comincia a chiamarla, cercando di spiegare, raccontando, denunciando, come se qualcuno al suo interno avesse rotto la diga.
la diga dei dubbi, del dolore e delle sue frustazioni.
voleva condividere, finalmente. proprio ora che l'aveva persa, buffo no?
(sindrome della perdita del giocattolo?)
troppi punti di domanda, ai quali maria non voleva dare una risposta.
sceglierla, averla, e recuperare. una missione la sua.
fatalita' solo dopo averla fatta sanguinare.
ma di norma chi fa danni di questa caratura, non puo' pensare di cavarsela con poco.
non deve cavarsela con poco.
maria non risponde piu' al telefono.
la follia è che riccardo, nonostante i suoi sentimenti fossero cambiati repentinamente in pochi mesi, piu' volte, riesce comunque a sorprendersi di fronte a cotanto muro.
"CHI E' CAUSA DEL SUO MAL, PIANGA NEL CESSO" - PARTE V, mercoledi 26 marzo
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