mercoledì 26 settembre 2012

PATOLOGIA CANAGLIA

LA GELOSIA,

per riuscire a parlarne in maniera sana, e sintetica soprattutto, mi vedo costretta a associare la gelosia ad una patologia.
questa patologia è figlia fortunata perche' possiede tanti genitori:
preconcetti inculcati in tenera eta', corna subite male, corna avvistate di terzi, insicurezza, morbosita',
mania del controllo ossessivo-compulsivo, diffidenza, stronzagine, infantilismo q.b.
tutti questi genitori, possono accoppiarsi fra loro in maniera random, e creare dei simpatici binomi dal colore sempre abbinabile.
persone insospettabili possono diventare morbosamente gelose, anche donne all'apparenza bellissime, o uomini da catalogo. anche se l'oggetto non sempre corrisponde ai canoni di bellezza europei, anzi.
tutto questo per dire che ancora oggi, rimango 40%basita60%affascinata, da queste coppie-malassortite- la cui gelosia pende spesso sull'inviduo meno attraente.
da cosa dipende questo sentimento che ci fa sentire persi, inopportuni, sbagliati e figli di un cesso minore?
una frase di un mio amico, incontrato volutamente per caso qualche giorno fa, spiega perfettamente, la reazione base di questa meravigliosa droga legale.
" si è gelosi di cio' che non si conosce "
la frase mi ha fatto riflettere parecchio perche' è esattamente "il non sapere" che veicola i concetti dal cervello al grande schermo.. schermo dove vengono proiettati eventi im-probabili che possano perfettamente rivestire lo spazio "sconosciuto" a nostra disposizione. una sorta di "tetris-degli-eventi", un "indovinachi-di-supposizioni"..
da li, il fiumiciattolo in cui pescare eventuali spiegazioni determinate a farci "capire" diventa un mare di insinuazioni basate sul nostro vissuto e sulle nostre lacune amorose. IL DRAMMA.
so che una volta innescatasi la variante "secondo me" e/o  messa la modalita' "losoiocosastasuccendo" il gioco non puo' piu essere spento, come una playstation nella quale posando il telecomando, automaticamente si perde e non si hanno piu' a disposizione le "vite" che in questo caso sono tacche di autostima.
e la droga (l'adrenalina dei gelosi), è che una volta iniziata la ricerca, la supposizione, l'insinuazione, non ci si puo' fermare fino ad ottenere la conferma, fosse anche inventata o ricreata grazie ad amici/autori, come nei migliori programmi pomeridiani rai.
è li che subentra la malattia. perche' il geloso malato, vuole trovare cio' che cerca e se non lo trova, ne è deluso.profondamente deluso. o pensa che la persona in questione sia un grande stratega, ma non pensera' mai, "non hotrovatonullapercheerasolounamiaparanoia".
è solo un colpo andato male. ce ne sara' uno che andra' in porto. prima o poi.

poi c'è la gelosia pendolare, quella gelosia che oscilla da momenti neutri a momenti violentissimi. che pero spesso è mantenuta da entrambi i partner sotto controllo a meno che il rapporto diventi asimmetrico..ovvero fino a quando uno dei due non si rompe i cojoni.
personalmente io sono una fan della gelosia pendolare. mantiene lucidi gli ingranaggi, ogni tanto accellera il motore e quando lo decellera riesce comunque a tenerlo sempre perfettamente funzionante, regge il minimo e serve a non farlo spegnere mai.
quindi anche la gelosia mal gestita, puo' essere sana.
perche' funge da catalizzatore di interesse. o spegne un rapporto, o lo riaccende e lo mantiene in vita.
in entrambi i casi, contro ogni previsione.
quante volte un rapporto si è spento per incompatibilita' e poi sul piu' bello, una volta chiamato il prete per sancirne al morte..una botta di gelosia, ha fatto riemergere dalle tenebre un sentimento senza speranza???
o al contrario, quante volte un rapporto saldo è esploso per una gelosia ingiustificata?

infine, la gelosia, per essere veramente sana, dovrebbe far rima con empatia.
infatti come una sorta di balsamo da applicare ogni "tot" shampoo, l'empatia, dovrebbe lenire situazioni esasperate, e far mettere, ogni tanto, il geloso dall'altra parte dello schermo per fargli capire quando interrompere proiezioni andate avanti ad oltranza.
poi diciamolo: esitono coppie felicemente gelose e coppie infelicemente non gelose. ad ognuno il suo.

per concludere, il segno di riconoscimento dei gelosi, universalmente riconosciuto dalla comunita' europea, è detta
-dal latino "pisciterritorius"-, in italiano-volgare "pisciatina di territorio", in slang "pisciatina".
personalmente sono gelosa in maniera diversa a secondo della persona che ho accanto e del momento che sto vivendo, ma posso dire, con grande orgoglio italiano, che sono campionessa regionale di "pisciatina di territorio" da che io possa ricordare.
A

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