un blog per sopravvivere al mal d'amore e per non annoiarsi sul trenoaltavelocita' roma-milano
mercoledì 19 settembre 2012
"LA LADRA DI MARITI"
domani vorrei parlare delle ladre di mariti.
donne insospettabili, che hanno caratteristiche molto simili alle "professioniste" di cui ho gia' parlato,
ma non si limitano solo a mettere zizzania e a lenire la propria autistima.
portano a termine il loro obbiettivo, poi sul piu' bello, una volta ottenuto il piccolo trofeo, lo tengono li, lo lucidano ogni tanto, ma di fatto se ne disinteressano subito.
uomini pupazzi alla merce' di una telefonata, di una messaggio che non arriva mai, se non quando i suddetti ricuciono la precedente relazione inquinata.
pendolari del dolore, sanguisuga di tranquillita', e fan dell'erotismo parastatale.
martedì 18 settembre 2012
BUGIEMUNITI
le bugie meritano un post.
anche se i bugiardi non meritano un posto da nessuna parte.
trovo che le bugie, dette in maniera cronica siano l'infamita' per antonomasia.
la bugia, intendo la bugia detta male, sia il gesto piu' inelegante, piu' vigliacco, piu' misero che io possa ricordare.
i bugiardi con cui ho avuto a che fare, mi hanno cosi svuotato, cosi annoiato e cosi disgustato che mi sono ripromessa che, non appena ne avessi riconosciuto uno, fosse stata anche la persona piu' interessante del mondo, me ne sarei liberata, all'istante. e come potete ben immaginare, è difficile che una persona possa essere interessante se amante dell'accessorio "bugia".
sembra un controsenso, ma se proprio devo avere a che fare con un bugiardo, che sia IL bugiardo, LO stratega, IL pianificatore, che abbia stile cristo!
nei rapporti amorosi, credo che l'importanza della persona, debba essere proporzionale al grado della bugia partorita.
non si puo' dire una cazzata qualunque alla donna che ami., quanto meno se ti dovesse pizzicare, falle vedere che per lei ha sudato, che le hai dedicato del tempo, che hai riflettutto.
perche' in ogni cosa che si fa, dal portare le corna, all'essere lasciati, fino a dire le cazzate a tutto spiano, bisogna avere stile.
anche se chiedere ad un bugiardo di avere stile è come chiedere a silvio di non essere basso.
anche se i bugiardi non meritano un posto da nessuna parte.
trovo che le bugie, dette in maniera cronica siano l'infamita' per antonomasia.
la bugia, intendo la bugia detta male, sia il gesto piu' inelegante, piu' vigliacco, piu' misero che io possa ricordare.
i bugiardi con cui ho avuto a che fare, mi hanno cosi svuotato, cosi annoiato e cosi disgustato che mi sono ripromessa che, non appena ne avessi riconosciuto uno, fosse stata anche la persona piu' interessante del mondo, me ne sarei liberata, all'istante. e come potete ben immaginare, è difficile che una persona possa essere interessante se amante dell'accessorio "bugia".
sembra un controsenso, ma se proprio devo avere a che fare con un bugiardo, che sia IL bugiardo, LO stratega, IL pianificatore, che abbia stile cristo!
nei rapporti amorosi, credo che l'importanza della persona, debba essere proporzionale al grado della bugia partorita.
non si puo' dire una cazzata qualunque alla donna che ami., quanto meno se ti dovesse pizzicare, falle vedere che per lei ha sudato, che le hai dedicato del tempo, che hai riflettutto.
perche' in ogni cosa che si fa, dal portare le corna, all'essere lasciati, fino a dire le cazzate a tutto spiano, bisogna avere stile.
anche se chiedere ad un bugiardo di avere stile è come chiedere a silvio di non essere basso.
lunedì 17 settembre 2012
" MO TE MAGNI QUELLO CHE TE SEI CUCINATA " (4°TEMPO)
il silenzio restituisce le parole a chi le ha finite.
a volte sembra toglierle, ma in realta' le sta solo sostituendo.
raffaella non ha piu' avuto a che fare con cesare da 10giorni.
poi quando le non-telefonate erano diventate la nuova normalita', cesare ri-irrompe nella sua vita.
con un invito, inopportuno, ambiguo, speciale..
la invita al mare.
l'invito sa di riepilogo, di possibilita', di imprevisto.
lei, contro il mio suggerimento, va. accetta.
l'appuntamento , che dapprima sembrava un riavvicinamento, prende subito il sapore dell'ennesima punizione.
lui le ronza intorno, ma non l'avvicina mai, le parla, senza ascoltarla, la vede ma senza guardarla.
poi lui, le confida finalmente la sua posizione: lui la ama ancora. ma in un modo diverso.
e li, nonostante la mia previsione indolore, raffaella aveva scelto la confessione nel terrore.
addirittura per essere certo che il messaggio fosse digerito, lui ricorda che il treno era passato e che lei lo aveva perso.
io non ho creduto ad una singola parola. ma raffaella aveva incassato. arrabbiata non solo per le parole, ma perche' le avevo anticipato il triste sipario..
pero' se quella frase inizialmente le aveva tolto l'aria, un secondo dopo, raffaella percepi' come un sollievo.
il sollievo di sapere e non dover piu' dedurre, intuire, inventare.
aveva capito, la' dove capire voleva dire sanguinare per guarire.
ora, poteva restituirsi alla sua vita, senza dover aspettare, o aspettarsi piu' nulla.
lei, sulla strada di ritorno, mentre cesare la riaccompagna a casa, mi chiama e cerca di comunicarmi la situazione in codice, e io in non-codice, le dico che è una cojona.
si era impacchettata e consegnata come una piccola kamikaze in erba.
sorpresa di sentire il boato, metre era lei stessa ad aver attivato la carica.
lui il giorno dopo è partito per lavoro. soggiorno di un mese.
raffaella continua a ricevere telefonate, alle quali non ha piu' risposto.
SEPARAZIONE.
(5°TEMPO ad OTTOBRE)
chi è causa del suo mal pianga nel cesso
domenica 16 settembre 2012
7°LEGGE AD ORE
ACCANTO AD UN GRANDE UOMO, C'è SEMPRE UNA GRANDE DONNA.
ACCANTO AD UNA GRANDE DONNA, C'è SEMPRE POSTO.
6°LEGGE AD ORE
da piccola mi hanno insegnato che le bugie non si dicono, poi da grande ho capito che, se proprio vanno dette, vanno dette grosse.
ECSTENSCIO' A CHILOMETRO ZERO: LE DUE FAMIGLIE
parlare delle corna, potrebbe prendermi talmente tanto tempo, citare ogni situazione che mi è capitata e/o che ho vissuto tramite le mie amiche e i miei amici, che dovrei far nascere un blog a posta..
allora per praticita' e per logica parlero' delle due grandi famiglie sotto le quali ci si puo' riconoscere.
le due grandi famiglie in questione potrebbero essere divise in
gruppo tolleranza positivo
gruppo tolleranza negativo
premettendo che io faccio parte del secondo, ci tengo a sottolineare che non ho mai provato una gran stima per il primo, ma recentemente ho cambiato idea.
altra premessa necessaria, il gruppo io lo immagino, ovviamente al femminile, per due motivi, uno perche' mi riesce piu' facile, perche' sono femmina, secondo perche' dubito fortemente che ci sia una categoria maschile cosi' folta da poter formare un gruppo, forse sono semplici "mosche bianche"..
il gruppo "tolleranza positivo", è formato da donne che all'interno della relazione, nonostante sappiano, sospettino, insinuino o addirittura vengano messe al corrente di corna, non mollano la persona con la quale hanno una relazione, che sia essa senza figli, con filgio (1), peggio che mai se con figli (>3)
queste donne, credo geneticamente modificate, riescono ad ignorare, accettare, ingoiare situazioni evidenti, anche portate alla luce del sole, in virtu' del fatto che riconoscono nel loro compagno, il compagno di vita, lo accettano nella loro interezza, e sanno che poi, alla fine, lui tornera' sempre a casa, da loro.
quando ero piccola, pensavo che queste donne avessero poca autostima, poca dignita', ma con il tempo ho imparato a capire che è una diversa forma di amore, che va oltre all'aneddoto, oltre alla litigata, oltre la bugia. queste donne accettano il loro uomo ad ogni costo, come se fosse una missione. ad oggi la loro devozione mi commuove, mi affascina, anche se non nascondo che non faccio e non faro' mai parte della categoria.
le donne "tolleranza negativo" invece, puo' capitare che sospettino, che insinuino e/o che vengano messe al corrente, ma la reazione è totalmente diversa.
dal lancio di piatti, di oggettistica, all'arredamento di piccoli dimensioni, vestiti e accessori, fino ad arrivare al cambiamento di serrature. le donne che appartengono a questo gruppo vogliono sancire la loro posizione da cornute e, successivamente, qualcuna vuole anche avere dettagli sulla/e performance..
pero' una volta fatta la sfuriata, una volta resasi conto dell'affronto subito, la donna tolleranza negativa, non riaccetta il maschio in casa per svariati mesi, se in presenza di figli, anche dopo svariati trimestri.
la storia puo' essere recuperata, ma spesso, si deteriora fino alla chiusura.
non ci sono donne di questo gruppo che io conosca, che dimentichino facilmente il danno subito.
in questo caso rimane la cicatrice e se non si riesce a recuperare nei primi mesi, la vicenda puo' ripetersi di nuovo, ma stavolta per porre fine all'agonia.
i traditori in questione, donne o uomini che siano, devono avere un dono per riuscire a emergere nella loro disciplina...ci sono strateghi e improvvisati, se fate parte della seconda categoria, oltre a non riuscire nell'intento, fate enormi figure di merda.lasciate perdere.
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