rebecca-la prima moglie, romanzo che, in un periodo non molto sano, mi ha ridato un po' di LUCIDITA'.
perche' ci sono volte in cui ci si incastra sotto la pesante presenza di un'ex o addirittura di una nuova fidanzata.
in carica o no, non cambia il grado di sofferenza che viene partorito, non cambia quanto ci si possa sentire inopportune in presenza di queste donne che vengono idealizzate, mitizzate, o forse inventate anche se non se ne conosce neanche il cognome o il colore preferito.
l'unica cosa che ci fa dannare, è come e quanto ci facciano sentire sbagliate. tutta FUFFA.
un castello di paranoie.
nulla mi ha fatto mai effetto, neanche le mille telefonate consolatorie delle mie amiche, quanto le ultime 10 pagine di questo libro.
DRINK ME
un blog per sopravvivere al mal d'amore e per non annoiarsi sul trenoaltavelocita' roma-milano
mercoledì 12 settembre 2012
LILITH e derivati
fascino? seduzione? timore? curiosita'? mistero? disgusto?
non sono ancora sicura di quale sia il sentimento che sovrastandomi, mi lascia basita di fronte questa tipologia di donne, che son sicura vengono scelte per questo destino, loro malgrado.
donne che riescono a fingere anche quando fingere impone sofferenza, chiusura e lucidita' la dove felicita', apertura e lasciarsi-andare dovrebbero essere "la parola d'ordine".
io ero rimasta che si poteva fingere a letto, qualche volta, fingere fuori dal letto, ogni tanto, fingere interesse, spesso-ma-solo per scopi ben precisi, ma fingere su tutta la linea, NO, non lo credevo possibile.
oppure ingenuamente credevo possibile che una potesse fingere su tutta la linea, ma non con il SUO uomo..solo con qualche mal capitato..
le lilith, non hanno il "loro" uomo, sono tutti "clienti" involontari, figurazioni speciali, individui intercambiabili.
i loro rapporti sono progetti, programmi o obbiettivi. nulla è lasciato al caso.
ho deciso di parlare di queste "donne" perche' ieri sono incappata in una che non avevo riconosciuto alla prima manifestazione, perche' pensavo fosse una banalissima anafettiva..una come tante.
poi una volta scambiate piu' delle solite due parole, ho rimesso le sue ultime storie nello stesso file e da li a poco, ho capito..
la categoria non va confusa con le "ladre di mariti", argomento molto piu' complesso che merita un post a parte, visto che ne ho una nel curiculum, e vorrei sputtanarla come si deve.
maria ( come suggerisce qualche anonimo ), aspettava pazientemente di fronte ad un ferramenta, uno di quelli che fanno anche i doppioni delle chiavi...
io la intercetto e mi fermo per salutare..non abitava piu' nel mio quartiere e volevo sapere che fine avesse fatto.
aveva cambiato totalmente look. prima un basico capellosciolto-su-teeshirt-su-jeans-con-scarpedaginnastica, ora un ripulito capelloraccolto-su-borsa ascellareguccibygucci-vestitino bonton-e-ballerine colorcameo.
mi aggiorna del fatto che ORA, da poco piu' di un mese, abita nei quartieri alti (esibendo il suo trofeo, la SUA chiave di casa appena intagliata), che ha lasciato la sua vecchia casa ma soprattutto che si è liberata di "risoamaro", il suo ex.
io difendo a spada tratta il disgraziato, dopo che l'aveva mantenuta, supportata, e aiutata a lei e a suo figlio, per 7 lunghi anni, non meritava un appellativo cosi misero!
lei nonostante non riesca a negare l'impegno sentimentale ed economico (viaggi-vestiti-motorini,etc..) al quale aveva avuto accesso per cosi tanto tempo, mi confessa che era da tempo che se ne voleva andare, ma aveva tenuto fin tanto non aveva trovato qualcuno di piu' "solido" sul quale poter contare.
infatti, alle parole " nuovo fidanzato" come telecomandato, appare vito, con sorriso d'ordinanza poggiato su una camicia con-le-cifre e pantalonefattosumisura.
era stranamente eccitato, non foss'altro di essere stato presentato in quel modo, forse era la sua prima volta. la sua prima nomina.
lei, una volta che lui si allontana, mi confida fra i denti, che stavolta aveva pescato bene, indica un palazzo alle sue spalle..
io poco interessata al 740 della comparsa, saluto e mi allontano un po disgustata.
mentre mi allontano, provo a dirle la frase che l'avrebbe potuta salvare: "ma tu sei felice si?
lei, mostrandomi di nuovo le finestre del primo piano del palazzo-molto-signorile alle sue spalle, con cassettoni affrescati e portone da cui sarebbe potuto uscire un ponte levatoio, mi sorride e mi dice:
felice? ho fatto tombola!". do gas e mi allontano.
mentre guido realizzo che questa ragazza, da che la conoscevo, non mi aveva mai parlato dei suoi fidanzati, ma io sapevo per filo per segno se avevano belle case, barche, cash pretàporter o macchine con cilindrata sopra i duemila.
non mi aveva mai parlato di qualche loro scampagnata o lite, ma solo lamentele sul fatto che nessuno la capiva, anche se di fatto le storie duravo parecchio e che erano tutti fin troppo appiccicosi.
i malcapitati erano stati tutti scelti in funzione dell'utilita' del momento. nessuno aveva doti particolari o affini al suo carattere. chi era comodo per la casa, chi per rimpinzare il conto in banca, chi per farla vivere finalmente da 40enne nella roma bene-civediamoinbarcaquestoweekend-cara?.
non giudico tanto la persona che non riesco ancora oggi a decifrare, non giudico gli obbiettivi miseri. quello che mi fa paura/timore/disgusto è il riuscire a portare a termine il tutto, senza nessuno tipo di coinvolgimento, alcuno-verso-nessuno.
tutto questo preambolo per arrivare alla cosa che merita la mia attenzione e la mia curiosita:' che tipo di uomini firmano il contratto con le cuoridighiaccio?
che cosa cercano? che cosa li spinge ad aspettare di essere ricambiati da persone che non sono in grado di "manifestare" o "percepire" nessun tipo di sentimento? riescono veramente ad ignorare il gioco al quale stanno partecipando come semplici pedine?
se le donne lilith, succhiano e poi sputano, chi raccoglie gli uomini sputati?
ahime', l'amara risposta è che gli uomini che hanno una lilith in curriculum, non riescono piu' ad amare, ma solo a farsi scegliere e a fare/farsi-fare tanta compagnia.
non sono ancora sicura di quale sia il sentimento che sovrastandomi, mi lascia basita di fronte questa tipologia di donne, che son sicura vengono scelte per questo destino, loro malgrado.
donne che riescono a fingere anche quando fingere impone sofferenza, chiusura e lucidita' la dove felicita', apertura e lasciarsi-andare dovrebbero essere "la parola d'ordine".
io ero rimasta che si poteva fingere a letto, qualche volta, fingere fuori dal letto, ogni tanto, fingere interesse, spesso-ma-solo per scopi ben precisi, ma fingere su tutta la linea, NO, non lo credevo possibile.
oppure ingenuamente credevo possibile che una potesse fingere su tutta la linea, ma non con il SUO uomo..solo con qualche mal capitato..
le lilith, non hanno il "loro" uomo, sono tutti "clienti" involontari, figurazioni speciali, individui intercambiabili.
i loro rapporti sono progetti, programmi o obbiettivi. nulla è lasciato al caso.
ho deciso di parlare di queste "donne" perche' ieri sono incappata in una che non avevo riconosciuto alla prima manifestazione, perche' pensavo fosse una banalissima anafettiva..una come tante.
poi una volta scambiate piu' delle solite due parole, ho rimesso le sue ultime storie nello stesso file e da li a poco, ho capito..
la categoria non va confusa con le "ladre di mariti", argomento molto piu' complesso che merita un post a parte, visto che ne ho una nel curiculum, e vorrei sputtanarla come si deve.
maria ( come suggerisce qualche anonimo ), aspettava pazientemente di fronte ad un ferramenta, uno di quelli che fanno anche i doppioni delle chiavi...
io la intercetto e mi fermo per salutare..non abitava piu' nel mio quartiere e volevo sapere che fine avesse fatto.
aveva cambiato totalmente look. prima un basico capellosciolto-su-teeshirt-su-jeans-con-scarpedaginnastica, ora un ripulito capelloraccolto-su-borsa ascellareguccibygucci-vestitino bonton-e-ballerine colorcameo.
mi aggiorna del fatto che ORA, da poco piu' di un mese, abita nei quartieri alti (esibendo il suo trofeo, la SUA chiave di casa appena intagliata), che ha lasciato la sua vecchia casa ma soprattutto che si è liberata di "risoamaro", il suo ex.
io difendo a spada tratta il disgraziato, dopo che l'aveva mantenuta, supportata, e aiutata a lei e a suo figlio, per 7 lunghi anni, non meritava un appellativo cosi misero!
lei nonostante non riesca a negare l'impegno sentimentale ed economico (viaggi-vestiti-motorini,etc..) al quale aveva avuto accesso per cosi tanto tempo, mi confessa che era da tempo che se ne voleva andare, ma aveva tenuto fin tanto non aveva trovato qualcuno di piu' "solido" sul quale poter contare.
infatti, alle parole " nuovo fidanzato" come telecomandato, appare vito, con sorriso d'ordinanza poggiato su una camicia con-le-cifre e pantalonefattosumisura.
era stranamente eccitato, non foss'altro di essere stato presentato in quel modo, forse era la sua prima volta. la sua prima nomina.
lei, una volta che lui si allontana, mi confida fra i denti, che stavolta aveva pescato bene, indica un palazzo alle sue spalle..
io poco interessata al 740 della comparsa, saluto e mi allontano un po disgustata.
mentre mi allontano, provo a dirle la frase che l'avrebbe potuta salvare: "ma tu sei felice si?
lei, mostrandomi di nuovo le finestre del primo piano del palazzo-molto-signorile alle sue spalle, con cassettoni affrescati e portone da cui sarebbe potuto uscire un ponte levatoio, mi sorride e mi dice:
felice? ho fatto tombola!". do gas e mi allontano.
mentre guido realizzo che questa ragazza, da che la conoscevo, non mi aveva mai parlato dei suoi fidanzati, ma io sapevo per filo per segno se avevano belle case, barche, cash pretàporter o macchine con cilindrata sopra i duemila.
non mi aveva mai parlato di qualche loro scampagnata o lite, ma solo lamentele sul fatto che nessuno la capiva, anche se di fatto le storie duravo parecchio e che erano tutti fin troppo appiccicosi.
i malcapitati erano stati tutti scelti in funzione dell'utilita' del momento. nessuno aveva doti particolari o affini al suo carattere. chi era comodo per la casa, chi per rimpinzare il conto in banca, chi per farla vivere finalmente da 40enne nella roma bene-civediamoinbarcaquestoweekend-cara?.
non giudico tanto la persona che non riesco ancora oggi a decifrare, non giudico gli obbiettivi miseri. quello che mi fa paura/timore/disgusto è il riuscire a portare a termine il tutto, senza nessuno tipo di coinvolgimento, alcuno-verso-nessuno.
tutto questo preambolo per arrivare alla cosa che merita la mia attenzione e la mia curiosita:' che tipo di uomini firmano il contratto con le cuoridighiaccio?
che cosa cercano? che cosa li spinge ad aspettare di essere ricambiati da persone che non sono in grado di "manifestare" o "percepire" nessun tipo di sentimento? riescono veramente ad ignorare il gioco al quale stanno partecipando come semplici pedine?
se le donne lilith, succhiano e poi sputano, chi raccoglie gli uomini sputati?
ahime', l'amara risposta è che gli uomini che hanno una lilith in curriculum, non riescono piu' ad amare, ma solo a farsi scegliere e a fare/farsi-fare tanta compagnia.
martedì 11 settembre 2012
LILITH
"la sua casa sprofonda nella morte,
ed il seguirla porta alle ombre.
tutti coloro che la seguono non possono tornare
e trovare ancora le vie della vita .
i suoi cancelli sono cancelli di morte
e dall'entrata della casa
se ne va verso sheol.
nessuno che entri tornera' mai.
e coloro che la possiedono scenderanno l'abisso "
un testo si appropria del mito di lilith nella descrizione di una donna pericolosa e attraente - la seduttrice- l'antico poema descrive una donna infima e avverte continuamente il lettore dei pericoli di un incontro con lei.
domani mercoledi 12 settembre
( parigi val bene una fessa )
5°LEGGE AD ORE
se una persona reagisce emotivamente, il/la partner ottiene tre cose: attenzione, controllo e la sensazione di essere importante
lunedì 10 settembre 2012
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