lunedì 10 settembre 2012

"MO TE MAGNI QUELLO CHE TE SEI CUCINATA" ( 3°TEMPO )




sono passate settimane e raffaella è riuscita a non cedere a tentazione e a non fare mosse inopportune.
cesare ha continuato a chiamare, poi di punto in bianco, il silenzio.
ha smesso come se avesse finalmente digerito il messaggio nella sua interezza.
lei è entrata nel panico.
ha cominciato a pensare a tutti i finali disastrosi possibili.
io ho cercato sempre di riportare al vero responsabile, questa situazione dolorosa e caotica: ovvero a LEI.
a nulla è valso il mio piccolo reminder, lei continuava a pensare che lui avesse trovato l'amore, come quello fosse l'origine del problema.
raffaella parte per qualche giorno per lavoro. e nonostante l'impegno e le scadenze, è riuscita a chiamarmi di notte, in lacrime, per colpa di pensieri orribili che le abitavano la testa e lo stomaco.
il mio unico consiglio è stato quello di imparare a fare bene una cosa:
mordere il cuscino e stare zitta.
le era stato concesso una sfuriata e un momento di confusione. ora toccava a lui, nonostante le sue ultime uscite ineleganti.
cesare alla fine chiama! non so se per interesse o per essere stato cosi tanto nominato in poche ore..
lei per sbaglio risponde e, se dapprima non riesce a riconoscerlo, subito dopo entra nel panico.
esibisce l'intero repertorio. balbetta, ammutolisce, straparla e infine fa la disinvolta.
lui volevo invitarla fuori per qualche giorno, come se il messaggio non fosse mai stato partorito.
lei rifiuta.
passano ancora giorni e i due si rincontrano per strada.per caso.

sembrava  che ci fosse un disegno divino, o di vino perche' i due si incontrano ad un aperitivo.
lei molto ingessata , lui completamente spontaneo e affettuoso.
i due non riescono a parlare gran che. lei mi chiama.io le dico che dovrebbe IMMEDIATAMENTE abbandonare il locale, perche' aver a che fare con lui in questo momemto, non porterebbe nulla. a nessuno dei due. tanto meno a lei. solo confusioni dei ruoli. di nuovo.
la invito quindi a cambiare location e mentre lei, punta l'uscita, lui, senza neanche accorgersi della sua presenza, le passa davanti, cosi impegnato al telefono a parlare con qualcuno che chiamava amore.
raffaella si spalma sul muto e le sue paure le si coagulano in gola. crolla.
io ribadisco l'utilita' di una separazione che possa chiamarsi separazione.
non un'assenza, non una distrazione. una SEPARAZIONE.
stavolta raffaella capisce esattamente di cosa sto parlando e smette di rispondere di nuovo alle sue telefonate che arrivano puntuali, dal giorno dopo.

4° TEMPO lunedi 17 settembre
(se fai del bene a qualcuno non te lo perdonera' mai )

5 commenti:

  1. raffaella dice-dice, pero' se fa sempre trova'..sparisci una volta per tutte! che c'hai paura di scoprire che nessuno ti cerca? tanto se fosse cosi prima o poi lo saprai, meglio prima

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  2. ma raffaella alla fine non lo ha mai cercato. pero' lui prendesse le palle in mano e mollasse se non gliene frega piu' o si riaffacciasse se gli interessa veramente..lui un ragazzino indeciso, si avra' pure sofferto pero' du palle - riky

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  3. a me personalmente il tira e molla mi annoia terribilmente. inutile aspettare. raffaella deve prendere la sua decisione, non aspettare quella di cesare. tanto se è suo, le spetta

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  4. io l'avrei chiamata Maria, Sara, Laura.. nomi classici se inventati

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  5. Sono Raffaella , fatemi una lobotomia perche nn riesco a levarmelo dalla testa

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