Fidanzata per un anno e mezzo con Cesare, vive gli ultimi sei mesi in crisi, tenendo a distanza in maniera molto dura il suo fidanzato innamoratissimo e devoto. Aneddoti violentissimi sulla sua presa di coscienza e la sua voglia di evadere da un uomo che non riconosce piu', e che alla sua freddezza rispondeva amandola e cercando di capire come potesse recuperare e interrompere il suo "mal d'essere".
Raffaella invece di risolvere, peggiora la situazione fino a distaccarsi completamente dalla storia, senza farla finire nettamente, sparendo nel nulla, e per certificare questo passaggio (almeno dentro di lei), decide di iniziare una storia con un'altra persona, forse per provarsi che era davvero decisa a chiudere.
Cesare sparisce a sua volta e finalmente i due smettono di vedersi ognuno proiettato nella propria novita', lui nel suo nuovo dolore, lei nella sua nuova storia d'amore.
Come previsto, dopo pochi mesi, non appena lui riemerge dal lutto, si riaffaccia nel mondo e riacquista il suo amor proprio, si fidanza e ricomincia a riavere un vita "normale".
E come altrettanto previsto, lei chiude la stua storia arrivata gia' al capolinea dopo neanche 4 mesi, mette a fuoco l'immagine del suo ex non piu' camuffata dai suoi capricci e realizza finalmente di non aver apprezzato una persona che l'amava anche nel suo disagio e nella sua confusione.
Un evergreen.
Una Raffaella addolorata e mortificata cerca di rientrare in punta di piedi nella vita di Cesare, che nel frattempo, probabilmente per reazione, aveva cominciato a vivere in maniera completamente diversa da come era solito fare. Raffaella cerca di rientrare ma è decisamente contromano.
Non riesce piu' a reinserirsi nella vita del suo ex che, ferito e probabilmente ancora coinvolto, non tollera pero' piu' ne' le sue stranezze, ne' le sue attenzioni ora inopportune. Comincia infatti a sparire in maniera sempre piu' regolare, e alla richiesta di spiegazioni da parte di Raffaella, lui le risponde:
"MO TE MAGNI QUELLO CHE TE SEI CUCINATA!"
A questo punto intervengo io.
E, dopo aver cazziato Raffaella per la sua superficialita', crudezza e cattiveria, e non prima di averle detto che la regina/regista indiscussa del suo dolore e della sua tristezza è SOLO E SOLAMENTE LEI, mi propongo di aiutarla a lenire la sua sofferenza e a gestire questo caos chiamato Cesare e a capire come poter recuperare una storia in cui da protagonista è passata ad essere una semplice figurante.
domani il 2° TEMPO
Nessun commento:
Posta un commento