stamattina tra spese, fax, email, lavatrici e stiraggi vari, ho partorito l'argomento che in realta' ho origliato qualche settimana fa', in un forno molto alla moda nella zona rione monti, dove io stessa, ho toppato piueppiuvvolte.
da piccola in geografia ero una frana, ricordavo per filo e per segno la densita' della popolazione per metroquadro, il clima, le varie zone montuose laddove ve ne erano, ma una cosa sulla quale sono stata sempre una frana sono i confini.
ed è proprio questa lacuna che mi sono portata dietro per tutti questi anni, e ancora oggi, anche per dare un consiglio, devo pensarci, riflettere e confermarmi qualsiasi tipo di decisione partorisco, sia essa destinata a me, sia essa destinata a terzi.
il confine di cui parlo, è il sottile confine che esiste con la persona con cui si è appena conclusa una storia.
perche' dopo tanti anni posso dire che esiste il bonton dell'ex, ovvero l'etica dell'accannato e i suoi confini, troppo spesso superati senza permessi o lasciapassare.
argomento che va seguito, non tanto per assicurarci un buon rapporto con la persona in questione ( non sono quel tipo di persona ), ma per le pessime ripercussioni che questi puo' avere nella nostra vita, anche anni dopo..
innanzitutto una delle regole basi su cui nessuno dovrebbe transigere è questa:
non si tromba/scopa/dorme/diverte/faallamore con un ex. per nessun motivo.
è inutile chiamarlo/a per fargli vedere quanto ci è entrato il capello, o come ci slanciano i nuovi jeans culettodoro, o quanto i pettorali vivano una vita propria tanto son gonfi.
-non si scrive agli ex, non si va a cena con gli ex, non si da' da mangiare ai gatti degli ex, non si ritira la multa agli ex, non si paga il parrucchiere agli ex, non si da' uno strappo agli ex, non si tiene la roba dell'ufficio in cantina dagli ex, non si prestano soldi agli ex.
se hai un ex, e fai sesso con un ex, lo hai appena letto..è un ex.
per il semplice fatto che ci si è lasciati per un motivo (es: se era inaffidabbile prima, anche per le piccole cose, ma era bravissimo/a e regolare nel farti star male ) andandoci a letto, non solo non si migliorera' la situazione, ma quello che prima elemosinavi o pretendevi, non verra' neanche preso in considerazione perche' tu ci andrai solo a letto.
l'ex avra' il minimo sforzo con la massima resa.
l'unica equazione che in matematica non è (piu') risolvibile.
a parte non scambiare piu' saliva e messaggi notturni con un ex, credo che quando due si lasciano, si debba vivere la separazione fin in fondo. mia nonna mi diceva sempre, chiunque sia, il tuo fidanzato, il tuo ex o il tuo fututro ex..fai che senta la tua mancanza, sempre!
questo vale ancora di piu' per le persone che interrompono una storia perche non sazie, perche' in sofferenza letale, perche' direzionati altrove. prima si smettono i contatti, si vive il piccolo lutto, prima si capisce cosa si vuole. fosse anche scoprire di volerci tornare insieme.
io qualche anno fa, feci l'errore disumano di chiudere un rapporto che non mi portava nulla, se non grane e coliche; chiusi, e dopo poco recuperarai il rapporto, se non ricordo male, dopo solo qualche settimana ( anche meno ), senza aver avuto nessun tipo di segnale di miglioramento dall'altra parte.
e indovina chi?
stessa storia, stesse dinamiche (malate), stesse mutande con superman, stesso pettodipollo con la soia, stesse federe, stessi problemi, stesse litigate, stesso naso, stesse uscite e, uditeudite, stessa noia, no-nonhodettogioia.
il tutto supportato dal mio ego piegato, che una volta riaperto il file, ha simulato interesse per non affrontare il mio amorproprio sgualcito e dover aprire la pratica "seiunapoveraccia e ciseipureuscitadicasaperriprendertistodeficente". e-si, mi sono manipolata fino a pensare che dovevo lottare per guarire quella situazione.
ETICA/CAP II - domani venerdi 7 setembre- dopo pranzo
( se si nasce tondi, non se po' mori' quadrati )

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