domenica 12 gennaio 2014

" CHI DORME, PIJA I RESTI " - III PARTE







come le quattro dita chiuse nello sportello della macchina? come una capocciata sui denti? come sbattere la testa su uno scoglio dopo essersi tuffati? come schizzarsi con olio bollente? come la ceretta in faccia? come un tatuaggio sul seno durante l'allattamento? no, di piu'!
patrizia cercava di capire quanto dolorosa e violenta fosse stato ascoltare quella frase.

riusciva solo a ripercorrere tutti e sette gli anni, con l'unica e nuova certezza di avere vissuto la vita di un altro e non la sua, di averlo assistito, accompagnato, accudito, guardato, e di averlo solo avuto accanto, mai dentro. mauro era una sorta di testimone oculare dell'incidente in cui lei, anni prima,
aveva perso la dignita'.
mai si era sentita cosi' sola e stupida, come in quel momento.
forse erano state gia' dette frasi di quella caratura, forse erano gia' stati espressi concetti di quella portata, ma mai, mai una sola volta, patrizia li aveva voluti sentire.
mauro era li, seduto, assente, distratto, un po incuriosito dall'attesa della sua risposta.

lei riesce ad togliersi dal bordo del burrone, e a rispondere a quella domanda senza perdono.
 risponde cosi' all'amica che le aveva appena mostrato l'uscita dal tunnel:

- " si, mauro è stato un tesoro, ora appena ho tempo, mi rimetto subito in cerca... ".
mauro sorride.

interno sera.
la cena continua con un filtro nuovo, come se patrizia avesse photoshoppato l'atmosfera, e l'avesse voluta virare per non doversi dare ulteriori spiegazioni.
come nulla fosse, patrizia sparecchia la tavola, fa il caffe', serve il caffe', sparecchia il caffe, carica la lavapiatti, gli ultimi spostamenti verso il salotto, una sigaretta, un "maquantoseidimagrita", "maquindiquandopartite", "maciseipoiandatainquellapalestra", e via discorrendo, la serata giunge al termine come una lenta, e dolorosa agonia.
mentre gli amici cominciano a salutarsi in salotto, durante gli ultimi spostamenti, gianluca un amico dell'universita', aiuta patrizia a sistemare la spazzatura e le numerose bottiglie di vino vuote che arredavano l'ingresso come birilli pronti allo strike.

in realta' il gesto ferisce patrizia, sembrava che tutti quella sera volessero farle vedere cosa stesse succedendo, e nonostante lusingata del gesto cavalleresco, risponde stizzita, neanche gliele avesse lanciate quelle fottute bottiglie.
patrizia non è abituata ad essere aiutata, e quell'aiuto non fece altro che peggiorare tutto cio' che non le era stato offerto da mauro durante quella cena, e durante gli ultimi sette anni.
gianluca, non pago, le suggerisce di dare una busta di immondizia o una bottiglia a ciascuno degli invitati per non dovere far tutto da sola, il giorno dopo.
ecco chi era il nuovo colpevole. gianluca, reo di aver messo in risalto il nulla fatto da mauro.
reo di aver fatto capire a patrizia, quanto si stesse accontentando e da quanto tempo si stesse raccontando bugie.

è doloroso scoprire che qualcuno ci sta ingannando, ma è una violenza carnale scoprire che quel qualcuno siamo noi.

patrizia saluta tutti, gianluca, e con un gesto degli occhi, un vaffanculomimatoconleciglia, saluta mauro e va a dormire.

sono passate due settimane.
è il giorno della partenza. due settimane in messico. vicinivicini.

mauro aveva chiesto a gianluca di accompagnarli all'aeroporto.

esterno giorno.
patrizia rivede gianluca. e immediate non tardano ad arrivare sensazione di rabbia, accavallate a frustrazione, intervellate a grande tristezza.
lo guarda con sospetto, che a tratti diventa disgusto. non capiva come uno cosi potesse andare in giro a far sembrare normale che gli altri non fossero normali.
odiava i suoi sorrisi, perche' le facevano ricordare ancora di piu' i musi di mauro, detestava la sua disponibilita', perche' evidenziava l'inettitudine di mauro, e non tollerava la sua iniziativa perche' sottolineava ancor di piu' la passivita' di mauro.
ma nonostante questo, patrizia, arrivata di fronte al check-in, non si arrende, e decide di portare a termine il suo piano.
dissolvenza.

" CHI DORME, PIJA I RESTI " -  IV e ultima PARTE , domani

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