venerdì 16 novembre 2012

NUN SE POSSONO FA' SANGUINA' LE PIETRE



la storia che sto per scrivere, meriterebbe molta piu' attenzione, ma sono giorni un po' complicati per me e io, di attenzione ne ho poca..
matteo e irene sono due ragazzi molto giovani, innamoratissimi, e nonostante qualche anno li divida ( 7 anni se non ricordo male, ma sicuramente sono molti di piu'), sembrano essere una cosa sola. stessi ritmi, stessi gusti, stessi orari, stessi fisici, stesso stile, carattere simile. a vederli da fuori si fa fatica ad immaginare che abbiano potuto esistere l'uno senza l'altra..
mentre crescono insieme, riescono anche ad avere e vivere le proprie esperienze.
riescono a viaggiare separati, a studiare separati, ad uscire separati, ma riescono sempre a ritrovarsi, ogni volta, come se fosse la prima volta. SI SPETTANO.
come una piccola malattia, la vita li allontanava, e come una lenta medicina aspettata, il riunirsi li guariva..
non riuscivano a smettere di volersi, anche subito dopo una brutta crisi.
era il riunirsi la soluzione, l'unica soluzione.
gli anni passano, e le abitudini restano, irene cresce, diventa indipendente, e matteo decide di andare a vivere per conto suo. sotto ai suoi genitori.
ovviamente irene dopo un po' di trambusto, nonostante molto giovane, raggiunge matteo e i due iniziano ufficialmente a convivere.
irene viaggia molto per lavoro, anzi per un periodo il suo lavoro è viaggiare.
ogni volta che torna da un viaggio inonda con un tsunami di foto il povero matteo che cerca di strapparle attenzioni.
matteo si lascia travolgere, ma a suo modo, e soprattutto..ai suoi tempi.
i loro viaggi sono un po' comici perche', se irene è abituata ai voli intercontinentali, quindi a suo agio sia con le lingue che con le nuove abitudini locali, matteo fa un po' di resistenza abituato al suo divano e al suo lavoro che non lascia tanto spazio alla fantasia.
matteo ce la mette tutta, ma la lasagna-pronta-da-mangiare-fattadamamma nel surgelatore non riesce ad essere sostituita da nessun piatto esotico che irene gli propone.
i loro viaggi piu' che di ricordi, diventano pieni di aneddoti.
 matteo comincia ad essere preso in giro da irene che ha come l'impressione di viaggiare con un pensionato.
matteo porta con se' anche degli oggetti "feticcio" per non sentire troppo la nostalgia di casa. il cuscino di piume d'oca, il parmiggiano, il caffe', a volte anche il suo bicchiere!
e quando irene lo scopre, beh diciamo, dopo che lo nota per l'ennesima volta, comincia a fargli notare il disagio che prova. ma niente, matteo è cosi-dice lui, e non puo' cambiare.
questo non basta pero' a mettere in crisi i due che continuano a ritrovarsi ogni volta.
ma irene è cambiata. in qualche senso lei non accetta piu' un certo tipo di reazioni, accetta sempre di meno l'invasione dei genitori di lui a qualsiasi ora, e il chiedere cibo da parte di lui ai genitori in qualsiasi luogo si trovino.
al ritorno da un viaggio senza tradire il minimo disagio, irene non torna a dormire a "casa".
matteo non trova neanche tanto strano il gesto, si fida talmente tanto di irene che pensa ci sia una spiegazione..ci deve essere una spiegazione. la prova a cercare ma non riesce a raggiungerla.

irene non tornera' piu a casa. irene lascia matteo il giorno dopo, con una telefonata. senza dargli nessuna spiegazione.
le amiche di irene sono sgomente perche' irene piange, da quel giorno, ogni giorno,
 per i successivi 90 giorni.
ininterrottamente. disperatamente. inspiegabilmente.
una delle amiche di irene, consola matteo, che era in stato di shock, dicendogli che irene non fa altro che piangere. matteo si tranquillizza e aspetta.
dopo 100 giorni, irene conosce adriano.
adriano chiede a irene di sposarlo il mese successivo, dopo 130 giorni dalla fine della storia con matteo. e contro ogni previsione...
irene accetta.
irene oggi è felicemente sposata da quasi 4 anni e ha un bambino. è felice.
e io sono felice per lei.





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